Acquisto Biglietti
acquisto VideoPass
News
6 giorni fa
By motogp.com

“Superare i limiti per dare nuova vita alla tradizione”

Livia Cevolini, la prima CEO nel motorsport, ha guidato il progetto che ha reso Energica il fornitore unico per la Coppa del mondo MotoE™

Famiglia, innovazione e l’irrefrenabile voglia di fare sono il telaio, il motore e l’energia (pulita) che hanno portato Livia Cevolini a diventare l’amministratrice delegata di Energica Motor Company S.p.a., il fornitore unico delle moto elettriche che disputano la Coppa del mondo FIM ENEL MotoE™. Questo progetto non è che il risultato di una vita volta a intrecciare l’ingegneria con l’innovazione e il lavoro con la passione.

Cresciuta a Modena, una delle città che forma parte della Terra dei Motori, per Livia era normale da piccola svegliarsi nel mezzo della notte tra sabato e domenica per seguire in diretta i Gran Premi che si svolgevano dall’altra parte del mondo. Il motorsport a livelli professionali non era solo il mercato di riferimento per la CRP, l’azienda fondata da suo padre, ma un vero e proprio stile di vita condiviso da tutta la famiglia Cevolini.

Abituata a passeggiare per i paddock fin da piccolissima, da bambina Livia sognava di fare la pittrice oppure la ballerina: “Tutto tranne quello che sto facendo – racconta ridendo - Anche se in realtà c’è un po’ di tutto ciò nel mio lavoro”. “Dal momento in cui ho iniziato a lavorare nell’azienda di famiglia ho sempre cercato di metterci qualcosa che mi rappresentasse o che comunque seguisse le mie corde coniugando tutto ciò con la tecnica”.

Viste le sue passioni, sembrava difficile trovare un punto comune  tra gli interessi personali e il core business di un’impresa all’avanguardia nel motorsport. Ma, a volte, il timore di rinunciare a qualcosa di importante porta a idee decisamente radicali, molto diverse da quelle preventivate: “Dopo il liceo scientifico iniziai la scuola di restauro – racconta Livia – Ma mi resi conto che non avrei voluto rinunciare a quello che mio nonno e mio padre avevano iniziato. Mi piaceva quell’ambito ma non mi vedevo in ufficio a progettare”.

Da lì è nata la scelta di intraprendere la facoltà di ingegneria per poi, col tempo, crearsi il proprio spazio all’interno della CRP: “In azienda erano già bravissimi anche senza di me, quello che io volevo fare era portare fantasia, estro per unirlo alla tecnica e creare un progetto vincente. Quando poi ho iniziato a lavorare mi sono resa conto che potevo vivere in un ambito molto tecnico ritagliandomi però un ruolo che fosse utile per l’impresa e che allo stesso tempo mi facesse sentire soddisfatta. Di solito le donne sono più fantasiose, più creative e più aperte all’innovazione”.

Ed è proprio l’innovazione ciò che alimenta le idee e i progetti imprenditoriali di Livia che, ci spiega: “Se vedessi dei limiti non farei l’imprenditrice. Il limite a volte è fisico perché non riesci a fare tutto ciò che hai in mente. Se c’è qualcosa che mi blocca quella è la sicurezza. Penso sempre agli altri, alle persone che lavorano con me e non voglio metterli in una situazione di pericolo. Più che ostacoli da superare ci poniamo delle sfide”.

Suo padre Roberto è stato suo maestro e modello tanto nella vita come nel lavoro: “Mi ha insegnato che se cadi ti rialzi sapendo di aver imparato una lezione. Se commetti degli errori significa che stai facendo qualcosa di difficile perché se restassi nella tua zona di comfort ti troveresti a fare sempre le stesse cose, non sbaglieresti mai ma non impareresti nemmeno niente di nuovo”.

La determinazione e la voglia di non darsi mai per vinti hanno permesso a Livia di affrontare sfide nuove, rischiose che col tempo hanno ripagato il suo coraggio e il suo impegno: “Nel 2008 abbiamo perso l’80% di fatturato. Luci spente, azienda silenziosa, era una situazione inedita in 50 anni di attività - racconta – A quel punto, ho guardato mio padre e mio fratello e abbiamo pensato di ricominciare con un progetto nuovo, una moto elettrica, un progetto che ci avrebbe contraddistinti dalla concorrenza, aiutati a reinventarci e magari ad uscire da quel momento di difficoltà”. Ed è così che nasce Energica Motor Company S.p.a., la prima azienda produttrice di moto elettriche supersportive Made in Italy.

