Aumentano i piloti che hanno vinto almeno un GP nel 2026: sono 7, destinati a crescere

Mancano ancora dieci round alla fine della stagione: la quota provvisoria ha già pareggiato il totale dell'anno scorso

Nel 2026 il numero dei piloti saliti sul gradino più alto del podio ha già pareggiato quelli totalizzati nel 2025: sette. Sensato dunque aspettarsi che la quota, che riflette l’equilibrio attualmente presente in MotoGP, aumenti.

Dei 22 round in calendario per la stagione in corso, dopo lo scorso fine settimana a Silverstone, ne mancano ancora dieci. 

Ma come siamo arrivati a questo punto?

L’annata era iniziata in un altro modo, con Marco Bezzecchi (Aprilia Racing) che aveva monopolizzato i primi tre appuntamenti iridati. Il romagnolo ha alzato al cielo il trofeo destinato al vincitore in Thailandia, in Brasile e negli Stati Uniti. 

Poi Jerez, in Spagna, dove a prevalere è stato Alex Marquez (BK8 Gresini Racing MotoGP). Il circus si è quindi spostato in Francia. E a prendersi i 25 punti in palio la domenica è stato Jorge Martin (Aprilia Racing). 

Dopo cinque GP, dunque, la MotoGP aveva registrato tre diversi vincitori.

In Catalogna è arrivato il successo di Fabio Di Giannantonio (Pertamina Enduro VR46 Racing Team), protagonista di una gara divisa in due parti a causa di un incidente nel quale era rimasto coinvolto, fra gli altri, anche il romano. Per la serie “non mollare mai”, dopo essere finito a terra il numero 49  è tornato ai box con la moto visibilmente segnata dall’impatto, è riuscito a prendere il via al secondo start e ha messo tutti in riga. Epico.

Al Mugello è tornato a brillare Bezzecchi, che ha mandato a mille l’entusiasmo del pubblico italiano. Balaton Park, in Ungheria, ha invece visto il ritorno al successo del campione del mondo in carica Marc Marquez (Ducati Lenovo Team), di nuovo concreto dopo un periodo difficile. Infortunato nella seconda parte del 2025, appena dopo aver conquistato il settimo titolo nella classe regina, lo spagnolo nel 2026 ha affrontato cadute e operazioni chirurgiche. Si è ripetuto vincendo anche a Brno e al Sachsenring.

Ad Assen, in Olanda, Ai Ogura (SuperFile Trackhouse MotoGP Team) è salito per la prima volta sul gradino più alto del podio. E a Silverstone, domenica scorsa, a farlo è stato il suo compagno di squadra Raul Fernandez, diventato inoltre il 12° diverso vincitore nelle ultime 12 gare corse sul circuito britannico.

Sette quindi i piloti che hanno vinto almeno un GP nel 2026. E resta da affrontare ancora quasi metà stagione.

Dopo Silverstone il circus iridato si sposterà ad Aragon, con Martin in vetta alla classifica con 31 punti di margine su Bezzecchi. È il vantaggio più ampio visto finora in questa stagione da chi era in testa.

Detto questo: chi potrebbe far aumentare il numero dei piloti capaci di un acuto nel 2026?

Vengono in mente, su tutti, tre nomi: Pedro Acosta (Red Bull KTM Factory Racing), Francesco Bagnaia (Ducati Lenovo Team) e Fermin Aldeguer (BK8 Gresini Racing MotoGP). Il primo non ha mai raccolto un successo in MotoGP e a fine stagione lascerà la KTM. Vuole lasciare un bel ricordo. Il secondo invece di successi ne ha collezionati parecchi, mettendo le mani su due titoli, ma quest'anno deve ancora ingranare. L’ultimo dei tre, che ha fatto centro l’anno scorso, ha tanta voglia di ripetersi.

Nel 2016, stagione esaltante, si sono visti nove diversi vincitori. Il 2026 lo imiterà? Beh, potrebbe fare anche meglio!

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