"Non mi è permesso parlare” dei dettagli del progetto 850, “ma posso dirvi che la moto è molto divertente" da guidare. "I piloti si divertiranno parecchio, molto più che con le 1.000. Le gomme Pirelli hanno un grip eccezionale e con meno coppia ai bassi regimi, si può spingere un po' di più a centro curva”.
Queste le impressioni condivise da Aleix Espargaro, tester Honda, sui prototipi che scenderanno in pista nella nuova era della MotoGP, al via nel 2027 dopo che gli attuali prototipi verranno messi a riposo.
Lo spagnolo, tre volte sul gradino più alto del podio della classe regina nella sua carriera, ha avuto un assaggio di ciò che verrà quando ha vestito tuta e casco per guidare la versione progettata dal reparto corse giapponese per il prossimo anno.
La rivoluzione regolamentare include, fra le altre cose, meno superfici aerodinamiche, l’eliminazione degli abbassatori utilizzati in partenza e la riduzione della cilindrata dei motori da 1.000 a 850.
Per la MotoGP sarà il quarto cambio, in questo senso: nel 2002, quando sono finiti i decenni di monopolio a due tempi, sono arrivate le 990 a quattro tempi. Dal 2007 si è passati alle 800, poi portate a 1.000 dal 2012 a oggi.
Occhio anche alle gomme, con Pirelli come nuovo fornitore unico al post di Michelin dal 2027.
“La moto è dieci chili più leggera e nei cambi di direzione funziona molto bene”, prosegue Espargaro. “Penso che ci sarà più bagarre, per la gioia dei piloti e anche del pubblico a casa. Non vedo l’ora di poter mostrare la nuova moto a tutti”.