Nella prima parte di gara ha battagliato con il poleman Barry Baltus (REDS Fantic Racing). Nella seconda, si è difeso con gli artigli dai ripetuti attacchi di Celestino Vietti (HDR SpeedRS Team). E alla fine, ha vinto.
Ad Austin, nel Gran Premio Red Bull degli Stati Uniti, Senna Agius (LIQUI MOLY Dynavolt Intact GP) ha fatto centro davanti all’italiano e a Izan Guevara (BLU CRU Pramac Yamaha Moto2), terzo al traguardo di una gara ridotta a dieci giri a causa di un incidente alla curva 11, subito dopo la partenza, che ha messo KO sette piloti e portato alle bandiere rosse.
Coinvolto fra gli altri David Alonso (CFMOTO Power Electronics Aspar Team), chiamato alla rimonta dopo essersi visto retrocedere, ieri, dalla pole position alla 17esima casella dello schieramento per un’irregolarità tecnica.
RED FLAG ON LAP 1 🚩
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The championship leader went down with @Joerobertsracer and a major pile-up happened in the pack! ❌#USGP 🇺🇸 pic.twitter.com/hOpG4o0uLD
Il colombiano è riuscito a ripartire e ha chiuso al quarto posto davanti a Manuel Gonzalez (LIQUI MOLY Dynavolt Intact GP), che si riprende la prima posizione in campionato vista la giornata nera di Daniel Holgado (CFMOTO Power Electronics Aspar Team). Lo spagnolo alla prima curva della prima partenza è finito a terra ed è stato ritenuto responsabile della caduta di un altro pilota. Si è così beccato un long lap penalty. Partendo indietro, non è riuscito a rimontare e ha chiuso fuori dalla zona punti.
Sesto al traguardo Baltus, che partiva dalla pole e fino a metà gara ha battagliato con Agius per la testa della corsa. Il belga ha dovuto scontare un long lap a causa di una manovra effettuata alla prima partenza, non piaciuta agli steward. Sfumate così le sue possibilità di successo e di podio.
Baltus completes his LLP now ✅#USGP 🇺🇸 pic.twitter.com/UuuGkUdNpL
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Diversa la gara di Vietti, che ha regalato emozioni domando una moto spesso scomposta, con qualche brivido. A tre giri dalla bandiera a scacchi l’italiano e Agius si sono scambiati ripetutamente la prima posizione e all’inizio del penultimo passaggio il numero 13 era davanti. Poi l’affondo decisivo dell'australiano, che nel finale non ha sbagliato niente e ha messo le mani sul trofeo destinato al vincitore.
QUI la classifica completa del Gran Premio degli Stati Uniti, classe Moto2.