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21 giorni fa
By motogp.com

A Jerez si volta pagina, lo sguardo è rivolto al futuro

I principali protagonisti della MotoGP™ si lasciano alle spalle quanto accaduto sulla pista andalusa nel 2020. Inizia un nuovo capitolo

Il sole rovente dell’Andalusia lo scorso luglio ha messo a dura prova i protagonisti del Campionato del Mondo MotoGP™ lasciando ricordi piacevoli ad alcuni e drammatici per altri. Marc Marquez (Repsol Honda Team) proprio su questa pista ha rimediato un grave infortunio che lo ha visto tornare solo nove mesi dopo quell’incidente, Fabio Quartararo (Monster Energy Yamaha MotoGP), al contrario dello spagnolo, ha conquistato le prime due vittorie in classe regina, e il poi campione del mondo a fine 2020, Joan Mir (Team Suzuki Ecstar) è stato autore della sua prima caduta dell’anno lo scorso luglio a Jerez.

Gran Premio Red Bull de España: La conferenza stampa

Ma, secondo i principali protagonisti, quanto accaduto appartiene alla storia, ora si guarda al futuro. Insieme a cinque stelle della MotoGP™ ha partecipato alla conferenza stampa anche il rookie della Moto3™ Pedro Acosta (Red Bull KTM Ajo) che ha ricevuto complimenti e preziosi consigli dai colleghi.

El Diablo arriva in Spagna con due vittorie consecutive in tasca e qui vinse le prime due gare del 2020, ma il francese non si farà distrarre dai successi ottenuti in passato: “Sono abbastanza emozionato. Prima di tutto perché amo questa pista ma anche perché mi sento bene sulla moto e alla grande con la squadra. Sto solo pensando a lavorare come abbiamo fatto in Qatar e a non pensare che l’anno scorso ho vinto entrambe le gare qui perché abbiamo visto Miguel vincere a Portimao l’anno scorso e poi avere delle difficoltà quest’anno, quindi voglio solo concentrarmi per essere pronto domenica. Aver vinto l’anno scorso non significa nulla”.

Quali difficoltà hanno permesso a Quartararo di crescere?

Ad arrivare con meno ottimismo è senza dubbio Marc Marquez, protagonista di uno spaventoso highside alla curva 3 durante il Gran Premio di Spagna dello scorso anno dove ha rischiato di veder concludersi la sua carriera. A quella caduta sono seguiti nove mesi di calvario, ma ora è tornato per ribaltare la situazione rispetto al 2020. A 285 giorni da quella caduta, l’otto volte Campione del Mondo abbassa le aspettative su sé stesso e allontano ogni possibilità di vincere domenica.

Portimao è stato un fine settimana speciale ma qui mi sento come se tutto fosse un po’ più tranquillo - esordisce il catalano - Questo è importante, sembra un fine settimana normale. Non è che le mie condizioni fisiche siano molto diverse ma spero di guidare in modo migliore fin dalla FP1 e il mio obiettivo è quello di avere maggiore stabilità fisica durante tutto il fine settimana. Ho ricordi buoni e cattivi qui ma quelli positivi sono maggiori rispetto a quelli negativi. Non c’è nessun obiettivo, solo guidare, fare più chilometri, cercare di sentire meglio la posizione sulla moto. Sappiamo dov’è il nostro limite di adesso e non ha a che fare con la moto o le gomme, è più su di me. Abbiamo bisogno di tempo”.

Marquez: “Quando non sarò più competitivo resterò a casa”

Il Campione del Mondo in carica, Mir, è stato uno dei tanti a lottare contro il caldo dell’estate andalusa l’anno scorso, ma, una differenza di quasi 20° potrà aiutarlo: “Tutti conoscono questa pista molto bene ed è sempre difficile fare la differenza ma cercheremo di fare del nostro meglio col pacchetto che abbiamo. Il nostro obiettivo è quello di finire sul podio, di lottare per il podio e poi vedremo. È vero che l’anno scorso qui non è stato il massimo, ma neanche Portimao lo era stato ma sono riuscito ad ottenere un buon risultato, quindi cercherò di fare del mio meglio”.

Anche Francesco Bagnaia (Ducati Lenovo Team) ha dei ricordi contrastanti ma è più che pronto per lasciarsi alle spalle gli imprevisti dello scorso anno quando un problema al motore lo allontanò dal primo podio in classe regina. Ora, siede al secondo posto in Campionato avendo due podi in tasca, un’impresa che gli ha fatto guadagnare un sacco di nuovi fan tra cui l’ex pilota della MotoGP™, Ben Spies. Lo statunitense ha cantato le lodi di Pecco sui social.

Morbidelli: “Rossi ha un’aura diversa, è innegabile”

“Ho visto il tweet di Ben – confessa con orgoglio il pilota Ducati - È sempre bello vedere i piloti del passato dire qualcosa su di noi e lo apprezzo molto. Già l’anno scorso ho iniziato a guidare la Ducati in modo diverso e ora so meglio come farlo. L’anno scorso nella seconda parte della stagione facevo molta fatica ed era difficile accettarlo e capire cosa stesse succedendo. Ma poi nei test pre-stagionali ho ricominciato ad avere la stessa sensazione e forse tutto il lavoro che abbiamo fatto quest’inverno, l’allenamento in palestra e con gli altri piloti dell’Academy, mi hanno dato ulteriore motivazione e fiducia”.

Proprio come Quartararo, Franco Morbidelli (Petronas Yamaha SRT) ha dovuto superare alcuni momenti difficili nel corso della sua carriera alcuni dei quali li ritroviamo proprio nel 2020. Un barlume di speranza è apparso due settimane fa a Portimao dove il romano ha dimostrato di essere pronto per tornare presto sul podio. Dalla sua, Morbido può contare su una filosofia vincente: “È la storia della mia vita cercare di superare i momenti difficili. È successo in passato e succederà in futuro. Spero di essere abbastanza forte e pronto per superare i momenti complicati che si presenteranno”.

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I miti di Jerez

Infine, è stato dedicato un generoso spazio al giovane pilota prodigio alla stagione d’esordio nella classe leggera: Pedro Acosta. Lo spagnolo ha fatto la storia al Gran Premio in Portogallo diventando il più giovane pilota di sempre a conquistare tre podi alle prime tre gare. Dopo aver ricevuto consigli che conserverà per sempre da campioni come Marquez e Mir, c’è stato tempo anche per qualche battuta divertente: “È incredibile – ha affermato il giovane spagnolo - Dopo un buon pre-campionato sapevamo che potevamo ottenere buoni risultati ma non immaginavo niente di simile a quanto fatto. Quando si arriva al Campionato del Mondo, non si pensa a vincere delle gare nella prima parte dell’anno. Ma dobbiamo continuare a lavorare. Qualche minuto fa, prima di entrare in sala stampa, ero nervoso, ma se sono qui è perché stiamo lavorando bene”.

Si avvicina il momento di accendere le moto e dare via all’azione del Gran Premio Red Bull de España. Un nuovo capitolo di storia sta per essere scritto, siete pronti a viverlo in prima persona?

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