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21 giorni fa
By motogp.com

Marquez-Pol Espargaro: i punti positivi secondo Crivillé

Il MotoGP™ Legend approfondisce su motogp.com i motivi per cui il duo spagnolo sarà una grande scommessa per il futuro di HRC

La conferma della firma di Pol Espargaro col Team Repsol Honda per le prossime due stagioni ha avuto un grande impatto sul MotoGP™. Su motogp.com volevamo analizzare questa nuova formazione e l’abbiamo fatto chiedendo un’analisi ad una figura di spicco del motociclismo spagnolo e dell’HRC: Alex Crivillé. Il Campione del mondo in 500cc nel 1999 parte parlando dei punti positivi di questa coppia di piloti mentre, mercoledì 15 luglio, pubblicheremo un contenuto dove l’ex iridato elencherà i possibili aspetti negativi del futuro duo Honda.

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HRC vuole beneficiare dell’esperienza e dello stile di guida di Pol:
“Pol è un pilota che ha corso più di 100 Gran Premi in classe regina e, con i suoi 29 anni, ha corso con Yamaha e con KTM, ha esperienza... Quindi per la prossima stagione può essere un buon alleato. Inoltre, è un pilota il cui stile si adatta molto bene al carattere della Honda: combatte con la moto, forza l’anteriore... un po’ come fa anche Marc Marquez. Sa adattarsi bene ed essere competitivo”.

Uno stile simile per sviluppare insieme la RC213V:
“Quando hai due piloti che lavorano nella stessa direzione la moto migliora: tutto scorre ed è più chiaro rispetto a quando hai due piloti con stili e opinioni molto divergenti tra loro, quindi devi fare telai e regolazioni sempre diverse. In questo caso, non cambierà molto la moto che guiderà Pol da quella di Marc. Ma è solo un’intuizione. Ovviamente certe cose cambieranno ma si adatterà molto bene”.

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Il potenziale di Pol per diventare campione e le similitudine col duo Doohan-Crivillé:
“A priori, è un pilota molto aggressivo, per niente conservatore, ha uno stile simile a quello di Marc. Penso che possa, perché no, litigare con Marc. Se l’hanno ingaggiato è perché pensano che possa essere lì, con Marc a lottare per il Campionato del mondo. Il primo obiettivo è battere il tuo compagno di squadra. Se riuscirà a battersi col suo compagno di squadra, che è Marc Marquez, allora è sicuro di lottare poter lottare per il titolo. Mi ricorda un po’ l’epoca in cui correvo con Doohan. Era uno dei piloti migliori, il più forte di tutti. Sono andato lì un po’ esitante e alla fine, pian piano, mi sono avvicinato a lui e sono diventato sempre più veloce fino a raggiungerlo e alla fine siamo stati un duo molto competitivo”.

Il precedente Doohan-Crivillé suggerisce che Pol può mettere in difficoltà Marquez:
“Ricordo che sono entrato come secondo pilota. Era chiaro che la struttura era stata progettata per Mick Doohan. Ero lì come uno in più, ma poi, basandomi sull’allenamento, sui dati e sul lavoro, sono arrivato praticamente ad eguagliare la sua guida e a fare i suoi stessi tempi. In questo senso, Pol, che avrà le informazioni della squadra e tutto il resto, potrà cercare di eguagliare i tempi di Marc già in un futuro non troppo lontano? Forse non alla prima stagione, non sarà obbligato a stare con Marc Marquez, ma nella seconda stagione potrà tranquillamente essere ad un livello, uno molto più alto”.

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Che piani ha Honda per il futuro di Alex Marquez?

La scommessa di HRC su Pol è migliore del ‘Dream Team’ che hanno provato a fare con Jorge Lorenzo:
“Penso che Pol, avendo uno stile di guida diverso, sia più un combattente con la moto. È un pilota che non commette errori, non può arrivare a fare i tempi di Marc. Deve adattarsi, lasciar fluire un po’ la guida ma non vorrà bruciare tutto alla prima stagione. È anche vero che Pol arriva con molta voglia, con una grande fame di salire in sella ad una moto competitiva, una moto da Campione del mondo e avere un compagno di box veloce come Marc. Come riferimento, i tempi di Marc gli saranno utili. Se sarà vicino ai suoi riferimenti, significa che Pol sarà all’altezza di lottare per il Campionato del mondo. È una bella scommessa, una buona mossa”.

Il passaggio di Alex Marquez al Team LCR Honda potrebbe avvantaggiare Marc:
“Alex è un grande pilota ma gli manca ancora l’esperienza in MotoGP™. Sarà il suo primo anno e potrebbe anche giovare al fratello non averlo intorno, non preoccuparsi di lui. Sarà una stagione un po’ stran, che per fortuna stiamo ricomindiando, ma è un anno che passerà veloce. Per la prossima stagione forse è meglio sia per Marc che per Alex il passaggio di quest’ultimo ad una squadra satellite ma con una moto ufficiale, praticamente uguale a quella di Marc, in modo che ognuno possa evolvere la sua moto in due squadre diverse”.

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