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30 giorni fa
By motogp.com

Marini: “Il Mugello, la pista che preferisco in assoluto”

Uno dei piloti di punta del movimento motociclistico italiano è pronto per il GP casalingo

Tra pochi giorni si correrà il GP d’Italia e per Luca Marini (Sky Racing team VR46) non sarà un appuntamento come gli altri. Uno dei piloti più conosciuti della classe mediana, e del paddock, potrà ritrovare la miglior prestazione con la carica del GP casalingo. Emozioni, obiettivi e un’analisi del recente passato, Marini la fa in una intervista inedita a motogp.com.

Sicuramente non è stato un inizio facile, che cosa sta succedendo?

“È stato un avvio di stagione diverso da quello che ci aspettavamo alla fine dei test. Dopo l’operazione alla spalla dello scorso dicembre, sapevamo che le prime gare avrei fatto fatica almeno dal punto di vista fisico sul long run. Ai test ero stato molto veloce sul giro secco, ma la lunghezza di gara e la bagarre sapevamo sarebbero state un’altra cosa. Ad Austin, per esempio, è stato un weekend tostissimo. C'è voluta una settimana per recuperare, ma poi prima di arrivare a Jerez sono riuscito ad allenarmi bene e penso di essere arrivato ad un buon 85% e sarò al 100% spero proprio per la gara di casa al Mugello”.

Guardando all’anno scorso quest’anno sembra che per te sia più difficile, stai soffrendo i cambi tecnici della classe?

“La transizione al nuovo sistema di qualifica non è stata facile perché ci hanno tolto diversi minuti in pista. Rispetto alla MotoGP non facciamo la FP4, quindi se passi diretto in Q2 torni in sella alla moto senza aver guidato per tre ore. Dal punto di vista puramente tecnico invece faccio fatica a gestire la gomma posteriore che non lavora come dovrebbe. Abbiamo fatto tante modifiche, regolazioni sulla messa a punto e il setting ma non riusciamo a capire cosa succede alla moto. Anche in gara ho provato a seguire linee diverse, traiettorie, calibrare il gas ma non riesco a guidare come vorrei”.

Come ti trovi con il tre cilindri Triumph? Che cosa cambia come stile di guida dal 4 Honda, un po’ più piccolo di cilindrata?

“Il nuovo motore mi piace e c’è ancora molto margine di miglioramento però già rappresenta un salto di qualità importante per la Moto2. Le moto si guidano molto bene, c’è più potenza e la nuova Kalex è molto facile, infatti vanno forte tantissimi piloti”.

Guardiamo avanti, su che cosa lavorerai adesso per migliorare?

“Stiamo lavorando sodo per ricucire il gap: siamo stati ad Aragon dopo Jerez e in Catalunya dopo Le Mans. Sono state 4 giornate di lavoro molto produttive dove siamo riusciti a provare diverse nuove opzioni per tornare veloci e competitivi già al Mugello, una pista molto simile a quella di Barcellona”.

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Fine dei test, inizia la battaglia. Marini dice...

Bulega, il tuo collega di box, sta facendo bene; soprattutto se lo compariamo ad altri rookie seppur su moto diverse (Bezzecchi, Martin). Ti aspettavi un suo esordio senza problemi in Moto2™?

“Nicolò si è trovato subito a suo agio con la nuova squadra e la moto, probabilmente più adatta alle sue caratteristiche fisiche. Peccato poi per l’infortunio dopo l’Argentina, che lo ha costretto all’intervento chirurgico, ma è tornato subito competitivo e ha centrato già due volte la Top10. E’ un rookie, paga un po’ di esperienza sulla distanza di gara e sulla gestione magari del consumo della gomma, ma sta facendo un ottimo lavoro e questo è da stimolo per tutto il Team”.

Questo ci fa pensare che il motore Triumph si sposi meglio al telaio Kalex che a una moto KTM?

“Se guardiamo ai risultati delle prime gare sicuramente si, ma il Campionato è ancora lungo e arriveranno circuiti più favorevoli alla casa austriaca. Devo confessare che è stata una sorpresa: mi aspettavo di più da KTM. Probabilmente si sono ritrovati a sviluppare la moto senza Oliveira, che era molto bravo a farlo l'anno scorso. Binder è veloce, ma ha uno stile di guida molto particolare e gli altri piloti forse fanno fatica a guidare come lui”.

Arriva il Mugello. È il GP dei GP se pensiamo a come si ama Valentino ma anche altri piloti come per esempio quelli Ducati, è la festa dell’italianità in MotoGP™. Che sensazioni proverai su quella pista?

“È la pista che preferisco in assoluto di tutto il Campionato: i sali scendi tra le colline sono unici, alcune curve tra le più incredibili dell’intero calendario come l’Arrabbiata, la Casanova, la Savellli. E poi il tifo dei tifosi italiani e la livrea speciale con cui scenderemo in pista domenica, un’iniezione ulteriore di fiducia e uno stimolo in più a dare il massimo”.

Che cosa ti aspetti dal fine settimana?

“Sarà un weekend impegnativo sia dentro che fuori la pista. Ci aspettano diversi eventi e impegni fino alla gara di domenica dove, come ormai da tradizione, correremo con la speciale livrea tricolore dedicata alla bandiera italiana. Abbiamo lavorato sodo per ricucire il gap, essere competitivi e riuscire a mostrare tutto il nostro reale potenziale”.

Sicuramente risalite, quale è il tuo obiettivo in termini di classifica?

“Avvicinare le posizioni che contano è sicuramente il nostro target, ma ancora di più ritrovare il feeling che cerco alla guida per poter tornare a dire la mia”. 

Prossimo appuntamento in calendario il Gran Premio d'Italia Oakley, al via dal 31 maggio. Segui il grande spettacolo del MotoGP™, LIVE e OnDemand con il VideoPass!

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