MotoGP e Yamaha Motor Co., Ltd. hanno annunciato oggi un nuovo progetto a lungo termine che vedrà la realtà giapponese diventare fornitore esclusivo per il campionato del mondo FIM Moto3™ dal 2028 al 2033.
Presentata durante una conferenza stampa straordinaria durante il GP dei Paesi Bassi ad Assen, l'iniziativa rappresenta uno degli sviluppi più significativi nel motociclismo degli ultimi anni e riflette l’impegno condiviso di Yamaha e MotoGP per rafforzare il percorso di crescita delle future generazioni di piloti.
Concepito secondo i principi di accessibilità, integrità sportiva, eccellenza tecnica e visione a lungo termine, il progetto mira a garantire che il talento rimanga il fattore determinante nello sviluppo dei piloti, mantenendo al contempo i più alti standard delle competizioni.
La moto verrà svelata in futuro. Yamaha e MotoGP hanno anticipato un programma di comunicazione che culminerà con la prima apparizione pubblica della moto nel 2027.
Al centro del progetto c'è un nuovo prototipo da competizione sviluppato da Yamaha, basato sulla collaudata piattaforma di produzione CP2 e ampiamente riprogettato per le competizioni nei Gran Premi. L'obiettivo è raggiungere un rapporto peso/potenza superiore rispetto alle attuali Moto3, introducendo al contempo una moto di dimensioni più adatte alle caratteristiche fisiche e allo stile di guida della prossima generazione di piloti.
Il programma supporterà anche l'intero ecosistema di sviluppo dei piloti attraverso attività che vanno oltre il campionato del mondo FIM Moto3. Dal 2029 in poi, il campionato del mondo FIM Moto3 Junior, all'interno del paddock MotoJunior, dovrebbe adottare una versione leggermente meno performante di moto. Sono già in corso discussioni con altri campionati interessati ad aderire alla stessa piattaforma.
Le prossime tappe del percorso previste includeranno ulteriori aggiornamenti sul progetto, test con i prototipi entro la fine dell'anno e la presentazione ufficiale della moto nel 2027. Più che una nuova moto, la Yamaha Moto3 rappresenta la visione della MotoGP e di Yamaha per i piloti e le gare del futuro.
Carlos Ezpeleta, direttore sportivo della MotoGP: “Siamo davvero orgogliosi di annunciare il futuro della Moto3, non solo per il campionato del mondo, ma anche per i programmi di base a livello globale. La MotoGP si impegna a far crescere il motociclismo, a supportare i talenti e aumentare l'accessibilità, al fine di creare lo sport più sicuro possibile con il pubblico più ampio possibile. In questo progetto collaboriamo con Yamaha per creare una piattaforma globale per i giovani piloti che va oltre le moto che guideranno. Crediamo che questo cambiamento apporterà grandi benefici allo sport, sia al di fuori del paddock, a livello globale, che qui in MotoGP”.
“La Moto3 ha un ruolo chiave nel nostro futuro. In termini sportivi, è spesso il primo passo professionale nelle corse per i piloti che poi diventano superstar. Per i fan è una finestra sulle stelle del futuro e una parte fantastica di ogni Gran Premio. La nostra struttura – con tre classi in ogni evento, incluse Moto2 e Moto3 – crea un'esperienza unica per il pubblico. Ci sono azione, puro talento ed eccellenza ingegneristica. Questa nuova era della Moto3 è pensata per offrire ancora di più e per posizionare al meglio la competizione della classe cadetta nel campionato del mondo. Sarà una piattaforma in cui talento e prestazioni potranno brillare”.
Paolo Pavesio, amministratore delegato di Yamaha Motor Racing: “La Moto3 ha sempre rappresentato il punto di partenza di chi sogna i GP. È qui che i futuri campioni imparano il mestiere, dove il talento si manifesta per la prima volta e inizia il futuro nel nostro sport”.
“Il nostro obiettivo non è semplicemente quello di costruire una moto, ma di creare una piattaforma in grado di supportare piloti, team e campionati per molti anni a venire. Una piattaforma che unisca accessibilità, efficienza ingegneristica e pure prestazioni”.
“Questo progetto riunisce le competenze di Yamaha Motor Co., Yamaha Motor Racing e Yamaha Motor Europe. È un impegno Yamaha globale e riflette il nostro impegno a lungo termine nel motociclismo e per lo sviluppo dei piloti”.