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13 giorni fa
By motogp.com

Viñales detta il passo verso il 2020

I test di Jerez si concludono con lo spagnolo al comando della classifica combinata dei tempi seguito da Marquez e Rins

Il lavoro in pista si è concluso per questo 2019. Dopo due giorni trascorsi a Valencia e gli ultimi due al Circuito de Jerez - Angel Nieto, è arrivato il momento in cui gli ingegneri si mettono al lavoro per analizzare i dati raccolti dai piloti e dalle square per rendere le moto ancora più veloci ed efficienti prima del prossimo test a Sepang dal 7 al 9 febbraio 2020. La seconda giornata sulla pista andalusa è stata accorciata dalla pioggia limitando il lavoro in pista.

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Il nuovo motore Suzuki fa già sognare

Maverick Viñales (Monster Energy Yamaha MotoGP) lascia la pista andalusa col miglior tempo nella classifica combinata dopo aver registrato il miglior crono da 1’37”131 seguito a più di sei decimi da Marc Marquez (Repsol Honda Team) e da Alex Rins (Team Suzuki Ecstar). Se la nazionalità dei primi tre piloti è la stessa, non lo sono le moto con cui partecipano al mondiale. Viñales conferma lo stato di grande forma dimostrato nelle ultime settimane del campionato e promuove gran parte delle prime novità del prototipo 2020 della M1. Marquez accoglie il fratello e campione del mondo della Moto2™ Alex in squadra ma la sua attenzione è concentrata sul nuovo telaio. Nel box Suzuki invece si lavora sul motore 2020 e, dopo i primi due test, si possono già vedere dei risultati interessanti.

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Che cos’hanno provano le squadre durante i test a Jerez?

Continua ad essere veloce il rookie del 2019, Fabio Quartararo (Petronas Yamaha SRT) che precede Joan Mir (Team Suzuki Ecstar) per 74 millesimi. Già a partire dalla seconda metà di stagione lo spagnolo ha iniziato a consolidare la sua crescita in classe regina e si può già intuire che sarà tra i protagonisti nel 2020. Andrea Dovizioso (Ducati Team) è il primo pilota italiano e il primo rappresentante per la casa di Borgo Panigale. Il forlivese ha confermato le prime novità provate a Valencia. Franco Morbidelli (Petronas Yamaha SRT) lascia la pista andalusa col settimo tempo piazzandosi davanti a Jack Miller (Pramac Racing) e a Pol Espargaro (Red Bull KTM Factory Racing) mentre Cal Crutchlow (LCR Honda Castrol) chiude la top 10.

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I piloti tornano in pista per il secondo giorno di test

Anche a Jerez, Valentino Rossi (Monster Energy Yamaha) continua a concentrarsi sullo sviluppo della M1 e sulle novità arrivate da Iwata. Le prime impressioni condivise dal pesarese anticipano una Yamaha più competitiva rispetto a quella vista nel 2019. Segue il nove volte iridato col 12° tempo, Danilo Petrucci (Ducati Team), impegnato a fare numerose comparative tra la moto del 2019 e il prototipo 2020.

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Si avvicina alla pausa natalizia con un miglior crono da 1’38”442 Andrea Iannone (Aprilia Racing Team Gresini) a 58 millesimi di vantaggio dal suo compagno di squadra Aleix Espargaro.

Nell’ultima giornata in pista, Alex Marquez (Repsol Honda Team) è il rookie che percorre il maggior numero di giri, 36, e chiude il 17° tempo nella classifica combinata mentre i due esordienti su KTM lo seguono: Iker Lecuona (Red Bull KTM Tech 3) è 21° e Brad Binder (Red Bull KTM Factory Racing) è 22° a 63 millesimi dal suo compagno di marca.

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