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11 giorni fa
By motogp.com

“Persistendo arrivano i risultati”

Carolina Micó è stata una delle prime donne a lavorare nel paddock come professionista. Dal 2000 è la segretaria di Carmelo Ezpeleta

Tags MotoGP, 2021

Nella Giornata Internazionale della Donna vogliamo celebrare la storia e le esperienze di Carolina, impegnata nel Campionato del Mondo MotoGP™ dal 2000 e che, oggi giorno, ricopre il ruolo di Head of the CEO office di Dorna Sports, Carmelo Ezpeleta.  

Cogliamo l’occasione per dirle grazie perché ha contribuito a rendere il paddock più accessibile per le donne che sono arrivate dopo di lei e per quelle che arriveranno in futuro.  

“Quando iniziai a frequentare i Gran Premi era un mondo di uomini. Eravamo circa una ventina di donne, ci conoscevamo tra di noi e ogni tanto organizzavamo delle cene – racconta riferendosi alla fine degli anni ‘90 e agli inizi del nuovo millennio – Mai avremmo immaginato che oggi nel paddock potessero esserci tante donne con incarichi professionali tanto diversi”.  

Carolina lavora braccio a braccio con una delle personalità più conosciute e rispettate nel motorsport a livello globale: Carmelo Ezpeleta. “Quando siamo a Madrid o ai Gran Premi il lavoro è diverso. Se siamo in Spagna, vado ogni giorno in ufficio ma adesso, a causa della pandemia, ci vado solo quando è necessario e comunque, alla fine della giornata, ho del tempo da dedicare ai miei cari e alle mie passioni. Invece, quando siamo alle gare, il ritmo è più sostenuto e intenso. Tutte le riunioni si svolgono nello stesso ufficio, quindi, non vediamo molto il paddock, le giornate iniziano alle 8 di mattina e non terminano mai prima delle 20:00. Una volta in hotel ceniamo quasi sempre con lo stesso gruppo di persone, che sono le stesse con cui lavoriamo maggiormene, e ci rilassiamo condividendo gli aneddoti che abbiamo vissuto durante la giornata anche se il telefono potrebbe suonare sempre da un momento all’altro” precisa.  

Carolina sottolinea quanto sia importante prestare la massima attenzione ad ogni dettaglio quando si lavora in modo così diretto con una persona che ricopre un ruolo importante come quello di CEO della MotoGP™: “Devo tenere presenti molti aspetti, valutare ogni particolare e l’eventuale errore che ne potrebbe derivare per evitarlo. Nel mio ruolo è importante non commettere errori, molte volte possono esserci dei cambi improvvisi, quindi sono sempre molto attenta per evitare imprecisioni perché, altrimenti, le conseguenze sarebbero importanti”.

Alla fine, però arrivano anche le gratifiche, ciò che la spingono a migliorarsi sempre: “Ricevere i complimenti per un lavoro ben fatto, mi dona sempre grande soddisfazione e il desiderio di fare ancora meglio nelle attività future. Carmelo è una persona profondamente appassionata dal suo lavoro e, logicamente, è molto esigente, stare al suo fianco porta ad un apprendimento continuo, in ogni momento”.

D’altro canto, pur svolgendo un lavoro dove la concentrazione e la serietà sono presenze costanti durante le 24 ore del giorno, c’è anche spazio per dei momenti di ilarità: “Negli ultimi anni ho avuto la possibilità di incontrare personalità del mondo della politica, dello sport e dello spettacolo, tutte persone che, sicuramente, facendo un altro tipo di lavoro non avrei avuto la fortuna di conoscere”.  

Il mondiale MotoGP™ è un universo che presenta grandi possibilità ma anche avvincenti sfide in ognuna delle sue stagioni: “Trascorriamo la maggior parte del tempo fuori casa e a volte capita di fare i conti con dei momenti di sconforto perché siamo lontani dai nostri affetti, anche se dopo tanti anni qui ci si sente come in una famiglia; si fa anche sentire il peso degli anni ma poi, pensandoci bene, questo è un lavoro divertente che allo stesso tempo è carico di adrenalina – spiega Carolina – È molto intenso ma in cambio offre delle esperienze che difficilmente si trovano in altri lavori. E poi, è sempre bello tornare a casa e condividere con famiglia e amici le avventure che vivo in giro per il mondo”.  