Un’impresa nella quale c’è molta italianità ma soprattutto c’è tanta Emilia: “Sulle nostre moto abbiamo scritto Proudly Made In Modena perché la nostra area ha una storia molto importante per i motori. Il Made in Italy è sinonimo di alta qualità, rigore nel dettaglio ma per quel che riguarda i motori, dalle nostre parti raggiungiamo l’estremo. Veniamo dalla terra dove sono nate Ferrari e Ducati, aziende famose in tutto il mondo per fare le auto e le moto più belle e più prestazionali. E, da questo punto di vista, abbiamo una bella responsabilità”.

Sulla base della propria esperienza, unita a questa tradizione insieme al desiderio di fronteggiare la crisi economica, sono nati i primi modelli di moto elettriche che hanno fin da subito partecipato alle prime competizioni vincendo subito delle gare. Ed è in quegli stessi anni che, portando avanti lo sviluppo, è nata la supersportiva stradale Ego, il modello di partenza per la versione racing, la Ego Corsa, per un progetto nuovo e lungimirante voluto da a Dorna Sports e dalla FIM.

“Non c’è nulla di nuovo da inventare - afferma Livia - Quello che si può fare è lasciarsi ispirare da qualcosa che già esiste, interpretarlo in un modo innovativo per creare così una combinazione unica. In fondo è quello che stiamo facendo con la Coppa del Mondo MotoE™: le moto esistevano, le moto elettriche pure, le gare anche, ma ciò che ancora non esisteva erano le competizioni di moto elettriche”.

D’altronde, tornare a far parte del mondo delle competizioni da grande protagonista era ciò che Livia cercava fin da quando si era affacciata al mercato elettrico: “Secondo me, dal punto di vista del marketing, prendere parte a un campionato è molto importante, è uno dei metodi di comunicazione più forti, più diretti per vendere il proprio prodotto”. 

Impegnata a cercare la situazione ideale, l’occasione si è presentata quando Dorna Sports e la FIM hanno iniziato a cercare un fornitore unico per dar vita ad una nuova Coppa. Questa era una sfida intrigante per Livia ed Energica, ma allo stesso tempo complessa: “Dorna è un marchio molto forte, è l’azienda numero uno al mondo in questo settore. Loro dovevano essere sicuri di scegliere il costruttore unico col miglior progetto, noi dal nostro lato, dovevamo dimostrare di riuscire ad offrire delle moto con tutte le caratteristiche e le prestazioni richieste - evidenzia prima di poter affermare con soddisfazione - Siamo gli unici produttori al mondo di moto elettriche ad alta prestazione e ci siamo confrontati con dei giganti per arrivare fino a qui”. Insomma, non è stato affatto scontato ricevere il sì ma la parte più complessa doveva ancora arrivare.

“Stiamo imparando insieme, ci stiamo mettendo alla prova ogni giorno. Noi continuiamo a scoprire quello che serve per fare un campionato elettrico monomarca e Dorna continua a scoprire come migliorare questo tipo di Coppa. È tutto nuovo per tutti ma nessuno di noi si accontenta, ci confrontiamo continuamente per migliorare sempre di più questa collaborazione alla quale partecipa anche ENEL che non è solo un title sponsor ma un fornitore importantissimo che dà vita a questo progetto. È un libro bianco e lo stiamo scrivendo in tre e quello che è stato scritto fino ad ora dimostra che siamo impegnati in un progetto vincente”.

L’esordio della Coppa del Mondo FIM ENEL MotoE™ è avvenuta al Sachsenring, a luglio del 2019 con un paio di mesi di ritardo rispetto alla data preventivata inizialmente a causa di un incendio che ha visto tutte le moto bruciare a Jerez durante il test pre-stagione. Un episodio inaspettato davanti al quale Livia ha reagito senza esitazioni facendo tornare subito i suoi dipendenti a casa per riattivare tutta la catena produttiva: “Ho poi subito informato ENEL e Dorna dicendo loro che avremmo rifatto le moto in tempo per iniziare la stagione nel 2019. Le prime moto erano state costruite in un anno, le nuove in due mesi. Non c’era tempo da perdere ma solo da rimboccarsi le maniche lavorare”. 

Una difficoltà imprevista, una lotta contro il tempo che ha visto Livia ed Energica uscirne vittoriose: “La prima volta che sono scesa in pista in pista al Sachsenring e ho visto tutte le moto allineate ho realizzato quello che eravamo riusciti fare. Non avevamo messo in piedi solo una squadra, non avevamo fatto due moto, ma abbiamo fatto un intero campionato”.

Le preoccupazioni, le paure, le notti insonni passate a progettare hanno trovato poi ricompensa già nel corso della prima edizione della Coppa del Mondo FIM ENEL MotoE™ e che è pronta a tornare in azione per il terzo Round del 2020, per celebrare il Gran Premio Lenovo di San Marino e della Riviera di Rimini, in programma dall’11 al 13 settembre al Misano World Circuit Marco Simoncelli.

Segui tutte le sessioni, guarda le interviste esclusive, le gare storiche e tanti altri fantastici contenuti: tutto col VideoPass!