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23 giorni fa
By motogp.com

I dati confermano la durezza della caduta di Martin

Alpinestars condivide le informazioni sull’incidente del rookie a Portimao. L’impatto ha superato più volte i 25G

Jorge Martin (Pramac Racing) è stato operato lo scorso mercoledì alle fratture riportate in seguito alla caduta del GP del Portogallo, a Barcellona. Ora il rookie è convalescente e la speranza, sua e del team, è quella di riaverlo in azione in tempo per il Gran Premio d’Italia che si terrà al Mugello.

Dopo questo breve aggiornamento sulle condizioni dello spagnolo, torniamo alla caduta che ha fatto a Portimao, analizzando la dinamica e, soprattutto, i dati forniti da Alpinestars, l’azienda italiana che fornisce la tuta a Martin, oltre che a molti altri piloti professionisti. 

Brutta caduta per Martin al Grande Prémio 888 de Portugal

Il rookie del Pramac Racing è caduto nella discesa della curva 7 dopo aver perso l’anteriore della sua Desmosedici GP21. Ciò che segue è una violenta serie di capriole sulla ghiaia.

In totale, l’incidente di Martin è durato un doloroso 5”2 dal primo spiegamento dell’airbag Alpinestars fino a quando il campione del mondo 2018 della Moto3™ si è fermato sulla ghiaia. È una delle cadute più lunghe degli ultimi tempi, quella di Marc Marquez (Repsol Honda Team) al Gran Premio di Spagna del 2020 è durato 3”5.

Ciò che rende l’incidente di Martinator uno dei più brutti che si sia mai visto, è il numero di volte in cui gli urti sono stati superiori ai 20G. In totale, lo spagnolo ha subito sette diversi picchi d’impatto registrati a oltre 20G, il più forte ha superato i 26G. Avanziamo un altro confronto, la forza più alta registrata da Alpinestars è stata di 29,9G, incidente che coinvolse Loris Baz nel test di Sepang del 2016. Il più alto negli ultimi anni è stato l’highside di Marquez durante la Q2 del Gran Premio della Malesia 2019, che raggiunse i 26,27G.

Avendo incassato quattro colpi consecutivi sui 25G nel giro di tre secondi, l’incidente di Martin al Grande Prémio 888 de Portugal è sicuramente uno dei più violenti e memorabili nella storia recente. Il pilota del Pramac Racing non disputerà il Gran Premio Red Bull de España a Jerez, dove lo sostituirà Tito Rabat, mentre è ancora incerto chi prenderà il suo posto a Le Mans.

Ad ogni modo, il sistema airbag di Alpinestars dimostra, ancora una volta, l’alto livello di protezione che assicura ai piloti, preservando loro le peggiori conseguenze.

Guarda le immagini con la dinamica dell’incidente:

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