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11 giorni fa
By motogp.com

È il momento del MotoGP™. Scaldate i motori!

Analizziamo quanto visto al Test Ufficiale in Qatar per capire cosa possiamo aspettarci dai primi Gran Premi della stagione 2021

Tags MotoGP, 2021

Il conto alla rovescia finale è iniziato. Dopo i test ufficiali in Qatar, i team della MotoGP™ e i loro rispettivi piloti stanno facendo il conto alla rovescia per l’attesissimo Barwa Grand Prix of Qatar, l’evento che darà il via alla nuova stagione 2021. Dopo una lunga pausa invernale, le giornate trascorse al Losail International Circuit e le reazioni dei principali protagonisti ci permettono di tracciare un identikit abbastanza realistico di ciò che possiamo aspettarci di vedere durante i primi appuntamenti dell’anno.

Come valutano il Test in Qatar i Team Manager?

Gran parte dell’attenzione sarà inevitabilmente concentrata sul campione del mondo in carica Joan Mir (Team Suzuki Ecstar) e sul suo compagno di squadra Alex Rins. Entrambi hanno svolto un test di basso profilo, il lavoro sulla GSX-RR è stato meno eccentrico rispetto a quello di altri costruttori, anche se le innovazioni come il telaio e il forcellone non sono passate inosservate. Inoltre, il duo della casa di Hamamatsu ha avuto il lusso di testare il motore 2022. Ciò che resta ancora da scoprire è il passo che avranno nel time attack, anche se entrambi sono riusciti a finire nella top 10 della classifica dei tempi combinata del test.

Il 2020 di Suzuki sarà sempre ricordato per i suoi titoli mondiali:quello piloti e quello a squadre. La possibilità di centrare la Tripla Corona è stata annacquata dalla Ducati che si è assicurata il titolo costruttori. Ma dopo le ultime settimane a Losail, è chiaro che non è stato un caso. La casa bolognese ha fatto notizia nelle ultime settimane: nel recente test, tutti e sei i piloti Ducati hanno fatto il loro debutto con le rispettive nuove squadre e i tre rookie hanno già dimostrato di riuscire ad imparare in fretta. Jorge Martin (Pramac Racing) ha fatto il massimo per essere il migliore tra i rookie ma sia Enea Bastianini (Avintia Esponsorama) che Luca Marini (SKY VR46 Avintia) hanno ribadito di essere altrettanto competitivi.

Suzuki è al lavoro ma senza pressioni

Tutti gli occhi saranno puntati sulla nuova coppia del Ducati Lenovo Team: Jack Miller e Francesco Bagnaia, ma nel Pramac Racing c’è Johann Zarco che ha già raggiunto i 360 km/h sfruttando al massimo le virtù della Desmosedici. La GP21 presenta delle novità aerodinamiche all’anteriore oltre a una diversa salad box e un holeshot anteriore simile a quello già utilizzato dalla maggior parte delle case. Miller ha concluso il test in testa alla classifica dei tempi stabilendo, seppur in modo non ufficiale, il record della pista, un primato che l’ha visto in lotta con Fabio Quartararo (Monster Energy Yamaha MotoGP). Sembra che questi due protagonisti si riproporranno la sfida per accaparrarsi i primi 25 punti del Campionato.

Adrenalina pura in Qatar: Mettiti nei panni di Miller

La concorrenza sarà feroce per Jackass in Qatar, una pista dove la Ducati ha sempre brillato. A parte Quartararo, l’australiano ha molti rivali da cui difendersi anche a Losail. Come il compagno di squadra di El Diablo, Maverick Viñales, competitivo nel Test e soddisfatto del ritmo avuto. Lo stesso vale per Franco Morbidelli (Petronas Yamaha SRT), forse il pilota che ha meglio interpretato i benefici della M1 negli ultimi mesi e non ci sarebbe da stupirsi se lo rivedessimo sul podio. Anche il compagno di squadra di Franky, Valentino Rossi, spera in un inizio anno in top 3. Il Dottore ha trovato forza nel nuovo pacchetto che, tra le altre cose, comprendeva innovazioni aerodinamiche alla carenatura, parafanghi e anche novità al telaio.

Ducati in Qatar: sei esordi, tre rookie e velocità record

Col miglioramento in termini di velocità massima e i piloti che migliorano il loro ritmo di gara negli ultimi giorni di test, sembra che la Yamaha abbia la possibilità, con il permesso della Ducati, di fare lo stesso emozionante inizio di stagione come hanno fatto a Jerez l’anno scorso. Anche i precedenti invitano all’ottimismo, con Rossi che ha accumulato 4 vittorie nel deserto – l’ultima nel 2015 - e Viñales che ha assaggiato il trionfo su questa pista nel 2017. In seguito, la doppietta di Andrea Dovizioso con la Ducati nel 2018 e 2019 e la ben nota assenza del MotoGP™ l’anno scorso a causa della pandemia di Covid-19. Bisogna tornare al 2014 per ricordare l’ultimo trionfo di una Honda, arrivato grazie a Marc Marquez (Repsol Honda Team).

