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7 giorni fa
By motogp.com

Ducati, l’obiettivo è la vittoria

Si è chiuso il World Ducati Week e il Reparto Corse di Borgo Panigale fa un bilancio della stagione guardando al futuro.

Iannone, Dovizioso e Stoner al World Ducati Week

Nel primo fine settimana di luglio il mondo Ducati si è trovato a Misano per la grande festa dedicata a tutti i tifosi e appassionati delle moto di Borgo Panigale. L’occasione è stata il World Ducati Week che in questa stagione è coinciso con il novantesimo anniversario della Casa italiana. Il Reparto Corse Ducati al completo si è presentato alla stampa facendo un bilancio di quanto vissuto in questa prima metà stagione, dai primi test di Sepang alla recente gara di Assen parlando infine anche del futuro.

Paolo Ciabatti, direttore sportivo della scuderia che partecipa al Campionato del Mondo MotoGP™ è intervenuto dopo le dichiarazioni dei piloti WorldSBK e ha ripercorso tutte le gare e i risultati del Team. “Una stagione abbastanza positiva ma sicuramente al di sotto delle nostre aspettative, fino a questo momento”. Ha detto Ciabatti. “Ci manca ancora la vittoria che in verità non arriva dal 2010. È l’obiettivo principale di quest’anno, faremo il possibile per raggiungerla e abbiamo ancora dieci gare davanti. Lavoreremo in questa direzione”.

La parola poi è passata a Luigi Dall’Igna, direttore generale Ducati Corse che sottolinea quanto già detto da Ciabatti: nel mirino di Ducati c'è solo una cosa, vincere. “Un obiettivo che ritengo possibile ma difficile”, commenta la massima figura del box italiano, “I nostri avversari sono di altissimo livello ma noi non ci sentiamo inferiori, sia come piloti sia come Casa. Il lavoro da fare è tanto e non saremo mai soddisfatti finchè non vinceremo e non porteremo a Borgo Panigale l’obiettivo a breve termine, salire sul gradino più alto del podio e quello sul medio e lungo periodo: conquistare il secondo titolo in MotoGP™”.

Non saremo soddisfatti finché non vinceremo Luigi Dall'Igna, direttore generale Ducati Corse

La parola poi passa ai due portacolori in pista, Andrea Iannone e Adrea Dovizioso. “Abbiamo portato a casa poco”. Commenta il numero 4 ripercorrendo idealmente la sua stagione, divisa tra qualche soddisfazione e ritiri. “Abbiamo avuto un po’ di sfortuna e ci mancano ancora certi aspetti, piccoli dettagli, che fanno la differenza. Il livello è alto e per stare davanti è necessario essere perfetti”. Dovizioso commenta il suo futuro, nel 2017 sarà ancora con la scuderia italiana dividendo il box con il colpo di mercato della classe regina, Jorge Lorenzo. “Sono contento di aver rinnovato con Ducati, interrompere quest’anno sarebbe stato un taglio ad un grande lavoro che stiamo facendo da tempo. In questi tre anni e mezzo abbiamo migliorato molto la moto e i prossimi due anni e mezzo saranno un esame importante. Abbiamo il tempo e le possibilità di giocarcela”.

Anche Andrea Iannone commenta il suo 2016, una stagione dove il pilota di Vasto è stato interprete di grandi prove fatta anche di momenti turbolenti e non immuni da critiche. “Un anno fino ad ora inaspettato”, dice il numero 29. “Dopo un 2015 che è stato il mio primo anno da pilota ufficiale dove abbiamo raccolto più di quanto ci aspettavamo e fatto una grande crescita, l’aspettativa di questa stagione era molto molto alta come le nostre ambizioni; quando parti in questo modo, con tanta voglia di fare, non è mai facile. Io ci ho sempre provato”. Iannone parla della prima gara dell’anno e soprattutto di quelle successive. “Durante tutti i fine settimana siamo stati molto competitivi poi la domenica abbiamo sempre raccolto meno di quanto potevamo. In gara ho sbagliato tanto e mi sono sempre preso le mie responsabilità, chiesto scusa quando c’ara da chiedere scusa provando a migliorare il GP successivo. La situazione ad Assen era molto difficile e siamo risusciti a portare a casa un risultato importante con un bel recupero, la classifica iridata non è delle migliori”. Termina. “Ce la metterò tutta come ho sempre fatto. Abbiamo ancora metà stagione davanti, abbiamo la possibilità di fare ancora tanto, spero che la restante parte sia molto positiva”.

Protagonista recente del Reparto Corse e impegnato settimana scorsa proprio sulla pista che da lì a pochi giorni avrebbe ospitato il WDW, Casey Stoner il secondo collaudatore e uomo immagine Ducati, commenta i test a Misano e l'abbraccio dei fan. “È stato un test molto positivo come tutta l’esperienza qui a Misano. Ci sono stati moltissimi tifosi Ducati e speriamo che per loro sia stata una grande soddisfazione”. Ha detto l’australiano, unico fino ad ora ad aver vinto una corona iridata con la moto italiana, nel 2007, e per questo vero idolo dei ducatisti. “Abbiamo svolto un grande lavoro qui a Misano con la Desmosedici e fatto importanti passi avanti nelle parti che necessitavano un miglioramento. Ad esempio ci siamo concentrati sulla tenuta e sulla trazione, punti critici di questa stagione e abbiamo trovato qualche soluzioni, vedremo se saranno utili nella restante parte di stagione”. Stoner commenta la sua presenza da protagonista al fine settimana Ducati: “Non mi ricordavo che il WDW era un evento così grande! È incredibile vedere il calore degli appassionati e così tante Ducati”.  L’australiano risponde poi a quello che tutti si stanno chiedendo da quando è tornato nelle fila del Reparto Corse, sarà protagonista in qualche GP? “Non ho intenzione di correre. Di pianificato c’è solo un test in Austria sul Red Bull Ring, che ora è la cosa più importante. Inoltre devo prepararmi fisicamente a questo lavoro perché la prova a Misano è stata molto dura fisicamente”. E termina: “Per ora il mio futuro prevede solo il lavoro in Austria”.

 

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