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3 giorni fa
By motogp.com

Credi all’impossibile! La corsa al titolo 2021 sarà unica

Con 9 vincitori e 15 piloti sul podio nel 2020, chi pensi che sarà il Campione quest’anno? La lista dei candidati è interessante, guarda qui

Tags MotoGP, 2021

Il 2020 è stato un anno strano e difficile per la maggior parte delle persone in tutto il mondo. Il Covid-19 sta ancora plasmando il nostro modo di vivere quotidiano ma una cosa che ha alleviato le preoccupazioni e lo stress dovuti dalla pandemia, è stato l’incredibile spettacolo del MotoGP™. In un anno marcato dall’incertezza, il Campionato del Mondo ci ha permesso di vivere alcuni giorni speciali.

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Alcune statistiche della scorsa stagione sono davvero notevoli. Nove piloti hanno vinto almeno un GP, 15 sono saliti sul podio, un esordiente ha vinto una gara, il Sudafrica e il Portogallo hanno i loro primi vincitori in classe regina, KTM ha vinto per la prima volta nella categoria dei pesi massimi, il Tech3 è salito sul gradino più alto del podio anche in MotoGP™ e abbiamo visto Joan Mir (Team Suzuki Ecstar) diventare il nuovo re della MotoGP™. Oh, e per Suzuki è stato il primo titolo in 20 anni. Non male, vero?

All’inizio di ogni stagione, da buoni appassionati, cerchiamo di prevedere chi vincerà il titolo. Mentre siamo in attesa che inizi il primo test ufficiale in Qatar abbiamo stilato una lista con i nomi dei candidati al titolo.

Fabio Quartararo (Monster Energy Yamaha MotoGP), Franco Morbidelli (Petronas Yamaha SRT) e Miguel Oliveira (Red Bull KTM Factory Racing) hanno vinto più gare del maiorchino ma quest’ultimo è stato sul podio più volte: in sette occasioni contro le cinque di Morbido, secondo in campionato. Vero è, che il romano ha accumulato esperienza e sapendo che ora ha tutto ciò che serve per vincere il titolo chi potrà fermarlo?

Tre vittorie e due podi hanno visto finire a 19 punti dal capolista, Alex Rins (Team Suzuki Ecstar) che si è accontentato della medaglia di bronzo in una stagione complicata anche dalla sfortuna. Lo spagnolo inizierà il nuovo anno tra i favoriti. La sua forma fisica è al massimo livello. L’incidente nelle qualifiche al primo Gran Premio l’ha penalizzato generandogli un persistente dolore alla spalla destra, un aspetto che ha influenzato la maggior parte della sua stagione.

Quarto al traguardo in Repubblica Ceca, solo tre settimane dopo aver subito una frattura-dislocazione alla spalla, si è riscattato. Alcuni possono giustamente sostenere il contrario ma quello è stato il momento in cui Rins si è rialzato entrando in lotta per la corona. Notevoli assenze dal podio, come in Austria e Francia, hanno pesantemente influenzato la sua sfida ma i suoi quattro podi in cinque gare hanno dimostrato ciò che tutti sappiamo: Rins è uno dei piloti più difficili da battere.

Poca costanza ha danneggiato i risultati di Quartararo, Maverick Viñales (Monster Energy Yamaha MotoGP) e di Valentino Rossi (Petronas Yamaha SRT). Il prototipo 2020 della Yamaha è stata un’arma invincibile per la concorrenza in più occasioni ma, altre volte, non ha permesso ai suoi piloti di lottare per la top 5. Tre vittorie per El Diablo ma queste non gli hanno permesso di andare oltre l’ottava piazza complessiva, a 44 punti da Mir e a 31 dal suo compagno di squadra Morbidelli.

Viñales si è trovato in una situazione analoga. Due secondi posti a Jerez poi un crollo interrotto con la vittoria del secondo Round a Misano. Nonostante ciò, gli attaccanti della Yamaha Factory per il 2021 saranno senza dubbio in lizza per il titolo. Se la nuova YZR-M1 risolverà alcuni dettagli che nel 2020 sono costati cari in termini di punti, i suoi piloti potranno trasferire il ritmo supremo che li contraddistingue nelle qualifiche anche in gara.

Ducati non starà certo a guardare. Jack Miller e Francesco Bagnaia prenderanno il posto di Andrea Dovizioso e di Danilo Petrucci (Tech3 KTM Factory Racing) nella formazione ufficiale. Entrambi i cresciuti nel Pramac Racing, entrano nella mischia come potenziali candidati al titolo. Ducati vuole aggiungere un nuovo trofeo accanto a quello conquistato da Casey Stoner nel 2007. Che sia questo l’anno buono?

