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4 giorni fa
By motogp.com

Miller, il sultano dei Test Ufficiali 2021

Il giro stratosferico del giorno 3 firmato dall’australiano è il punto di partenza per il 2021 della casa bolognese

Il test ufficiale del Qatar MotoGP™ si è concluso venerdì 12 marzo al Losail International Circuit dopo una settimana di attività intensa. Tutto è iniziato venerdì 5 con lo shakedown scaldando l’atmosfera in vista del test ufficiale. Il primo pilota a lasciare il segno è stato Aleix Espargaro (Aprilia Racing Team Gresini) con la sua RS-GP ma poi è subentrato Fabio Quartararo (Monster Energy Yamaha MotoGP) che ha dovuto cedere, in due giornate ventose, il passo alle Ducati. In termini di velocità massima la GP21 è più che a posto e a dimostrarlo è stato Jack Miller (Ducati Lenovo Team) che mercoledì ha battuto il record, seppur in modo non ufficiale, della pista facendo segnare al cronometro 1:53.183.

Come valutano il Test in Qatar i Team Manager?

Maverick Viñales (Monster Energy Yamaha MotoGP) ha rivendicato il potenziale della Yamaha il turno successivo, raggiungendo la vetta della classifica dei tempi in quello che si è poi rivelato l’ultimo giorno utile da trascorrere in pista. Pochi piloti sono stati in grado di scendere in pista venerdì e il tempo di Miller resta imbattuto, seguito da quello di Viñales, di Quartararo e di Franco Morbidelli (Petronas Yamaha SRT) nella classifica combinata. Un ottimo punto di partenza come riferimento in vista del Barwa Gran Prix of Qatar che si terrà tra due settimane. In casa Ducati non si può evitare di sognare in grande, che sia questo l’anno buono per aggiungere un trofeo accanto a quello conquistato da Casey Stoner nel 2007?

La GP21 ha mostrato un nuovo anteriore aerodinamico e abbiamo notato anche una salad box diversa, così come l’aggiunta del holeshot all’anteriore, una caratteristica ormai comune alla maggior parte dei costruttori come Aprilia, Honda, KTM e Suzuki. Una formula che ha anche premiato Francesco Bagnaia che è stato consistente nel ritmo gara e termina il test col quinto miglior tempo nella classifica combinata dei tempi. Anche Johann Zarco (Pramac Racing) è stato consistente registrando una velocità massima da record, sepur non ufficiale, da 357,6 km/h. Il francese punterà a ripetere e addirittura a superare questo risultato in occasione del primo Gran Premio della nuova stagione e poi negli appuntamenti successivi.

Viñales e Quartararo, “Veloci e pronti” per il primo GP

Anche i tre rookie della casa bolognese hanno fatto grandi passi avanti. Jorge Martin (Pramac Racing) e il campione del mondo in carica della Moto2™ Enea Bastianini (Avintia Esponsorama) completano la top 15, mentre Luca Marini (SKY VR46 Avintia) è 21° nella combinata. Nonostante alcune cadute, lo spagnolo è riuscito a piazzarsi a 1,3 secondi dal miglior tempo di Miller. Un margine più che rispettabile per un esordiente nella classe regina.

Valentino Rossi (Petronas Yamaha SRT) chiude ai margini della top 10, il Dottore è stato in costante progressione verso la parte alta della classifica dei tempi, un dato che invita all’ottimismo tanto alla Yamaha che ha beneficiato anche del prezioso contributo di un collaudatore come Cal Crutchlow. Il nove volte campione del mondo ha provato un nuovo pacchetto che sta apportando molti miglioramenti, una situazione simile a quelle di Aprilia, stimolata dalle grandi prestazioni di Aleix Espargaro, 6° nella classifica combinata dei tempi. Il suo compagno di squadra, Lorenzo Savadori, è 26° posizione.

