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9 giorni fa
By motogp.com

Morbidelli e Rins: due contendenti al titolo inaspettati

Primo e secondo al GP de Teruel, il pilota Yamaha e quello Suzuki ricuciono il distacco in campionato e sognano il titolo

Il motociclismo è uno sport individuale ma quando c’è in palio la possibilità di vincere la corona iridata potrebbero sopraggiungere ordini di scuderia perché il pilota in vantaggio possa contare sul supporto del compagno di squadra per fare la storia. A valutare dai fatti non è andata così né nel Petronas Yamaha SRT né nel Team Suzuki Ecstar

Franco Morbidelli (Petronas Yamaha SRT) e Alex Rins (Team Suzuki Ecstar) portano avanti ognuno il proprio campionato entrando in lotta per il titolo con i rispettivi compagni di box. Dopo il Gran Premio Liqui Moly de Teruel, il romano e il catalano si preparano per le ultime tre gare, quelle decisive per scoprire chi sarà il campione del mondo nel 2020

La seconda vittoria del 2020 di Franky è molto simile alla prima: scatta bene e scappa. Dopo la caduta di Takaaki Nakagami (LCR Honda Idemitsu) alla curva 5 del primo giro, Morbido si è portato al comando e ci è rimasto fino alla bandiera a scacchi con 14 secondi di vantaggio sul secondo miglior pilota YamahaMaverick Viñales (Monster Energy Yamaha MotoGP) sesto al traguardo. Né lo spagnolo né Fabio Quartararo (Petronas Yamaha SRT) sono riusciti ad entrare in lotta per il podio a Teruel. Il francese ha concluso a mezzo secondo da Viñales, un risultato che ha permesso a Joan Mir (Team Suzuki Ecstar) di guadagnare altri due punti in classifica. Grazie alla sua vittoria, Morbidelli è quarto in campionato a 25 punti dal capolista. 

Rins è protagonista di una storia simile. Il pilota di Barcellona ha conquistato 45 dei 50 punti in palio al MotorLand vedendo salire esponenzialmente le proprie possibilità di aspirare al titolo. Alex è ora a 32 lunghezze di distacco dal compagno di squadra. Se manterrà questo ritmo anche nel doppio round a Valencia e nel gran finale a Portimao, il #42 ha buone possibilità di diventare il numero uno di questa stagione. Suzuki è sulla buona strada, Mir e Rins lo ribadiscono ad ogni appuntamento. La moto c’è, i piloti sono consistenti, allora, che vinca il migliore. 

È giusto ricordare che, alla vigilia della prima prova ad AragonMorbidelli e Rins erano considerati fuori dalla corsa per il titolo. Ma ora no, non più. Entrambi hanno fatto i conti con la sfortuna: Rins si è fatto male alla spalla al round inaugurale della stagione a Jerez lottando contro il dolore in numerosi GP; Morbidelli si è dovuto ritirare per un problema al motore mentre era in lotta per il podio ed è stato poi protagonista di un brutto incidente (finito tutto sommato bene) al Red Bull Ring. Sfortuna, sì ma il romano si è impegnato per riscattare la sorte con risultati come questa vittoria. 

Volgendo lo sguardo verso ValenciaMorbidelli e Rins, insieme a Mir, sono i tre piloti più interessanti da osservare. Con 75 punti ancora da distribuire, i contendenti non mancano. Tra il primo, Mir, e il 14°, Johann Zarco (Esponsorama Racing) in classifica, sono ancora tutti matematicamente dentro per aggiudicarsi il titolo. Ma i piloti che sono emersi sono principalmente sei: Rins e Morbidelli hanno raggiunto MirQuartararoViñales e Andrea Dovizioso (Ducati Team) oltre quota 100 punti. Chi sarà il vincitore di questo strepitoso 2020

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