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24 giorni fa
By motogp.com

Rossi: “Con il caldo tutti soffrono, ma noi di più”

Il Dottore paga una pista tecnicamente poco adatta, ma è in top 10 nelle libere. Le difficoltà fermano la decisione e l’ottimismo

Valentino Rossi (Movistar Yamaha MotoGP) torna ad Aragon per disputare il 14esimo appuntamento di una stagione che lo vede in difficoltà a causa di evidenti difficoltà tecniche. Quest’anno il Gran Premio Movistar di Aragon sarà ancora più complicato per il Dottore, che affronta una pista storicamente avversa alle caratteristiche della Yamaha. Lo dimostrano anche i risultati delle prove libere: nelle FP1 è settimo a 9 decimi dalla vetta, mentre nella seconda sessione è nono a poco più di un secondo di ritardo dal leader Marc Marquez (Repsol Honda Team).

Valentino riesce però a spingere al massimo e limitare i danni già dalla prima giornata: “Siamo tra i primi 10. Mi aspettavo che non sarebbe successo nessun miracolo, storicamente qui ad Aragon soffriamo di più rispetto a piste come Misano. Anche se sulla pista italiana non siamo andati tanto forte, sulla carta questa spagnola è tra le più difficili per noi”.

“Siamo più in difficoltà rispetto a due settimane fa”, continua Rossi. “Si scivola e la gomma dietro si consuma, inoltre ci sono tante curve lunghe. Ma soprattutto la differenza dai primi è più maggiore, anche perché la pista è più lunga”. Una situazione lungi dall’essere ideale per il nove volte campione del mondo, che conferma anche qui a MotorLand il problema del caldo: “Dalla mattina al pomeriggio le temperature si alzano, tutti soffrono, ma sembra che noi soffriamo un po’ di più. Il nostro delta fra la mattina e il pomeriggio è più ampio, quindi è dura, visto che la gara sarà di pomeriggio e sembra che domenica farà anche più caldo rispetto ad oggi.

Ma è un Rossi tutt’altro che arrendevole quello che si presenta al penultimo appuntamento in terra spagnola. È consapevole dell’inferiorità tecnica del proprio mezzo, ma sa benissimo come lavorare per il fine settimana, pur non avendo grandi aspettative: “Quello che possiamo fare è lavorare su tutte le piccole cose e cercare soprattutto di avere un bilanciamento della moto che stressi un po’ meno la gomma dietro per avere un passo decente in gara”.

“La situazione è difficile”, afferma il Dottore, che sa di dover faticare più degli altri: “Naturalmente i risultati non sono quelli che ci spettavamo, né io né Viñales né la Yamaha in generale. Bisogna fare ancora più fatica e mettere ancora più impegno per raggiungere dei risultati che non sono quelli che vorresti, quindi è un po’ più dura”.

Il momento complicato non butta giù Rossi, che nonostante tutto vuole ancora dare il massimo. Sa che vincere almeno una gara sarà un’impresa, ma questo non gli toglie motivazione, anzi: “La situazione è questa, ma è il mio lavoro e sono qui pere questo. Quello che posso fare io è impegnarmi e cercare di fare il massimo. Realisticamente, a parte un miracolo non penso che riusciremo a vincere. Ma siamo qua a cercare di fare gare decenti e lavorare durante il fine settimana per aiutare un po’ la gomma dietro. Bisogna mantenerla calma, cercare di rimanere concentrati e sperare in futuro di migliorare”.

Poi rivolge uno sguardo al futuro. Attualmente vincono i motori a V, il DNA Yamaha è da quattro cilindri in linea, che cosa farà la Casa di Iwata? “Penso che Yamaha non abbia nessuna idea di fare un motore a V. Sicuramente non per usarlo prima che io smetta di correre. Al momento non penso ci sia una possibilità che possa provarlo. Per ora la Yamaha rimarrà così, speriamo bene”.

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