Suzuki è al lavoro ma senza pressioni

Nella top 10 troviamo anche il duo del Team Suzuki Ecstar. La GSX-RR è invidiata da molti, i suoi piloti sono stati in grado di consolidare i propri punti di forza in questi giorni. Infatti, sia il Campione del mondo in carica Joan Mir che il suo compagno di squadra Alex Rins hanno avuto il lusso di provare il motore 2022 così come il collaudatore Sylvain Guintoli. Le prime impressioni? Il buon feeling è confermato. I due spagnoli sono rispettivamente ottavo e nono assoluto, appena davanti a Pol Espargaro (Repsol Honda Team) che chiude col decimo tempo.

Il nuovo arrivato nel Repsol Honda è stata una delle rivelazioni di questo Test Ufficiale fin dalle prime battute. Sorpresa per alcuni e conferma per altri, il suo adattamento alla RC213V è stato impressionante al punto che lo spagnolo si è piazzato in testa in diverse sessioni supportato anche dal ruolo dedicato di Stefan Bradl in qualità di collaudatore. Anche il tedesco, che ha lavorato con tre diversi telai, è stato competitivo. Leader dello shakedown e termina col 13° tempo alle spalle di un’altra Honda, quella di Takaaki Nakagami (LCR Honda Idemitsu). Entrambi hanno testato la nuova aerodinamica nelle prime fasi del test.

Alex Marquez: “Volevo che il dottore mi lasciasse correre”

Alex Marquez (LCR Honda Castrol) non ricorderà questa settimana con nostalgia. Lo spagnolo è stato protagonista di un highside alla curva 9 giovedì e a causa della caduta si è procurato una piccola frattura al quarto metatarso nel piede destro. Nonostante questo e le cinque cadute totali, cercherà di arrivare al primo GP dell’anno in forma e sede grandi problemi. Anche suo fratello Marc (Repsol Honda Team) vuole arrivare in tempo per il primo appuntamento della stagione anche se si è perso i Test, il terzo controllo medico ha iniettato fiducia all’otto volte campione del mondo.

I piloti KTM vengono da una stagione strepitosa come quella del 2020 e, in assenza di Pol Espargaro, il nuovo duo del Red Bull KTM Factory Racing Brad Binder e il promosso Miguel Oliveira ha cercato di riempire il vuoto. Il portoghese è stato tra i primi in alcune sessioni ma termina il Test col 16° tempo, appena davanti al sudafricano e ad Alex Marquez. Dietro allo spagnolo si piazza Danilo Petrucci (Tech3 KTM Factory Racing), alle prese con la, per lui nuova, RC16. Iker Lecuona è 23° nella combinata, davanti al MotoGP™ Legend e collaudatore Dani Pedrosa. I piloti del costruttore austriaco hanno provato nuovi componenti come la carenatura anteriore più stretta con dei ‘denti di squalo’. Senza aver affrontato il GP del Qatar l’anno scorso e con una moto rinnovata, la loro capacità di lasciare un segno al primo GP dell’anno è un’incognita.

A questo punto, le carte sono sul tavolo. I sei costruttori della classe regina hanno già tratto le prime conclusioni e rimangono solo due settimane per definire i dettagli prima di affrontare il primo Gran Premio dell’anno. Qui su motogp.com vi porteremo i migliori contenuti per prepararvi a partire!

La classifica combinata del Test Ufficiale:

1. Jack Miller - (Ducati Lenovo Team) - 1:53.183
2. Maverick Viñales - (Monster Energy Yamaha MotoGP) - +0.061
3. Fabio Quartararo - (Monster Energy Yamaha MotoGP) - +0.080
4. Franco Morbidelli - (Petronas Yamaha SRT) - +0.140
5. Francesco Bagnaia - (Ducati Lenovo Team) - +0.261
6. Aleix Espargaro - (Aprilia Racing Team Gresini) - +0.457
7. Joan Mir - (Team Suzuki Ecstar) - +0.644
8. Alex Rins - (Team Suzuki Ecstar) - +0.677
9. Johann Zarco - (Pramac Racing) - +0.716
10. Pol Espargaro - (Repsol Honda Team) - +0.716

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