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15 giorni fa
By motogp.com

Arbolino: “Sono fiducioso, so di che cosa sono capace”

Pronto per l’esordio in Moto2™, il lombardo spiega ciò che ha imparato nel 2020 e delinea gli obiettivi per la stagione che sta per iniziare

Intervistato e fotografato da Stefano Padovani, Tony Arbolino (Liqui Moly Intact GP), il vice campione del mondo in carrica della classe leggera, stila un bilancio sul suo percorso in Moto3, sull’importanza dell’ultimo anno sia dal punto di vista personale che professionale mentre focalizza l’attenzione su un nuovo capitolo: il suo debutto in Moto2™.

A breve per te inizierà un’avventura con un team nuovo e con una moto completamente diversa visto il tuo passaggio in Moto2™. Come ti stai preparando?

“Sono orgoglioso di approdare alla Moto2™. La preparazione sta andando bene, sto cercando di sviluppare i muscoli delle braccia perché è una moto impegnativa soprattutto per la parte superiore del corpo. Sono orgoglioso di fare il mio ingresso in questo team perché hanno molta voglia di combattere e sono fiero di lavorare con loro perché vogliono dimostrare di poter stare nelle prime posizioni”.

Visti i risultati delle ultime gare della stagione 2020 immaginiamo che tu sia agguerrito più che mai.

“Il 2020 è stato un anno importante per me. Avevo la possibilità di salire di categoria già al termine del 2019 ma alla fine scelsi di restare per dimostrare che avevo ancora voglia di vincere dov’ero e per rivendicare le mie qualità confermando di essere un pilota molto forte in tutte le condizioni. Sono rimasto perché volevo crescere ancora di più e così è stato, lascio la Moto3™ al top anche se non ho vinto il titolo, che era il mio obiettivo per il 2020, ma è come se l’avessi vinto per tutte le soddisfazioni che mi sono tolto e per tutto quello che ho imparato”.

Il Covid-19 indirettamente ti ha coinvolto perché, nonostante gli esiti negativi dei tamponi, ti è stato impedito di entrare in Spagna per disputare il primo Gran Premio in programma al MotorLand. Così, hai perso parecchi punti importanti in classifica e ti è sfuggito il titolo per soli 4 punti, non hai paura che questo possa accadere ancora nel 2021?

“Quella è stata una situazione brutta, sono rimasto incredulo. Ho dovuto rinunciare ad una gara e mezza perché avendo anche il Gran Premio successivo sulla stessa pista gli altri avevano fatto un importante passo avanti. Pur essendo sempre risultato negativo, non ho potuto disputare un GP ma non voglio guardarmi indietro. Quella giornata lì mi è rimasta dentro e non la scorderò mai però non sono arrabbiato anche se a fine anno vedere che non ho vinto il titolo per 4 punti... fa male”.

Parlaci della sensazione di correre senza pubblico sulle tribune?

“Quando fai un bel risultato, che sia nelle libere o in qualifica, di solito senti il tifo, il casino che ti fa salire ancora di più l’adrenalina. Tutto questo è speciale e ti segna, soprattutto quando vieni da altri campionati dove non c’è la stessa affluenza. Però, d’altro canto, è positivo perché quando vinci non ti rendi conto di averlo fatto perché nessuno esulta e questo permette di restare più concentrati (dice ridendo)”.

Quali sono le differenze tra una Moto3™ e una Moto2™ a livello di preparazione, allenamento fisico e per quanto riguarda la parte tecnica?

“Non è una moto più difficile rispetto alla Moto3™ ma bisogna abituarsi alla categoria. Il passo è diverso, ci sono altri punti di forza e altri di debolezza nella moto ed è importante capirli. Non vedo grandi difficoltà dal punto di vista tecnico rispetto alla Moto3™ perché anche quella è una categoria complessa. In Moto2™ le moto sono tutte simili, bisogna riuscire a fare la differenza e cercare sempre la perfezione, caratteristiche che ho per natura, per questo spero di poter limare i decimi ovunque mi sia possibile sperando di essere competitivo già molto presto”.

Chi pensi che saranno i tuoi avversari più diretti dato che è una categoria in cui tutti i piloti sono molto vicini come passo? Temi qualche pilota in particolare per questa stagione?

“È difficile dire chi sarà il favorito prima del test. Ci sono molti nomi forti e il nostro obiettivo è quello di confrontarci con loro, arrivare competitivi cercando di piazzarci presto in alto. Sono molto fiducioso e spero di arrivare presto in testa alla classifica. Non ho mai temuto nessun pilota in particolare ma anzi, cercherò di sfruttare l’esperienza degli altri osservandoli con attenzione per scoprire un po’ di più di quello che sanno”.

Punterai alla MotoGP™ e nelle ultime stagioni molti piloti ci sono arrivati piuttosto velocemente, c’è anche chi ci è arrivato direttamente dalla Moto3™. Come consideri questo passaggio?

“Adesso non penso alla MotoGP™, so che potranno esserci delle possibilità e sono fiducioso di arrivarci in futuro ma quel passaggio sarà il risultato del lavoro che farò in Moto2™, così come il passaggio alla Moto2™ è stato il risultato di tutto il lavoro che ho fatto in Moto3™.  Sarà un’altra tappa della mia vita e della mia carriera. Dopo aver fatto bene in Moto2™ passerò in MotoGP™ ma prima bisogna fare bene nella categoria attuale. Sono fiducioso perché so quello che posso fare, sarà difficile, soprattutto all’inizio, ma non vedo l’ora di diventare competitivo nella mia nuova categoria. Secondo me non è obbligatorio rispettare tutti i passaggi però credo che aiuti molto”.

Chi vedi tra i favoriti per la Moto3™ e per la MotoGP™?

“Per il 2021 vedo Jaume Masia molto forte e non sottovaluterei Antonelli. In MotoGP™ penso che Viñales e Quartararo saranno una bella coppia e due piloti più consistenti insieme a Mir e Miller. Prevedo questa sfida a quattro in classe regina”.

Lo scorso anno Mir è stato la grande sorpresa in MotoGP™ ma molti altri giovani se la solo giocata in più occasioni. Se ci fosse stato Marc Marquez in pista, pensi che la lotta sarebbe stata la stessa?

“Secondo me Marc si trova ad un altro livello, direi superiore. Se ci fosse stato in tutte le gare del 2020 sarebbe stato il favorito e penso che avrebbe vinto di nuovo lui il titolo”.

Segui qualche esempio o prendi spunto da piloti del passato o da piloti ancora in attività piuttosto che da professionisti impegnati in altri sport?

“Cerco di prendere spunto da tutte le persone che mi danno carica, motivazione e mi trasmettono sicurezza come ad esempio Conor McGregor, uno dei grandi nomi della MMA (arti marziali miste nde)”.

Photo credit: Stefano Padovani

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