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9 giorni fa
By motogp.com

MotoGP™ Tech recap: Cosa abbiamo visto nel 2021

Approfondiamo le innovazioni e gli sviluppi tecnologici apportati da ogni costruttore ai prototipi della classe regina

Tags MotoGP, 2021

Mentre ci dirigiamo verso la seconda metà della stagione 2021 della MotoGP™, abbiamo pensato di riassumere le novità tecniche che abbiamo visto introdurre da ogni casa impegnata in classe regina.

Gli aggiornamenti tecnici sono ora una parte cruciale del Campionato del Mondo MotoGP™, poiché ogni fabbrica lavora instancabilmente per cercare una moto sempre più performante in ogni situazione. Nel tanto lavoro di produzione, ci sono parti che in pista non funzionano come sperato mentre altre vanno alla grande. Ma quali sono le principali innovazioni che abbiamo visto finora in questa stagione? Diamo un'occhiata a ciò che i sei costruttori hanno proposto mantenendo l'ordine della loro attuale posizione in Campionato.

YAMAHA

Quest'anno, Fabio Quartararo e il suo compagno di squadra nel Monster Energy Yamaha MotoGP, Maverick Viñales, e Valentino Rossi (Petronas Yamaha SRT) sono in sella a una nuova YZR-M1. Yamaha ha fatto un passo indietro per andare avanti dopo un 2020 difficile, scegliendo di fare un telaio 2021 molto più simile a quello del 2019.

A parte il telaio, non abbiamo visto molte innovazioni tecnologiche o aggiornamenti da parte di Yamaha. La novità principale è stato il dispositivo holeshot all'anteriore che abbiamo visto per la prima volta - e che Quartararo ha usato traendone grande vantaggio - al Gran Premio d'Italia Oakley, così come i piloti della casa di Iwata, anche i portacolori di Aprilia, Ducati, Honda e KTM hanno aggiunto questo particolare.

A parte questo, Yamaha ha un nuovo parafango anteriore per potenziare l’aerodinamica e il raffreddamento delle gomme evitando che la loro pressione diventi troppo alta.

DUCATI

Considerati i re delle innovazioni tecniche in MotoGP™, il guru della Ducati, Gigi Dall'Igna, e il suo team sono sempre all'avanguardia quando si tratta di aggiornamenti tecnologici.

Visivamente, però, nel 2021, la GP21 non è molto diversa dalla moto del 2020. La salad box nella parte posteriore della moto, che ospita un ammortizzatore di massa, ha cambiato leggermente forma. Inoltre, la casa bolognese ha portato una nuova aerodinamica sul lato inferiore delle carenature laterali che viene interpretata come una creazione per esplorare la possibilità di effetto suolo in MotoGP™, per aiutare a girare la moto. Ducati ha utilizzato un dispositivo di holeshot anteriore per tutta la stagione e una presa d’aria molto diversa.

È bene tenere sempre d’occhio la casa di Borgo Panigale e il nostro inviato ai box, Simon Crafar, è sempre alla ricerca degli ultimi aggiornamenti tecnici.

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SUZUKI

I campioni del mondo in carica sono l’unica squadra senza il dispositivo holeshot anteriore o posteriore fino a questo punto del 2021. Il re in carica della MotoGP™, Joan Mir (Team Suzuki Ecstar) ha ammesso che lui e la squadra stanno spingendo la casa madre per portare il dispositivo holeshot posteriore in pista poiché vogliono difendere il titolo.

Sia Mir che il suo compagno di squadra Alex Rins stanno testando un nuovo telaio svelato nei test pre-stagione ma non hanno avuto abbastanza tempo per valutare correttamente se sia meglio o no. Impegnati con la moto 2020 hanno lottato più del previsto con i rivali come Yamaha, Ducati, Aprilia e ora KTM, tutti costruttori che hanno fatto grandi passi avanti nel 2021. Un pacchetto aerodinamico leggermente aggiornato è stato visto anche sulla GSX-RR ma le differenze sono minime rispetto alla versione precedente.

Alcune delle più grandi notizie su Suzuki, relative ai test pre-stagionali e alla prima parte di campionato, sono legate ai test del motore 2022. Mir e Rins lo hanno provato nei test in Qatar e il collaudatore Sylvain Guintoli ha detto al test post-GP Catalunya che la Suzuki è arrivata a una decisione sul motore che utilizzerà la prossima stagione mentre, insieme a Yamaha, sono concentrati a ridurre i deficit di velocità massima.

