La rivoluzione di Marc Marquez: in un anno, com'è risorto lo spagnolo

Le principali tappe degli ultimi dodici mesi dell'otto volte campione del mondo, uscito dalle difficoltà e diretto, nel 2025, nel box più ambito della MotoGP™

In meno di un anno, il passaggio da una Honda lontana dalla competitività alla prospettiva di correre, dal 2025, sulla moto più veloce del lotto e in un team ufficiale: questa la traiettoria recente di Marc Marquez sul fronte del mercato, seguita a diversi anni di difficoltà legate alle conseguenze della caduta con la quale, a Jerez, nel 2020 si era strapazzato il braccio destro, tanto da dover affrontare diverse operazioni chirurgiche e un periodo decisamente travagliato. Tornato in forma, lo spagnolo ha divorziato con il marchio del sol levante ed è salito su una Ducati gestita da un team satellite, Gresini Racing MotoGP™, ritrovando la competitività perduta. L’anno prossimo, passerà al box ufficiale di Borgo Panigale. 

Ecco le principali tappe del suo percorso. 

VIDEO - From the Inside: Ducati al centro del mercato 2025

18 giugno 2023: Sachsenring da incubo

Su una pista che in passato l’aveva visto dominatore con otto vittorie nella classe regina, un fine settimana in cui niente ha girato per il verso giusto. Una caduta il venerdì e addirittura tre il sabato. Fuori dai punti nella Tissot Sprint, è poi incappato in un altro volo nel warm up della domenica mattina. È stato abbastanza per fargli alzare bandiera bianca e decidere di non partecipare alla gara. 

Nel round successivo, ad Assen, due cadute e un copione simile.

4 ottobre 2023: bye bye Honda

Dopo 11 anni insieme nei quali hanno vinto sei titoli piloti in MotoGP™, raccogliendo 59 vittorie e 64 pole position, un divorzio descritto come consensuale fra il pilota spagnolo e la Honda. 

12 ottobre 2023: la firma con Gresini

Otto giorni dopo, l’annuncio: nel 2024 Marc Marquez sarebbe salito su una delle Ducati affidate al team Gresini Racing MotoGP™, in coppia col fratello Alex. 

28 novembre 2023: il debutto sulla Ducati

L’otto volte iridato è reduce da una stagione complicata nella quale ha raccolto un podio, una pole position e il quattordicesimo posto nella classifica finale. A ciò si aggiunge il numero delle cadute: 29 in appena nove GP, un record. Nei test pre campionato in programma a Valencia, sale per la prima volta su una Ducati e chiude con il quarto crono. Niente male davvero. 

23 marzo 2024: primo podio in una Sprint

Nel sabato pomeriggio del secondo appuntamento iridato, corso a Portimao dopo l’apertura della stagione in Qatar, l’iberico sale sul podio della Tissot Sprint e manda un segnale: il percorso verso il ritorno sul gradino più alto del podio, che gli manca dal Gran Premio dell'Emilia-Romagna del 2021, è iniziato. 

28 aprile 2024: una domenica da leone

A Jerez, davanti al pubblico di casa, Marquez ottiene la sua prima pole position su una Ducati. In gara battaglia con Francesco Bagnaia (Ducati Lenovo Team) e taglia il traguardo in seconda piazza. Si ripeterà in Francia e poi in Catalogna, dove salirà sempre sul podio. Sul fronte del mercato, il suo nome viene pronunciato sempre più spesso: insieme ad Enea Bastianini (Ducati Lenovo Team) e Jorge Martin (Prima Pramac Racing), è fra i candidati per salire sulla seconda Ducati del box ufficiale, nel 2025. Potrebbe insomma diventare il compagno di squadra di Bagnaia. 

Marc Marquez, Gresini Racing MotoGP™, Gran Premio Estrella Galicia 0,0 de España
Marc Marquez, Gresini Racing MotoGP™, Gran Premio Estrella Galicia 0,0 de España

3 giugno 2024: Martin firma con l’Aprilia

Dopo una serie di dichiarazioni a sorpresa e ipotesi mandate all’aria, in un clima di attesa e tensione, Martin stupisce tutti. Qualche giorno prima sembrava destinato ad aggiudicarsi la sella tanto ambita nel box in rosso. E invece, firma con Aprilia: nel 2025 passerà dunque al marchio di Noale, mentre le indiscrezioni su Bastianini lo danno in partenza da Borgo Panigale. 

5 giugno 2024: Marquez ufficiale Ducati

La notizia diventa ufficiale: dal 2025 Marquez correrà nel team ufficiale. A meno di un anno dall’incubo vissuto al Sachsenring, quando aveva lasciato la Germania col morale sotto i tacchi, lo spagnolo è riuscito a costruire un percorso che nella prossima stagione gli metterà a disposizione una delle strutture più ambite del paddock, in sella alla moto che al momento appare più competitiva. È quello che serve, per puntare al nono titolo. Ma potrebbe avere delle possibilità anche nella stagione in corso. 

Si vedrà.