I dubbi e l'attesa sono finiti. Johann Zarco (Castrol Honda LCR) è tornato in pista fra i big della MotoGP. Ma soprattutto, l’ha fatto mostrandosi in ottima forma. A circa tre mesi e mezzo da un infortunio complicato, il francese si è fiondato nella mischia di Aragon, lo scorso fine settimana, e ha fatto faville.
L’ha ammesso lui stesso, sintetizzando l'esperienza con un termine netto: “Fantastica”.
Ma qual è stato il percorso che l’ha fatto finire da una moto a un’ambulanza, poi nel lungo tunnel del recupero e infine di nuovo nella griglia della classe regina?
La caduta di Barcellona
La storia inizia nel maggio scorso, quando il transalpino innesca un incidente in partenza nel Gran Premio della Catalogna, corso a Barcellona. Finisce in ospedale e gli vengono riscontrati una piccola frattura alla base del perone e alcune lesioni ai legamenti. Una volta dimesso, torna in Francia e inizia la riabilitazione insieme a uno specialista. Il problema è il ginocchio sinistro, strapazzato nella caduta.
I medici con cui si consulta affermano che le cose si possono sistemare senza finire sotto i ferri. Occorre proseguire nella riabilitazione e allenarsi.
Inizialmente si pensa a un rientro in settembre. Ma poi le cose accelerano. Zarco sale in moto e le sensazioni sono buone. Decide così di anticipare il ritorno in MotoGP di qualche settimana. E mette nel mirino Aragon.
Le visite mediche
Nel giovedì che precede l’appuntamento del MotorLand, 13° dei 22 round previsti in questa stagione, il pilota della Honda torna nel paddock e si sottopone a una visita medica dalla quale esce con il pollice alzato. È idoneo per partecipare alle prove libere del venerdì mattina. Ma poi dovrà incontrare di nuovo i camici bianchi, che capiranno come sta e potranno dare il via libero definitivo.
Nel turno che apre il fine settimana Zarco si piazza undicesimo. Poi incassa l’ok dei dottori. Nel pomeriggio stampa il decimo crono e si guadagna l’accesso diretto alla Q2. Un successo? Decisamente.
"Fin dai primi giri, stamattina, ero felicissimo di vedere che il tempo sul giro migliorava ed ero già nella top 10”, le parole del diretto interessato. “La velocità della moto non mi ha spiazzato ed è stata una bella sensazione. Aragon è una pista veloce, credo di aver raggiunto i 340 km/h. Ma mi sembrava normale”.
Nonostante lo stop, insomma, il numero 5 della MotoGP si sentiva a suo agio. E le condizioni fisiche? “Evitare l'intervento chirurgico è stato un enorme vantaggio, perché sono riuscito a continuare ad allenarmi senza perdere troppo tempo”.
“Non sono un calciatore, la stabilità del ginocchio non è così importante per un pilota. Ciò mi ha aiutato a tornare in pista velocemente”.
Le qualifiche e la Sprint
Nelle qualifiche del sabato Zarco ha ottenuta la terza fila a otto decimi abbondanti dalla pole position. Nella Tissot Sprint è partito con cautela e alla fine ha raccolto la nona posizione, che gli è valsa un punto. Ha chiuso a meno di due secondi dal sesto classificato, Fermin Aldeguer (BK8 Gresini Racing MotoGP).
“Sprint fantastica”, il suo commento. “Sono riuscito a gestire la velocità, a sorpassare e finire a punti. Sono molto contento”.
“Alla prima frenata non ho attaccato nessuno, perché la mia posizione in griglia, sulla sinistra, non aiutava”.
Il ricordo del botto di Barcellona l’ha influenzato? “Non credo di essere stato particolarmente spaventato dalla caduta in Catalogna. Qui ero contento di sentirmi bene in sella”.
“Ottenere un punto è un buon risultato”.
La sfida decisiva
Domenica le premesse erano diverse, perché Zarco avrebbe dovuto scontare due long lap incassati come penalizzazione proprio per l'episodio di Barcellona. Ha comunque chiuso la gara al 15° posto, mettendo in cassaforte un altro punto iridato.
"Sono venuto qui per fare il doppio long lap e riprendere confidenza con la moto”, le sue parole. “Erano questi gli obiettivi. Ho conquistato un punto ieri e uno oggi, è fantastico! Mi sono davvero divertito con le persone del team, mi mancavano! Una delle cose più importanti è che ho avuto delle sensazioni interessanti sulla moto e sono stato in grado di fornire un feedback costante e concreto alla squadra”.
“Sono davvero felice di essere tornato e di aver trascorso un weekend così bello!"
Fra un paio di settimane il francese tornerà in pista insieme ai colleghi a Misano per il Gran Premio di San Marino e della Riviera di Rimini. Sarà un osservato speciale.