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29 giorni fa
By motogp.com

“Far parte della crescita dei piloti ripaga ogni sacrificio”

Milena inizia a lavorare in MotoGP™ occupandosi di logistica e comunicazione e nel 2019 diventa la prima team manager del paddock

Da bambina guardava i Gran Premi per poi poter raccontare a suo padre, spesso fuori per lavoro, quello che succedeva in pista. Anni dopo, Milena Koerner è uno dei volti femminili più conosciuti del paddock, un riferimento, un modello di professionalità e determinazione che dal 2019 la vede alla guida del MV Agusta Forward Racing, scuderia impegnata nel Campionato del mondo Moto2™.

Cresciuta in una famiglia dove le moto erano una passione comune, nel 1998 i nonni accompagnarono Milena al Sachsenring, pista che, per la prima volta, accoglieva il Gran Premio della Germania. “Sono originaria di una cittadina a 20 km dal Sachsenring – racconta Milena – Questo è un circuito piuttosto particolare perché per entrare ai box i piloti devono passare in una zona pubblica dove i tifosi possono vederli da vicino. Per me era la prima volta in quell’ambiente e onestamente non avrei mai pensato di trovarmi ancora qui dopo tanti anni”.

In seguito a quell’esperienza inaugurale al Gran Premio della Germania, Milena iniziò a scoprire altre piste in giro per l’Europa conoscendo sempre meglio l’ambiente e le persone impegnate nel paddock.

Essendo spesso presente nei circuiti, Milena iniziò a ricevere le prime proposte d’impiego: “Alcune persone che avevo conosciuto frequentando questo ambiente mi proponevano di cercare un lavoro in qualche squadra così non avrei dovuto più pagare per andare alle gare ma sarei stata pagata per farlo. Rifiutai la prima proposta che arrivò quando facevo ancora il liceo e non avevo nemmeno sostenuto l’esame di maturità. Ma al Gran Premio successivo al quale partecipai, a Jerez, tornarono a propormi il lavoro e quella volta non lo rifiutai”.

Ed è così che nel 1998 Milena iniziò a far parte del MotoGP™: “Dopo aver lavorato come ragazza immagine, il mio primo vero lavoro nel paddock è stato nell’hospitality del Team Scott”. Quello nel mondiale era nato come un impiego divertente e utile per pagarsi gli studi: “Iniziai a lavorare nel paddock ancora prima di iniziare l’università e pensavo che per un po’ sarebbe stato bello questo stile di vita e poi, col tempo, mi sarei cercata un lavoro serio invece l’ho trovato proprio qui” racconta sorridendo la team manager.

“Quando ho iniziato a lavorare in hospitality seguivo i suggerimenti di Stefano Bedon che mi ha insegnato tante cose e ogni anno mi dava nuove responsabilità”. Dopo l’esperienza col Team Scott impegnato in 125cc e in 250cc, Milena entra a far parte della neonata Forward Racing occupandosi di logistica prima di dare il salto in MotoGP™ col Team Tech3 dov’era la Marketing Communication Manager, ruolo che ha ricoperto per cinque anni prima di tornare in Forward a guidare la squadra in Moto2™.

Milena ci racconta che dei tanti ruoli ricoperti nel paddock ogni lavoro ha delle peculiarità interessanti ma ciò che li accomuna tutti sono i rapporti che si instaurano: “Mi piace seguire i piloti nella loro crescita professionale. Ad esempio, ho lavorato con Crutchlow per diverso tempo – racconta Milena svelandoci un retroscena curioso della sua esperienza al fianco del britannico - Il giorno dopo non essere più membri della stessa squadra, Cal mi disse: “Finalmente possiamo essere amici”. Perché quando lavori con un pilota ti capita di dirgli di fare cose che non vuole, perciò non ci può essere troppa confidenza, ci vuole un minimo di distacco perché rispetti ciò che gli dici. Per questo penso che ogni pilota sia molto speciale”. “Ma, allo stesso tempo, è inevitabile creare un rapporto umano con i tuoi colleghi, questo è un lavoro particolare – precisa Milena - Trascorri con loro la maggior parte del tuo tempo”.

Nel 2019 Milena ha iniziato una nuova tappa della sua carriera del paddock e questa volta, si è trovata a gestire una squadra e due piloti con caratteri ed età molto diverse: Dominique Aegerter e Stefano Manzi. Ed è proprio del romagnolo che ci parla Milena: “Stefano ha fatto una crescita molto importante. Se penso a come si comportava quando ha affrontato i primi test con noi e come si comporta adesso, sembra un’altra persona. Quindi, quando vedi queste metamorfosi e sai di aver contribuito, seppur in una minima parte a quella maturazione, è bello. Questa è la parte che più mi ripaga del mio lavoro”.

Entrata a far parte del paddock quando era appena maggiorenne, Milena ha notato un’evoluzione anche nel suo ambiente di lavoro dove ci sono sempre più ragazze impegnate in diversi ambiti anche se, precisa: “Siamo ancora una minoranza”. I motivi sono diversi sottolinea Milena: “Dal punto di vista d’impresa può essere un costo per una squadra piccola con un budget limitato avere una ragazza perché devi fare i vestiti per una sola persona su misura, devi prendere una camera singola quando si viaggia”. Ma questi limiti sono stati costantemente abbattuti da ragazze competenti e professionali come Milena che diventano una vera e propria risorsa per i propri team.

“A parte queste precisazioni, penso che se una ragazza desidera lavorare del paddock deve mettercela tutta. Perché se una cosa è difficile non significa che bisogna rinunciarci, anzi il fatto che sia complicata può essere una motivazione extra”.

Inoltre, il consiglio di Milena è quello di studiare, di conoscere il più possibile anche gli aspetti tecnici delle moto condividendo quello che è stata la sua esperienza: “Per essere rispettata e per poter controllare i tuoi collaboratori è importante che siano consapevoli del fatto che li osservi e che non ti possono prendere in giro”. “Inoltre aver ricoperto diversi ruoli all’interno del paddock mi aiuta perché mi permette di sapere dove e che cosa guardare per fare in modo che tutto funzioni al meglio. In fondo, ho passato più di metà della mia vita in questo ambiente”.

Per concludere, abbiamo chiesto a Milena come si descriverebbe: “Sono una rompiscatole, stacanovista, determinata”. Qualità che le hanno permesso di fare grandi passi in avanti nel suo percorso professionale ma per lei non è ancora abbastanza: “Se sono qualità che ripagano? Lo dimostrerà il tempo, quando la moto sarà più competitiva e quando i piloti saranno contenti. Questo è il nostro attuale obiettivo”.

In attesa di rivedere Milena Koerner, MV Agusta Forward Racing e i piloti del Campionato del mondo Moto2™ di nuovo in pista, non perderti la storia della prossima #WomenInMotoGP, l’appuntamento è per l’8 giugno.

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