23 anni dal suo primo ingresso in Dorna, Carolina individua due caratteristiche come principali compagne di viaggio nel suo percorso professionale: “Prima di arrivare a ricoprire questo ruolo ho vissuto molte esperienze e quando ciò che desideravo non arrivava subito mi dicevo ‘ok, se non oggi sarà domani’ ‘se non riesco bene qui, proverò in un altro dipartimento’. La pazienza e la dedizione sono ciò che fanno la differenza nel lavoro”. Non bisogna mai arrendersi!  

Quando Carolina era una bambina, nella sua Ontinyent, a Valencia, sognava di diventare una maestra ma poi crescendo, era sempre più determinata a imparare le lingue straniere per andare alla scoperta del mondo. Ed è così che invece di trovarsi dietro una cattedra a condividere il suo sapere con dei giovani studenti, si è trovata in innumerevoli occasioni in fila ai terminal degli aeroporti di tutto il mondo pronta ad imparare qualcosa di nuovo attraverso un viaggio di lavoro.  

Ma il suo futuro lo iniziò a costruire non appena finite le superiori, quando, dopo aver studiato pubblicità e pubbliche relazioni, volò a Parigi per lavorare come ragazza alla pari e per perfezionare il suo francese all’Alliance Française. Terminata quest’esperienza, tornò a casa per qualche mese dove, lavorando come amministrativa, si preparò per il viaggio successivo: gli Stati Uniti. Ma quando anche questa seconda esperienza giunse al termine, quello che Carolina aveva ben chiaro era formar parte di una grande città come Madrid, Barcellona oppure trasferirsi definitivamente fuori dalla Spagna.  

“Quando tornai a Ontinyent (in provincia di Valencia) iniziai a mandare i curriculum a diverse agenzie per il lavoro. Dopo una decina di giorni andai a Madrid a trovare mio fratello, che stava studiando nella capitale, quando venni chiamata per fare un colloquio con un’azienda chiamata DORNA per lavorare come receptionist”. Era il novembre del 1998, Dorna era un’azienda giovane che dal 1992 deteneva i diritti televisivi del Campionato del Mondo MotoGP™. Passò meno di un anno dal suo primo giorno di lavoro, quando a Carolina venne proposto di lasciare la reception dell’ufficio per unirsi ad un altro dipartimento: “A farmi l’offerta fu l’allora direttore degli eventi che mi disse: ‘Viaggerai in MotoGP™ con noi’. A metà stagione del 2000, Carmelo mi propose di seguire di più i suoi impegni lasciando pian piano le altre attività di cui mi occupavo quando eravamo ai circuiti”.  

Carolina ricorda ancora con emozione il primo Gran Premio a cui partecipò. Era il 2000, destinazione Sudafrica: “Il promotore dell’evento ci invitò a fare un’escursione nella sua tenuta e si rivelò un vero e proprio safari”. Da quel momento in poi è stato un susseguirsi di scoperte: “Credo che di questo lavoro mi piace il potermi relazionare con persone che vengono da paesi diversi e questo genera shock culturali che rendono ogni viaggio indimenticabile; poi ho avuto la possibilità di familiarizzare con una cultura tanto diversa come quella giapponese o con una affascinante come quella australiana”.  

Poter visitare paesi lontani le ha permesso di scoprire sapori nuovi, usanze e anche colori mai visti: “Amo Phillip Island, è una pista che mi piace molto perché è vicina al mare e poi c’è un’atmosfera unica. Il posto dove si trova il circuito, le luci e l’aria che si respira sono ciò che lo rendono uno luogo speciale per me”.  

Il MotoGP™ non mette alla prova solo i piloti, ma anche tutte le persone che li circondano e che contribuiscono alla creazione di uno dei Campionati più amati al mondo. Carolina ha chiaro che formare parte di questo incredibile puzzle è qualcosa di magico: “Si vive una volta sola. Questo è un lavoro divertente, veloce che allo stesso tempo richiede molta precisione anche se tutto può cambiare da un momento all’altro ma credo che valga la pena provare a formar parte di questo circus”.  

“Vivere dall’interno il mondo delle competizioni ai massimi livelli, essere così vicina ai piloti, alle squadre, agli sponsor, ai collaboratori, arricchisce la mia vita professionale. Per me il momento più emozionante di tutta la settimana di un Gran Premio è la domenica, quando si forma la griglia di partenza, il rombo dei motori, il calore dell’asfalto e la tensione prima che il semaforo si spenga, è davvero unico”.  

Ancora qualche giorno e poi Carolina sarà di nuovo in pista per vivere l’atteso inizio della stagione 2021 del Campionato del Mondo MotoGP™ al Losail International Circuit

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