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22 giorni fa
By motogp.com

Pol in pole per il Repsol Honda? Il commento di Matt Birt

Il commentatore del MotoGP™ delinea possibili scenari nel caso in cui lo spagnolo passasse al Repsol Honda nel 2021

Più ascolto Pol Espargaro e le persone a lui vicine, più sono convinto che avrà una livrea arancione nel Campionato del mondo MotoGP™ 2021. E non sarà quella della KTM ma la famosa livrea arancione del Repsol Honda. Il trasferimento di Pol in HRC sarebbere una vera sorpresa proprio perché Pol è molto felice in KTM. Ha tutti i motivi per pensare di lottare per le prime sei posizioni con la sua RC16 già a partire dal primo appuntamento a Jerez, il prossimo 19 luglio.

Forse la sorpresa più grande è stato lo spostamento di Alex Marquez aver avuto nemmeno l’occasione di affrontare una gara con la HRC. Sarà difficile per il più giovane fratelli Marquez ma in gara c’è poco spazio per i sentimenti. Se i cuori dominassero le teste, Valentino Rossi non verrebbe sostituito da Fabio Quartararo nella squadra ufficiale Yamaha la prossima stagione e Danilo Petrucci non sarebbe alla ricerca di una sella dopo aver perso quella ufficiale in Ducati vista la promozione di Jack Miller.

Pol Espargaro: “È la squadra da sogno per puntare al titolo”

Mi sono convinto che Pol sarebbe andato in HRC quando ho letto una breve dichiarazione di Alberto Puig, team manager del Repsol Honda, su motogp.com, ed è stato in quel momento che la voce ha iniziato a circolare. Alberto è la definizione di un personaggio che non esita mai ad accantonare i pettegolezzi. Lo ha detto senza negare le speculazioni su Pol e più si pensa ad una collaborazione tra il più giovane dei fratelli Espargaro e più ha senso. Il suo stile di guida aggressivo è perfetto per il DNA della Honda RC213V.

Di recente, Pol ha spiegato a DAZN Spagna le similitudini che ha con Marc Marquez: “Penso che io e Marc abbiamo uno stile di guida simile perché entrambi spostiamo il peso fuori dalla moto ma, nonostante questo, se lo sterzo si muove o si chiude riusciamo a salvare delle cadute”. Si conoscono bene, si trovano sulle stesse piste da circa 20 anni e l’apice della loro rivalità l’hanno raggiunta nel mondiale quando si sono contesi il titolo in 125cc e in Moto2™. La storia si ripeterà in MotoGP™?

Il fascino del Repsol Honda è troppo allettante per Pol, ogni pilota è attratto da questa squadra che ha visto il successo con piloti come DoohanCrivilléRossiHaydenStoner e dell’attuale maestro del MotoGP™Marquez. Siamo onesti: in questo momento la KTM non è una moto vincente, hanno fatto passi da gigante dal 2017 ad oggi ma non è il pacchetto di cui Pol ha bisogno per stare in testa ad ogni appuntamento. Lo spagnolo ha appena compiuto 29 anni, quindi è probabilmente nel fiore della sua carriera, sia fisicamente che mentalmente, ed è il momento in cui ha bisogno di stare su una moto in grado di vincere. Ora o mai più.

Pol: “Mi è impossibile non pensare alle moto”

Suo fratello maggiore Aleix ha detto che rifiutare un’offerta della Honda sarebbe come se un pilota di Formula1 rifuitasse alla Ferrari. In altre parole, non accade. Pol non ha mai espresso il desiderio di lasciare la KTM ma potrebbe non esserci un’altra opportunità come questa quindi deve coglierla a braccia aperte. Ultimamente però, Pol ha parlato di dell’ossessione di lottare per il titolo in MotoGP™ e di come guidare una Honda o una Ducati sarebbe un sogno.

Non credo che l’esperienza difficile di Jorge Lorenzo del 2019 offuscherà il giudizio di Pol. È in MotoGP™ dal 2014 quando iniziò con la Yamaha Tech 3 ma senza salire sul podio come hanno fatto CrutchlowDoviziosoEdwardsSpiesSmithFolger e Zarco. Nonostante gli sforzi, non è riuscito ad adattare il suo stile alla YZR-M1 così com’è invece riuscito a fare con la KTM RC16, una moto fisicamente e mentalmente impegnativa da gestire. Red Bull di nome, toro da rodeo per natura. Per questo la RC213V non sarà difficile da guidare per Pol.

L’aspetto più impegnativo di tutto affare è mettere alla prova il suo talento contro quello del suo rivale di vecchia data con la stessa squadra e sulla stessa moto. Battere Marquez non è solo uno dei compiti più difficili nel MotoGP™, ma nello sport mondiale. Il pilota di Cervera ha stabilito un nuovo primato di punti, ottenendone 420 nel 2019Marc non teme nessuno quindi di certo non temerà Pol. Ha ottenuto più podi durante due settimane a novembre dell’anno scorso Marquez di quanto non abbia fatto Pol in sei stagioni (104 gare) in MotoGP™.

La grande domanda adesso è: Marc avrebbe firmato quattro anni di contratto, così come ha fatto lo scorso febbraio, se avesse saputo quello che sà adesso? È fuor di dubbio il coraggio di Puig e dei vertici HRC perché rischiano di far innervosire la propria gallina dalle uova d’oro. Il MotoGP™ è un affare orientato ai risultati e, guardando la cosa da un punto di vista puramente sportivo, HRC ha bisogno di un compagno forte per il primogenito dei Marquez. La storia dimostra che Honda ha bisogno di qualcun’altro che si assuma l’onere di prendere la gloria della squadra e del costruttore, oltre che a garantire il successo individuale. In quattro occasioni, da quando è entrato in HRC nel 2013Marquez ha stabilito un divario di punti tra lui e il suo compagno di squadra di oltre 100 punti. Il record assoluto è quello del 2019 quando il distacco fu di 169.

Marquez Unlimited: un campione senza limiti

La Honda addolcirà il colpo ad Alex offrendogli una RC213V con la specifica full factory a differenza di Crutchlow che non accetterà facilmente avere un pacchetto inferiore rispetto a quello del suo compagno di squadra che, inoltre, è relativamente inesperto.

La Honda addolcirà il colpo ad Alex offrendogli una RC213V con la specifica full factory a differenza di Crutchlow che non accetterà facilmente avere un pacchetto inferiore rispetto a quello del suo compagno di squadra che, inoltre, è relativamente inesperto.

Ma HRC s’impegnerà a schierare quattro moto di fabbrica in tempi di crisi economica causata dal Covid-19? Si è parlato di Crutchlow in KTM o in Aprilia e immagino che ci siano persone molto al di sopra delle mie competenze che sono ansiose di mantenere il britannico in MotoGP™. Non credo che Pol si trasformerà improvvisamente la situazione attuale diventando l’icona del Repsol Honda. Ma l’ho visto lottare con sangue, sudore e lacrime per avere questa opportunità e merita la possibilità di vivere il suo sogno di bambino.

Qualunque cosa accada, il futuro è luminoso, il futuro è arancione per Pol.

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