Miller, che ha sfiorato la vittoria di un GP in più occasioni nel 2020 senza riuscire a fare centro, ora che si trova a vestire i colori del team ufficiale convertirà la pressione in motivazione. Non c’è dubbio che l’australiano è pronto a cogliere la sfida e se riuscirà a vincere presto la prima gara con la Desmosedici, sarà davvero difficile fermarlo dalla corsa per il titolo.

Il 2020 di Bagnaia è paragonabile ad una montagna russa. La delusione incassata al GP dell’Andalusia quando, mentre era in lotta per il suo primo podio in MotoGP™, la sua Ducati è inciampata in un problema tecnico. Poi, un incidente in Repubblica Ceca dal quale ne è uscito con una frattura alla gamba restando fuori dai giochi per tre round. È però riuscito a tornare in forma giusto in tempo per la gara di casa piazzandosi al secondo posto. Il weekend successivo, impegnato sempre a Misano, il piemontese non si è risparmiato ma la perdita dell’anteriore alla curva 6 l’ha costretto al ritiro lasciando la strada libera per la vittoria a Viñales. Bagnaia, un pilota italiano nel Ducati Lenovo Team, inizia la stagione carico e vuole dimostrare di essere un contendente al titolo già dal 2021.

Passiamo ora a parlare di KTM. Il 2020 per la casa austriaca è stato l’anno della prima vittoria in MotoGP™ arrivata per mano del debuttante Brad Binder, impegnato ad affrontare il suo terzo Gran Premio. Il sudafricano è diventato così il primo pilota del Sudafrica a salire sul gradino più alto in classe regina. Un primato analogo lo ha firmato il suo nuovo compagno di squadra nel Red Bull KTM Factory Racing: Miguel Oliveira. Il portoghese ha vinto il secondo Round al Red Bull Ring, permettendo al suo paese e alla sua squadra di allora, il Red Bull KTM Tech 3, di vantare una vittoria in MotoGP™. Grazie al talento di questi due piloti, la casa di Mattighofen ha chiuso il 2020 con tre vittorie all’attivo e una motivazione incontenibile per il 2021.

Al primo Gran Premio dell’Austria, Binder finì quarto dopo essere scattato dalla 17° posizione; insieme al giro veloce in gara e al settimo posto al GP d’Europa, seguito dalla quinta piazza al secondo round al Circuit Ricardo Tormo, sono state le prestazioni che sono valse al sudafricano il titolo di Rookie of the Year nel 2020.

KTM ha ottenuto soddisfazioni su più fronti. Basti pensare ad uno dei momenti più spettacolari del 2020: l’ultima curva del GP di Stiria dove Oliveira passò dal terzo al primo posto con un doppio sorpasso a pochi metri dal traguardo. E poi il gran finale è stato a Portimao, dove il portoghese si è ripetuto vincendo con autorità sulla sua pista di casa. Pole position, giro veloce in gara e la vittoria con oltre tre secondi di vantaggio dal rivale più diretto. Chiunque pensi che Binder, Oliveira e KTM non possano vincere il titolo quest’anno, sta seriamente sottovalutando il loro potenziale.

È giunto il momento di parlare della squadra di maggior successo nella storia della MotoGP™: il Repsol Honda Team. Va da sé che l’otto volte campione del mondo Marc Marquez è un contendente al titolo ma quando sarà di nuovo in grado di battersi per la vittoria?

Dall’altra parte del box, a partire da quest’anno, c’è Pol Espargaro carico per aver appena concluso la sua miglior stagione in MotoGP™ fino ad oggi. Lo spagnolo passerà dalla KTM alla Honda e sarà interessante vedere il suo adattamento alla RC213V. Cinque podi e il quinto posto nella classifica generale sono il risultato di una buona annata per il #44.

Arrivato molto vicino dallo scrivere la storia in Stiria con una vittoria, il più giovane degli Espargaro ha dimostrato di essere pronto per tagliare per primo il traguardo. Ora, perseguirà questa impresa con una squadra e un costruttore che hanno il successo nel proprio DNA. Le aspettative sono alte su Pol Espargaro e dovrà mettere insieme tutti i pezzi per firmare una stagione storica se vuole raggiungere la corona già nel 2021.

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