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7 giorni fa
By motogp.com

“Serve preparazione per lavorare in un mondo di uomini”

Nel motorsport da oltre 20 anni, Eve Scheer racconta l’evoluzione dell’ambiente e condivide alcune riflessioni basate sulla sua esperienza

“Questo è un mondo di uomini, ma non significherebbe nulla senza una donna” cantava James Brown in una delle sue più celebri canzoni, ‘This is a man’s world’. Il motorsport che ha conosciuto Eve Scheer a paritre dagli anni ’90 e agli inizi del nuovo millennio era un mondo di uomini e da uomini ma se oggi ci sono donne impegnate in diversi ruoli è grazie a pioniere che, come lei, hanno dimostrato che la passione non fa distinzione di genere.

Tutto è iniziato nel 1989 a Monza, quando Eve, insieme a suo padre, andò a vedere il Gran Premio della Formula1: “In pista c’erano Alain Prost, Ayrton Senna e altri piloti leggendari. Da quel momento ho desiderato diventare una pilota di auto o comunque ero certa che avrei voluto far parte di questo ambiente” racconta la presentatrice di ServusTV, il broadcaster che trasmette il Campionato del Mondo MotoGP™ in Austria, Germania e Svizzera.

Il progetto di diventare una pilota professionista faticava a trasformarsi in realtà durante la sua adolescenza, allora Eve ha portato avanti i suoi studi e a 20 anni è attrice protagonista in una famosa serie televisiva tedesca: “Per due anni e mezzo ho fatto l’attrice e non mi era permesso allenarmi con le auto da corsa per evitare possibili infortuni – spiega - Ma volevo vivere nel mondo racing. Lavorando come attrice avevo la possibilità di partecipare ad eventi esclusivi e di vivere esperienze fantastiche ma non era ciò che volevo, così scelsi di abbandonare quel lavoro sicuro per dedicarmi, senza garanzie, alla mia passione”.

Con la patente da pilota professionista in tasca, Eve iniziò a partecipare a delle competizioni e il suo esordio da pilota d’auto avvenne nel 2002. “Un giorno mi chiamarono dei manager dell’Alfa Romeo mi proposero di fare una gara con loro, come prova. Rimasero impressionati dalla mia professionalità e dalla mia passione, così mi proposero di affrontare insieme tutta la stagione. È stato fantastico!”

Alla fine, si è trovata a garaggiare per diversi anni in diverese competizioni come la Alfa 147 Cup, Porsche Sports Cup, VW Scirocco Cup e apparizzioni in eventi prestigiosi come la 24 ore di Nürburging.

Vista la sua esperienza nel mondo televisivo, per Eve si aprì una nuova possibilità: “Molte aziende iniziarono a propormi di presentare eventi come le presentazioni dei team, nuovi modelli di auto o persino di fare interviste o di raccontare eventi internazionali dove a volte ero impegnata anche come pilota”.

Il suo avvicinarsi al giornalismo televisivo è stato graduale e senza dubbio sfidante: “Spesso mi sono trovata seduta nell’auto con cui gareggiavo e il cameraman sul sedile del passeggero, al mio fianco, a pochi istanti dall’inizio di un turno e, col microfono in mano, ricordavo cosa fosse successo fino a quel momento introducendo la sessione successiva, poi il cameraman scendeva dall’auto e per me era ilmomento di concentrarsi e partire”. In questi stessi anni partecipò e presentò eventi quattro ruote emblematici come la 24 ore di Le Mans e di Nürburging.

“All’inizio degli anni 2000 non c’erano molte donne così tanto interessate al motorsport come me, era e in parte lo è ancora oggi, un mondo di uomini, ma soprattutto nei primi tempi spesso avevo l’impressione di essere messa costantemente alla prova. Per questo aveva la sensazione di dover essere sempre molto più preparata rispetto ai miei colleghi uomini, dovevo dimostrare di meritare quel lavoro per le mie competenze e per le mie conoscenze sul settore – e poi aggiunge – Il fatto di essere una pilota era un’ulteriore dimostrazione della mia passione e penso che in qualche modo mi abbia permesso di avere e di costruire fin da subito una buona considerazione”.

