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23 giorni fa
By motogp.com

Il punto di vista del CEO di Dorna: tutti i punti chiave

Carmelo Ezpeleta analizza diversi temi di attualità del MotoGP™ tra cui il momento in cui sarebbe possibile riprendere le competizioni

Tags MotoGP, 2020

Lo scorso 29 aprile Carmelo Ezpeleta, CEO di Dorna Sports, ha spiegato a motogp.com le ultime novità rispetto all’attuale situazione del campionato MotoGP™ e della stagione 2020. Qui di seguito elenchiamo i punti chiave evidenziati dall’amministratore delegato: 

Una possibile data di ritorno 

“La nostra intenzione, adesso come adesso, è quella d’iniziare a fine luglio. Il luogo e il momento non sono ancora definiti. Siamo sicuri che il nostro piano è quello di iniziare in Europa e correre da fine luglio fino a novembre e vedere che cosa succede e se sarà possibile affrontare le gare che non sono in Europa dopo novembre. Nel peggiore dei casi, se non sarà possibile andare fuori dall’Europa, manterremo il campionato di almeno 10 o 12 gare tra la fine di luglio e la fine di novembre”. 

"La nostra idea ora è iniziare a correre a fine luglio"

I primi Gran Premi cancellati 

“Oggi (29 aprile) annunciamo la cancellazione di tra Gran Premi: Germania, Assen e Finlandia. Il motivo è perché stiamo valutando la possibilità di iniziare a luglio però vista la situazione e le misure imposte dalle autorità sarà difficile avere degli spettatori, per cui uno qualsiasi di questi Gran Premi è molto difficile da organizzare senza spettatori. Ecco perché abbiamo deciso con i tre promotori locali di spostare i GP all’anno prossimo invece di assegnare loro una nuova data”. 

“Questa è la situazione. Questo problema del coronavirus è qualcosa che non abbiamo mai visto. Le autorità olandesi hanno vietato gli eventi fino alla fine di agosto e quindi è del tutto impossibile. Dopo di che sarà difficile organizzare un Gran Premio ad Assen e ancora più difficile se dovesse essere senza spettatori”. 

Contatti con i piloti e con le squadre 

“Siamo costantemente in contatto. Due settimane fa abbiamo avuto un incontro congiunto con tutti i produttori e abbiamo deciso la situazione tecnica per il 2020 e il 2021 per tutte e tre le categorie. Parlo regolarmente a tutti dei nostri progetti del futuro immediato. Alcuni piloti mi chiamano e sono felice di analizzare con loro la situazione. Devo dire che tutti stanno bene e non vedono lora di iniziare. Capiscono che la situazione è diversa dal solito e sono tutti felici di provare a iniziare il prima possibile ma in modo sicuro. In primo luogo, stiamo pensando alla possibilità di viaggiare in auto se necessario ma penso che entro luglio, con molte misure di sicurezza, sarà possibile volare in Europa. 

Il MotoGP™ è impegnato a sconfiggere il Covid-19 in Italia

I tamponi per diagnosticare il Covid-19 nei circuiti 

“Stiamo lavorando solo con 10 mila test per diagnosticare il coronavirus, test che abbiamo accordato con Bridgepoint. Quello che stiamo facendo è definire un protocollo, è ciò su cui stiamo lavorando in Dorna per capire come potrebbero essere le gare senza spettatori e con un numero limitato di persone impegnate nel paddock che genera un contesto diverso per quanto riguarda il trasporto, l’alloggiamento e l’ospitalità. Tutti saranno sottoposti ad un test prima di uscire di casa e ne faranno un altro una volta al circuito e di nuovo quanto torneranno a casa. Questa è l’idea. Stiamo lavorando insieme ad altre aziende che appartengono a Bridgepoint per acquisire questi 10 mila tamponi”. 

Numeri del personale impegnato nel paddock nel 2020 

“Abbiamo parlato con le squadre e siamo arrivati al punto secondo cui il numero massimo per ogni squadra ufficiale del MotoGP™ è di 40 persone, per le squadre satellite o indipendenti di 25, mentre in Moto2™ ne avranno 20 e in Moto3™ ce ne saranno 15. Poi ci saranno tutte le persone che trasmettono il segnale televisivo; oltre a questa squadra ci saranno poi un numero minimo di impiegati di Dorna che si occuperanno dell’organizzazione delle gare. In questo modo saremo circa 1.600 persone. È un modo per tenere sotto controllo la famiglia del MotoGP™. Sfortunatamente, in questi momenti non ci saranno media o televisioni. Però, sono sicuro che alcuni fotografi saranno presenti per fornire le immagini a tutto il mondo”. 

Pochi casi di Covid-19 nella comunità del MotoGP™ 

“Siamo molto impegnati però felici di provarci. La cosa più importante è cercare di mantenere la situazione sotto controllo. Inoltre, siamo molto contenti perché ci sono stati pochi casi di coronavirus all’interno della famiglia di MotoGP™ e tutti coloro che l’hanno contrtto fino ad ora sono guariti. Questa è la cosa più importante”. 

Un messaggio per gli appassionati 

“L’importante è mantenere i nostri fantastici numeri in termini di interesse per il MotoGP™ in tutto il mondo. Nonostante tutto, quest’anno sembra che non cambieranno durante la stagione. Sarà difficile non avere spettatori alle gare ma avremo la nostra straordinaria copertura televisiva che permetterà alla maggior parte delle persone di vedere le competizioni”. 

“Il messaggio che voglio mandare ai nostri tifosi è che torneremo e usciremo da questa situazione più forti di prima. Non stimo lavorando solo nel 2020 ma anche nel 2021 e oltre, stiamo cercando di mantenere le gare, questo è l’importante”. 

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