Con i contratti di tutti i piloti in scadenza tranne uno, il mercato piloti della MotoGP™ è destinato a infiammarsi. L'avvio dei nuovi accordi, nella stagione 2027, coinciderà con l’introduzione di un inedito regolamento per la classe regina, che porta con sé alcune incognite sul fronte tecnico. Che dire: ne vedremo delle belle.
Non a caso, il campione del mondo in carica è già stato interpellato sul suo futuro. Il 2026 per Marc Marquez sarà la seconda stagione nel Ducati Lenovo Team, la struttura ufficiale di Borgo Panigale. Che idee ha per il 2027 e oltre? Restare oppure cercare nuovi stimoli?
"Se si guarda alla mia carriera, quando sono in una squadra in cui mi sento bene e sono veloce, dove tutto funziona bene, cerco di non cambiare”, le parole dello spagnolo durante la presentazione del team, avvenuta ieri a Madonna di Campiglio.
“La prima opzione è provare a stare con Ducati”. Ci sono ancora diverse fasi da affrontare: “Un passo alla volta. Sembra che ogni volta i contratti si chiudano prima. Siamo in trattativa, devo valutare tutte le cose coinvolte”.
Il numero 93 aveva già fatto notare che fra i marchi “nessuno può promettere la moto migliore, quindi vedremo. Bisogna seguire il proprio istinto e capire qual è il progetto migliore”.
“Dobbiamo vedere cosa è meglio per la mia vita professionale e personale".
Ma è lui la pedina che farà muovere tutto il resto dello scacchiere? In altri termini, il paddock attende la sua mossa?
Marc Marquez non è d’accordo. "Le decisioni spettano ai diversi costruttori”, le parole del campione del mondo in carica. “È vero che siamo campioni del mondo, ma ogni anno è diverso. Vorrei aspettare un po’ di più per decidere il futuro, per esempio metà stagione”.
Una cosa però è già chiara: Marc Marquez punta a un accordo pluriennale. “Se decidiamo di andare avanti, sarà un contratto di due anni".
Solo Johann Zarco, pilota del team Castrol LCR Honda, ha in tasca un accordo che va oltre la fine del 2026. Il mercato piloti è quindi destinato a decollare. Quali sorprese ci riserverà?