La sola passione non basta quando si vuole essere dei professionisti, come ci spiega Eve: “Prima di un qualsiasi evento ho sempre studiato ogni dettaglio sui piloti, sulla tecnologia, sulle squadre ed è stata proprio la mia preparazione a far sì che venissi notata e quindi di ricevere sempre più ingaggi come presentatrice”. E quando non trovava i dettagli di cui aveva bisogno sulle riviste o nei libri, ha sempre trovato supporto nei colleghi: “Penso che sia molto importante il modo di porsi. Essere gentile e rispettosa mi ha permesso di integrarmi in questo settore e di creare una vasta rete di contatti composta da persone che, quando ho avuto bisogno di chiedere loro informazioni, non si sono mai tirate indietro. Certo, c’è della reciprocità, si tratta di dare e avere. Ritengo che le relazioni siano importantissime così come la disponibilità e la professionalità”.

È stato grazie ad una ricca rete di contatti che alla fine del 2018 Eve si è trovata davanti ad una nuova sfida: “Mi inviò un messaggio Alex Hofmann, uno degli esperti di MotoGP™ per ServusTV, dicendomi che stavano cercando un’altra presentatrice oltre ad Andrea Schlager. Ero onorata ed emozionata perché ero sempre stata appassionata di moto ma non avevo mai raccontato delle gare due ruote”.

Dopo diversi provini a SalisburgoEve è stata ingaggiata per dare inizio ad una nuova avventura: “Non voglio dire che fossi spaventata ma penso di non aver dormito le notti prima di partecipare al primo GP perché ero nervosa e felice. E invece, una volta arrivata nel paddock il primo impatto è stato fantastico, mi ha sorpreso vedere tante donne impegnate in ruoli così diversi. Si sono mostrati tutti subito accoglienti e disponibili. Ricordo di aver pensato: ‘Non è solo show, le persone qui sono una vera famiglia’.

Nonostante le tante esperienze, la voglia di competere non l’ha abbandonata, così, oltre a viaggiare per raccontare le gare del Campionato del Mondo MotoGP™, Eve è anche impegnata in gare di auto d’epoca: “Corro con le BMW 2002 gruppo 2 con auto degli anni '60 senza tractlion control, ABS e nessun'altra forma di supporto elettrocnico, quindi la gestione della macchina è impegnativa soprattutto sul bagnato. Ma è divertente e mi sento che sono ‘tornata alle mie origini’! E è fantastico perché ServusTV mi supporta anzi, sono felici di sapere che io stessa sia impegnata in pista anche come pilota d’auto d’epoca”.

Dal 2018, Eve è tornata a competere trovando ispirazione e supporto da suo marito, Frank Stippler, pilota professionista di Audi: “Non ho mai avuto dei veri e propri idoli ma ho la fortuna di avere mio marito che mi supporta, e per me è molto importante. A volte penso che lui creda in me più di quanto non possa fare io stessa”.

Essendo un punto di riferimento nel motorsport, spesso Eve riceve messaggi o viene invitata a partecipare a degli eventi, nell’ultimo anno principalmente online, dove tante ragazze le chiedono consigli e suggerimenti: “Sono meravigliata dalla preparazione che hanno oggi ragazze di 13 o 14 anni. Sanno già cosa che ruolo vogliono ricoprire e come muoversi, sono una fonte d’ispirazione e di motivazione”.

Con l’avvicinarsi al suo Gran Premio di casa, il Liqui Moly Motorrad Grand Prix Deutschland, dal 18 al 20 giugno, Eve è pronta per raccontare un altro imperdibile appuntamento col MotoGP™ per ServusTV.

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