KTM

Non è un segreto che le sorti di KTM nel 2021 sono cambiate completamente quando hanno introdotto un nuovo telaio al Mugello permettendo a Miguel Oliveira e al suo compagno di squadra nel Red Bull KTM Factory Racing, Brad Binder, di frenare e girare meglio la moto. Pit Beirer l'ha definita una "nuova generazione" della RC16 e i risultati da allora sono certamente tornati ad essere quelli che eravamo abituati a vedere nel 2020.

L'apprezzato Dani Pedrosa insieme al team di collaudatori della casa austriaca hanno lavorato duramente per sviluppare la RC16 attuale e futura che comprende un nuovo telaio, nuovi scarichi, una nuova sella e un nuovo forcellone. Oliveira e Binder non si sono sbottonati sui test svolti dopo il GP de Catalunya ma sembrano tempi emozionanti per KTM e per i suoi piloti.

Al test catalano si è vista una nuova carenatura aerodinamica con piccoli fori lungo due piccole serie di pinne, posizionate più indietro sulla carenatura rispetto a quanto avevamo visto in precedenza.

APRILIA

Come riportato in precedenza, la RS-GP 2021 è una moto completamente nuova: nuovo telaio, nuovo motore, nuova salad box, nuovi scarichi, nuova aerodinamica.... Tutto!

La RS-GP ha fatto un enorme balzo in avanti sia nelle prestazioni - come dimostra l'ottavo posto di Aleix Espargaro (Aprilia Racing Team Gresini) in campionato - e nell'affidabilità. Gira e si guida bene ma rispetto agli altri V4 - Ducati, Honda e KTM - è un po' giù in termini di potenza.

Aprilia, al contrario di Ducati, Honda, KTM e Yamaha, aveva già un holeshot anteriore. Quello che non avevano era un holeshot posteriore, quindi è quello che hanno portato quest'anno. Questi cinque costruttori hanno ora dispositivi per holeshot anteriore e posteriore, l’unica eccezione è Suzuki.

Inoltre Aprilia ha un nuovo parafango anteriore quest'anno. Non è chiaro per cosa esattamente, ma una delle ragioni potrebbe essere quella di rendere il flusso d'aria il più regolare possibile.

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HONDA

È difficile valutare da dove iniziare con il produttore più vittorioso della MotoGP™. In totale, Honda ha usato tre diversi telai nel 2021. Questi sono: il telaio 2021, che ha una grande sezione di carbonio attaccata alla trave principale, il telaio 2020 che Marc Marquez (Repsol Honda Team) ha utilizzato per la maggior parte dell'anno, e quello nuovo usato sia da Pol Espargaro (Repsol Honda Team) che da Marc Marquez per la gara ad Assen ed è lo stesso telaio che Stefan Bradl ha testato al Circuito de Jerez-Ángel Nieto a gennaio.

Come accennato in precedenza, Honda ha fornito un dispositivo holeshot anteriore, così come un nuovo pacchetto aerodinamico che ha debuttato al Sachsenring. Ad inizio anno, Honda ha testato cinque diversi pacchetti aerodinamici lavorando per trovare le migliori prestazioni.

Durante il test di Jerez e visto di nuovo al test di Catalunya, Honda ha provato una moto che espone una presa d'aria completamente nuova, sempre su una RC213V tutta nera. Sembra che sia qualcosa da tenere d'occhio in futuro, soprattutto alla fine della stagione quando inizieranno i test pre-stagionali del 2022.

Una piccola differenza tra le moto di Marc Marquez e di Pol Espargaro è lo scarico. Il #93 ne ha uno vecchio scarico, diverso da quello che troviamo sulla moto di Espargaro in quanto ha un'estremità di diametro maggiore.

Honda è arrivata a vedere la luce in fondo al tunnel?

Le case della MotoGP™ lavorano instancabilmente nell'ombra per spremere fino all'ultimo grammo di velocità dai loro pacchetti per tutta la stagione, mentre il lavoro per il 2022 è in pieno svolgimento. Visita il gruppo Facebook del MotoGP™ per tenersi aggiornati con tutte le ultime notizie dalla pista, così come per seguire tutte le sessioni in diretta attraverso il VideoPass mentre Crafar condivide il suo sguardo esperto su tutte le moto nella pit-lane.

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