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23 giorni fa
By motogp.com

L'ora del Bestia e nel 2019 la Moto2™

L’intervista al numero 33 tornato al successo in Catalogna. E il futuro parla di classe intermedia

L’astinenza è finita ed Enea Bastianini torna alla vittoria dopo due stagioni. Per il portacolori Leopard Racing il GP di Catalogna si chiude con una grande soddisfazione calcando il grandino più alto del podio dopo la partenza dalla pole. Tra il recente successo e l’ultimo in ordine di tempo 28 gare, con una crisi di risultati, due cambi di scuderia e la rinascita sotto le insegne nero celesti. Con il terzo posto a Le Mans, il successo Barcellonese lancia il Bestia nella lotta per il titolo di una classe dove ogni curva di ogni sessione può cambiare il corso degli eventi.

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Bastianini dopo il ritorno alla vittoria

E l’anno prossimo? Un altro passo in avanti fondamentale. Il ritornato Bastianini ne parla a motogp.com.

Che sensazioni hai provato sotto la bandiera a scacchi?

“Bellissime sensazioni, era da un pezzo che non vincevo, dal 2016. Si fa un sacco di fatica ad arrivare al risultato e quando arriva te lo devi godere. Ripensi a tutto quello che hai fatto e che cosa hai sbagliato fino a lì. Le sensazioni sono tante, specialmente quelle buone”.

Erano due stagioni che non vincevi, una liberazione inaspettata o avevi la certezza di raggiungere il successo sin dall’inizio del campionato?

“Questa stagione è veramente difficile, molto di più che gli anni passati perché ci sono un sacco di cadute, tanti colpi di scena e il livello è molto alto. È un po’ più difficile da gestire. Ma stiamo andando bene, sapevo che la vittoria con tutto il bel lavoro fatto non sarebbe stata lontana. Era solo una questione di tempo ma poi, le gare della Moto3™, sono sempre un po’ una lotteria”.

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Fine del digiuno per Bastianini

Che cosa ti aspetti adesso già dal prossimo appuntamento?

“Ogni gara è un capitolo a parte. Assen è una pista che mi piace molto. Dove ho sempre fa bene in prova ma il gara non sono mai riuscito a concludere come avrei voluto. La moto si adatta molto bene a questa pista. Mi aspetto di essere competitivo”.

Le KTM vanno forte, ora più delle Honda...

“La differenza c’è, noi siamo più forti a livello ciclistico mentre loro a livello di motore. Riescono ad accelerare bene all’uscita dei tornanti ed è un svantaggio sull’arrivo nel traguardo. Bisogna tentare di prendere dei staccarli per non farsi prendere la scia. È difficile, speriamo che arrivi qualche aggiornamento da HRC”.

Su che cosa dovrete lavorare tu e il tuo box?

“Sulla ciclistica, la moto è quella. Quando va forte possiamo avere un po’ di margine. Da questo lato siamo avvantaggiati”.

Sei quarto, staccato ma non troppo. Ti vedi tra i contendenti al titolo?

“Penso di sì. Sarà sicuramente difficile, ci sono 35 punti. Ma nella Moto3™ tutto può capitare. Se non avremo sfortuna potremo recuperare”.

I tuoi piani per l’anno prossimo?

“L’anno prossimo faccio la Moto2™. In teoria ma con quale scuderia è da decidere. Stiamo pianificando, l’intenzione è forte e i piani sono questi”.

 

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