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21 giorni fa
By motogp.com

Marini: “Ho imparato tanto”

L’intervista esclusiva al numero 10 Forward Racing, in questa stagione tra i migliori della categoria mediana

La seconda annata in Moto2™ di Luca Marini è caratterizzata da una grande crescita. Il giovane portacolori Forward Racing è stato artefice di ottime prove a ridosso delle prime cinque posizioni, sfiorando il podio in diverse occasioni. Reduce da un infortunio alla spalla durante il GP di Francia, che ha inciso sulle sue prestazioni successive, il fratellastro di Valentino Rossi si appresta a vivere la seconda parte di stagione da grande protagonista come una delle promesse del motociclismo italiano nel campionato del mondo.

Alla vigilia della gara a Silverstone, motogp.com ha fatto due chiacchere con il numero 10, neo ventenne ma pilota già molto determinato e maturo.

Cerco di affrontare tutto con la massima professionalità possibile perché, alla fine, è questo che ti fa fare la differenza Luca Marini

1 – La seconda parte d’annata è già nel vivo, facciamo un bilancio di quanto hai vissuto fino ad ora?

“Questa stagione e stata abbastanza strana perché ho perso molti punti in alcune gare ma non per colpa mia o per errori del team; per questo sono un po’ rammaricato: la posizione in classifica poteva essere molto diversa. Anche il mio infortunio a Le Mans ha poi compromesso le successive gare. È stato difficile, ma ho dimostrato di essere veloce in tutte le condizioni e in diverse piste. Ho imparato tanto, la mia esperienza è aumentata e questa è un a cosa importante. Adesso voglio continuare a fare bene con anche qualche bella soddisfazione da togliermi.

2 – Qualche parola sul GP e i test al Red Bull Ring?

“La gara è stata molto breve: a causa di un contatto alla prima curva non sono riuscito a proseguire la corsa, ma nel contesto è stato un buon fine settimana. Sono stato veloce su una pista dove l’anno prima avevo fatto fatica. Sono cresciuto molto e sono contento. Per quanto riguarda i test abbiamo provato delle cose interessati, purtroppo abbiamo girato poco perché c’erano solamente tre turni. Alla fine sono state prove positive, ci siamo tolti dei dubbi e abbiamo meno confusione in testa.

3 - Avete provato delle novità interessanti?

“Si, ad esempio una forcella che avevo già testato nei test a Jerez dove però non ci avevo messo particolare cura; mentre in Austria ci ho lavorato più nello specifico e mi sono trovato bene; credo che continuerò con questa anche nelle prossime gare. Inoltre ho provato un diverso forcellone che abbiamo modificato insieme a Kalex. Non male, ma è ancora da migliorare”.

4 – È la tua seconda annata completa nella categoria, raccontaci come la stai vivendo?

“Sono molto contento di quanto appreso nella scorsa stagione perché non pensavo si potesse fare un passo così grande da un anno all’altro. Invece ho fatto un bello step. Sono molto soddisfatto del mio lavoro e di quanto fatto con il team Forward che mi ha aiutato tanto. Voglio continuare al meglio cercando di ottenere qualche bel risultato e migliorare il mio più alto piazzamento in carriera (quarto posto nella recente gara a Brno, ndr). Continuando così possiamo fare bene”.

5 – Terzo anno in sella ad una Moto2™ e nel 2017 sei stato protagonista di una grande crescita con sole top 10 e sempre vicino ai primi 5. C’è un motivo particolare dietro questi bei risultati, come un cambio di allenamento, impostazioni della moto o un modo diverso di affrontare i GP?

