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9 giorni fa
By motogp.com

Senza pausa, dopo Brno il MotoGP™ va in Stiria

La massima cilindrata si prepara all’impegno austriaco, a fare gli onori di casa le KTM alla loro prima stagione di categoria regina

Archiviata la prova in Repubblica Ceca il Campionato del Mondo MotoGP™ non si ferma e tra pochi giorni sarà in Austria per l’undicesima gara stagionale. Si corre al Red Bull Ring, veloce pista di Spielberg dove le KTM, moto rookie del 2017, gireranno sull'asfalto casalingo.

È velocità pura, arriva l'#AustrianGP

Nel 2016 vinse Andrea Iannone che portò la Ducati sul gradino più alto del podio dopo sei anni. Sembra passatio molto più che un anno e il pilota di Vasto, attualmente con il team Suzuki Ecstar, è in crisi di risultati. Una stagione non facile per Iannone questa sulla moto di Hamamatsu e anche il recente GP in Moravia non ha riservato soddisfazioni mentre nel test posto gara, sempre a Brno, è stato generalmente positivo.

Tutti i piloti della classe regina arrivano sulla pista dell’ex aeroporto militare di Zeltweg reduci dal lunedì di prove dove si è lavorato anche in previsione della prova seguente. La gara ceca è stata caratterizzata dal mutare delle condizioni dell’asfalto da bagnato ad asciutto e, il cambio di moto e le tattiche delle scuderie, hanno giocato un ruolo chiave.

Ha vinto Marc Marquez grazie ad una strategia che ha spiazzato i rivali ha conquistato venticinque punti che lo lanciano sempre più in alto alla classifica iridata dove ora svetta a 154 lunghezze. Nel 2016 in Austria il poi campione del mondo non andò oltre la quinta piazza.

All’inseguimento di Marquez, con un ritardo di 14 punti, troviamo Maverick Viñales. Per il portacolori Movistar Yamaha la gara a Brno si è risolta con un terzo posto e, per come si stava sviluppando, è stato un grande risultato che gli consente di tenere il passo in campionato.

Chi invece ha fatto una leggera battuta d’arresto dovuta ad una prova ceca mal interpretata è stato Andrea Dovizioso, terza forza della classe a meno ventun lunghezze dalla vetta iridata. Il forlivese e il box del Ducati Team hanno ritardato il cambio di moto e questo lo ha obbligato ad un difficile recupero fino alla sesta posizione. Dovizioso arriva al Red Bull Ring con i favori del pronostico. Nel 2016 arrivò secondo dietro all’ex compagno di box, a Bologna un 1-2 in un GP non si vedeva dal 2007 (Stoner-Capirossi) e quest’anno Desmo Dovi è il primo ducatista pronto a giocarsi la vittoria su un tracciato, sulla carta, favorevole al motore desmodromico.

In Repubblica Ceca anche Valentino Rossi ha ritardato di un giro il cambio di moto e, come Dovizioso, il Dottore ha dovuto lanciarsi in una impervia rimonta. Al nove volte campione del team Movistar Yamaha è però andata meglio e, grazie al quarto posto finale, ha guadagnato qualche cosa nella corsa in campionato proprio sul connazionale in sella alla Ducati. La differenza tra i due è ridotta ad un punto (133 - 132 punti) e Valentino ha dimostrato un passo competitivo per tutto il fine settimana anche meglio del collega di box Viñales che però ha chiuso davanti a lui sotto la bandiera a scacchi. Il Dottore inoltre è stato il più veloce nei test del lunedì. Anche nel 2016 in Austria Rossi arrivò quarto, dietro al compagno di team che era Jorge Lorenzo e le M1 furono le moto meglio posizionate alle spalle dei fulmini di Borgo Panigale.

Proprio il maiorchino e oggi pilota della ‘rossa italiana’ e attende la sfida del Red Bull Ring con la voglia di togliersi una grande soddisfazione. Anche il box del numero 99 ha commesso gravi errori nelle fasi concitate del cambio di prototipo a Brno ma Lorenzo ha condotto la gara per diversi giri dimostrando grande competitività in sella alla DesmosediciGP provvista di una nuova carena aerodinamica.

Anche Danilo Petrucci (Octo Pramac Racing) ha provato la nuova soluzione tecnica in Repubblica Ceca e in gara ha chiuso alle spalle di Dovizioso. Come il numero 4 il ternano aspetta il GP d’Austria per essere protagonista.

Se Cal Crutchlow, pilota satellite Honda del team LCR, è stato competitivo e combattivo tra le curve di Brno, la gara dei due non ufficiali Yamaha della scuderia Monstar Tech 3 è stata anonima. Sia il britannico sia Johann Zarco e Jonas Folger possono certamente rifarsi al Ring.

La classi regina scenderà in pista alle 9:55 di venerdì 11 agosto.

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