Viñales e Quartararo, “Veloci e pronti” per il primo GP

Il ritorno dell’otto volte campione è un fattore importante nei piani a breve termine della casa alata. Il #93 ha superato con successo il suo terzo controllo dopo l’ultima operazione all’omero destro ed è tornato a guidare una minimoto. Sta tornando al suo 100% della forma ma non è ancora ufficiale la sua presenza al primo GP del 2021. Ad ogni modo, in casa HRC hanno motivo di essere ottimisti visto il rapido adattamento alla RC213V del nuovo arrivato: Pol Espargaro. Come previsto, il suo stile aggressivo è perfetto per la Honda ed è risultato evidente fin dal primo test che sarà presto in grado di lottare per i primissimi posti.

Pol Espargaro termina delle giornate: “Molto positive”

Piazzatosi nella top 10 e sostenuto dal buon lavoro del collaudatore Stefan Bradl, Polyccio ha generato ottimismo all’interno della sua squadra dando fiducia alla Honda in attesa del ritorno di Marquez. Sotto la guida di Bradl, HRC ha anche testato fino a tre diversi telai ma sono state giornate intense anche per Takaaki Nakagami (LCR Honda Idemitsu) che ha consolidato quanto fatto nel 2020. Il giapponese ha accolto al box Alex Marquez (LCR Honda Castrol) e il test in Qatar ha avuto un finale inaspettato per lo spagnolo. I piloti della casa alata hanno totalizzato una decina di cadute e lo spagnolo, protagonista di un highside alla curva 9, si è rimediato una piccola frattura al quarto metatarso del piede destro. Come suo fratello, Alex farà tutto il possibile per essere al meglio per il primo GP.

Le cadute sono state una preoccupazione anche per KTM, forse la fabbrica con più incertezze sulle proprie prestazioni in Qatar. Il fatto che non siano stati in grado di competere l’anno scorso a Losail, con una RC16 che ha impressionato per il resto dell’anno, rende lo scenario piuttosto imprevedibile per la casa austriaca. È vero che le sensazioni nel test non invitano a troppo ottimismo ma i piloti hanno sottolineato come i risultati non riflettano realmente il loro potenziale. Sia Brad Binder (Red Bull KTM Factory Racing) che il suo nuovo compagno di squadra Miguel Oliveira hanno tagliato per primi il traguardo nel 2020 e cercheranno di essere competitivi fin dall’inizio grazie alla loro conoscenza della RC16 che, ad ogni modo, presenta comunque delle novità come una carenatura anteriore più stretta con “denti di squalo”. Saranno anche supportati dal duo Tech3 composto da Danilo Petrucci e Iker Lecuona con l’obiettivo di prendere un posto di riguardo nel Campionato del Mondo.

KTM vuole migliorare. Sarà una lotta contro il tempo

L’incertezza incombe anche quando si tratta di valutare le possibilità di un successo firmato Aprilia nel round d’apertura. A Noale c’è una certa euforia, seppur contenuta, dopo la grande prestazione di Aleix Espargaro (Aprilia Racing Team Gresini) con la RS-GP al test. Si tratta di una moto completamente nuova e il costruttore veneto ha grandi speranze. Il nuovo telaio e il motore sono accompagnati da notevoli innovazioni nel design aerodinamico, così come gli scarichi e la salad box, per non parlare dell’inserimento del suo primo forcellone in carbonio. Con un notevole miglioramento del ritmo gara, resta da vedere quanto la RS-GP sarà affidabile nel gettare le basi per il futuro. Aleix cercherà di portare la sua nuova moto al vertice, mentre il suo nuovo compagno di squadra, Lorenzo Savadori, cercherà di assorbire dall’esperienza dello spagnolo. Entrambi avranno bisogno di una buona dose di pazienza e concentrazione per scrivere la storia.

Aprilia, più vicina che mai ai suoi obiettivi

A meno di due settimane dal ritorno in pista delle MotoGP™ in mezzo al deserto, le aspettative non potrebbero essere più alte. Suzuki cercherà di difendere la corona anche se molti indicatori vedono tra le candidate alla vittoria anche le Ducati e le Yamaha, senza dimenticare l’eredità di Honda e il fattore emotivo che circola intorno al ritorno di Marquez. Con le possibilità di KTM e Aprilia ancora da decifrare, la gamma di opzioni per una prima vittoria è ampia. Chi sigillerà i 25 punti di inizio Campionato a Losail? Su motogp.com vi terremo aggiornati sull’inizio di una delle stagioni più emozionanti di sempre.

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