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27 giorni fa
By motogp.com

Pista Bagnata, non male i rookie…

Quartararo, idolo di casa a Le Mans è in quarta fila per la prima volta sotto la pioggia. Progressi per Pecco

“Un risultato che non è il massimo ma sono contento per come è arrivato”. Fabio Quartararo commenta così il sabato di qualifiche a Le Mans, palcoscenico del suo GP casalingo. Dopo il benissimo messo in pista a Jerez de la Frontera e la pole position, per il rookie del team Petronas Yamaha SRT il decimo tempo. È la prima volta che Quartararo porta in pista la sua M1 sul bagnato e non va male. “Le migliori condizioni della pista sono state ad inizio della sessione, durante i primi passaggi”, il giovane esordiente ad inizio Q2 prova a seguire anche la tattica del più esperto collega di marca Valentino Rossi (Monster Energy Yamaha MotoGP) ed esce in pista con gomme slick. “Ho deciso io di montare le gomme da asciutto, ho visto Rossi che lo faceva. È stata una decisione un po’ affrettata e credevo di aver migliori sensazioni. Sono comunque soddisfatto”. Termina Quartararo. “Domani dipenderà dalle condizioni meteo, sul bagnato devo dire che le mie sensazioni non erano male. Se c’è il sole però molto meglio.

Se Miguel Oliveira (Red Bull KTM Tech 3) divide la sesta fila con Joan Mir (Team Suzuki Ecstar), appena dietro alla rivelazione della stagione fino ad ora, troviamo Francesco Bagnaia (Pramac Racing). Per il campione del mondo Moto2™ il tredicesimo tempo, tanta crescita e la speranza di accordarsi alle migliori Ducati, protagoniste del sabato di Le Mans.

Pecco, costretto alla lotta in Q1, confessa che c’è stato un problema di comunicazione con il box. “C’è stato un problema di strategia”, afferma il pilota VR46 Academy che vede passare in Q2, non solo il maestro Valentino Rossi (Monster Energy Yamaha MotoGP) ma anche Franco Morbidelli (Petronas Yamaha SRT). “Abbiamo visto che le condizioni della pista andavano a migliorare e in quel giro lì andavo più veloce. Ma mi è arrivato sul cruscotto il messaggio che dovevo entrare ai box ed era anche giusto perché con le slick hai bisogno di più tempo per scaldarle. Ma una volta dentro, con le gomme da asciutto, si è rimesso a piovere ancora”. Il rookie ducatista parla nello specifico della prima esperienza sul bagnato. “La Ducati è una moto molto bella da guidare in queste condizioni. Arrivavo dalla Moto2™, una moto molto difficile. Con questa invece hai tantissimo grip, all’inizio non sapevo fino a che punto potessi spingere perché ha veramente tanta trazione ed è bello. La nostra moto fa funzionare molto bene l’anteriore sul bagnato e ha un’ottima trazione”. Termina. “In queste condizioni ci avvantaggia”

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