“Sinceramente non è cambiato molto rispetto all’anno scorso. Sono migliorato grazie all’esperienza maturata in un anno di Motomondiale. Perché ti insegna davvero tanto disputare il campionato del mondo. Non è cambiato nulla nel modo di allenarmi e nel modo di affrontare i GP. Sono sempre lo stesso: cerco sempre di concentrarmi al massimo e affrontare tutto con la massima professionalità possibile perché, alla fine, è questo quello che ti fa fare la differenza o quello che a me, fa fare la differenza. Forse una cosa che è cambiata è il fatto che finalmente ho trovato la ‘mia moto’ e quindi ho un set up generale che utilizzo più o meno su tutte le piste. Un fattore molto importante che mi fa iniziare ogni GP con una moto già ottima e che conosco molto bene: un prototipo adattato al mio stile di guida e, questo, migliorato dove doveva migliorare”.

6 – Sei un pilota VR46 Academy ma anche di più; durante un fine settimana di competizioni com’è il tuo rapporto con Valentino? Prima delle qualifiche e della gara ti dà qualche consiglio speciale?

“Il mio rapporto con Vale lo definirei come quello che è: tra due fratelli che si vogliono bene e vanno molto molto d’accordo. Passiamo tanto tempo insieme e ci alleniamo insieme tutti i giorni. Siamo molto legati ed è molto importante per me avere il suo appoggio. Anche poterci parlare durante le gare mi aiuta tanto. Poi, quando passo del tempo insieme a lui, cerco sempre di imparare qualche cosa; non solo a livello motociclistico ma anche a livello umano perché è una grandissima persona. Per quanto riguarda i consigli, l’anno scorso me ne dava di più perché ero io a chiederne di più. Parlavamo di ogni pista cercando di capire, ad esempio, come andavano affrontate le singole curve. Adesso andiamo un po’ di più nello specifico ma riesce comunque a darmi ogni volta qualche consiglio davvero speciale”.

7 – Ora Silverstone, una previsione?

“Una pista che mi piace tanto. L’obiettivo è continuare l’ottimo lavoro. Vale a dire, stare nelle prime posizioni e apprendere qualche cosa in più che poi mi servirà la prossima stagione. Sarà importante anche il meteo perché in Inghilterra è molto instabile; ma quest’anno ho dimostrato di essere veloce in tutte le condizioni”.

8 – I tracciati che da ora in avanti ti piacciono di più e dove potrai far bene?

“Eccetto Silverstone, i prossimi non mi fanno impazzire. Pensando a Misano e ad Aragon… No, non li amo molto. Il triplete poi è una cosa estremamente particolare, diversa da ogni altra prova. Avevo puntato molto sulle gare di Jerez, Le Mans e del Mugello. A Jerez avevo ottenuto il mio miglior risultato fino a quel momento, un ottimo quinto posto ma poi in Francia mi sono infortunato, ho saltato la gara e in Italia sono stato condizionato. Nonostante questo ho ottenuto un grandissimo sesto posto tra mille dolori ma avrei potuto fare meglio. Ora penso a quello che ho davanti, la prossima gara è a Silverstone e cercheremo di fare il massimo”.

9 – Quali sono i tuoi obiettivi per il campionato?

“Voglio imparare il più possibile, arrivare pronto il prossimo anno e lottare per il podio e per la vittoria. All’inizio della stagione pensavo che una top ten sarebbe già stata un ottimo risultato ma ora vedo che mi sta un po’ stretta e preferirei fare costantemente meglio. Ma l’anno non è ancora finito, posso fare molto bene e prendere tanti punti. Darò il cento per cento”.

10 – Domanda d’obbligo, i tuoi piani per il 2018: Resti in Moto2™ con Forward Racing?

Devo prendere la decisione finale. Non è vero tutto quello che è scritto suoi giornali e sul web (voci vorrebbero Marini già come pilota dello Sky Racing Team VR46 per la stagione a venire, ndr). Sto solo valutando tutte le opzioni che ho in mano. Vedremo, penso che prima di Misano prenderò una decisione”.

Io e Vale, due fratelli che si vogliono molto bene. Cerco sempre di imparare qualche cosa da lui Luca Marini

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