Pedro Acosta, lo squalo di Mazarron. Ventuno gli anni d’età, due le stagioni già trascorse in MotoGP, dove è arrivato con la reputazione del fenomeno, in gran parte confermata. Nel 2026, al terzo anno fra i big, ha iniziato come mai fatto prima. Nel sabato del round inaugurale, in Thailandia, lo spagnolo del team Red Bull KTM Factory Racing si è messo al collo l’oro del vincitore al termine di una intensa bagarre con il campione del mondo in carica Marc Marquez, penalizzato per una manovra che non ha convinto i commissari. Il giorno dopo ha chiuso secondo e si è confermato in testa alla classifica generale, dove ora occupa la terza piazza. Nell’ultimo round iridato affrontato finora, corso negli Stati Uniti, è salito di nuovo sul podio. Nella corsa al titolo ha davanti i due piloti ufficiali Aprilia, che sembrano in sella a un missile. Ventuno le lunghezze da recuperare. E lui ha grinta da vendere.
Come è arrivato dov’è oggi?
Che Acosta aveva la stoffa, si è visto subito. Nel 2024, nella sua stagione da esordiente nella classe regina, ha fatto faville. È salito sul podio alla sua seconda gara e si è ripetuto nell’appuntamento successivo. Quarto in classifica con 54 lunghezze, ne contava 26 di ritardo dal leader dopo i primi tre GP. Mica male per un novellino. Nel resto della stagione ha raccolto altri tre podi, terminando sesto assoluto.
L’avvio del suo 2025 è stato meno incisivo, con appena 16 punti raccolti. La prima metà dell’annata è stata tiepida, poi si è scaldata: da Brno in avanti cinque podi e la stagione conclusa al quarto posto. Ha pagato alcuni errori, come una caduta in Germania mentre si giocava un posto fra i primi cinque.
A disappointing ending to the weekend for @37_pedroacosta 😔#GermanGP 🇩🇪 pic.twitter.com/3Ohsy8C8mh
— MotoGP™🏁 (@MotoGP) July 13, 2025
Una nuova mentalità
Poi il 2026, che dopo il primo round l’ha visto in vetta alla classifica. Non era mai successo a un pilota KTM. A fare la differenza, secondo il diretto interessato, un cambio di approccio: "Sto commettendo meno errori rispetto a due anni fa e all'anno scorso”, le sue parole dopo il fine settimana thailandese. “Quando la situazione non era completamente sotto controllo commettevo degli errori, cadevo, andavo largo, cose del genere”.
“Non era il modo giusto per generare fiducia. Adesso mi sento più tranquillo. Quando capitano momenti difficili, uso di più la testa”.
È tornato sull’argomento qualche settimana dopo, durante il GP del Brasile: "L'anno scorso nella prima parte della stagione ero affamato e piuttosto negativo”. Con maggiore calma, è anche più facile gestire le gomme: “Riuscire a farlo è il primo passo per essere competitivi”.
E ancora, sul fronte tecnico: “La moto sta diventando più facile da guidare”. La KTM ha “spinto al massimo e senza sosta per tutto l'inverno. Il team lavora più velocemente. La situazione generale del marchio è migliorata. Tutti questi fattori, combinati”, contribuiscono alle prestazioni e ai risultati.
Verso il GP di Spagna 2026
Acosta è chiamato a confermarli nel prossimo round, che si svolgerà su un terreno amico: dal 24 al 26 aprile la MotoGP andrà in scena a Jerez per il suo round di casa.