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28 giorni fa
By motogp.com

Tre gare, sei piloti in 32 punti: che vinca il migliore!

Un distacco così ridotto tra i primissimi della classifica generale non si vedeva dal 1993. Chi avrà la meglio?

Tags MotoGP, 2020

Dopo tre GP consecutivi tra Le Mans, Aragon e Teruel, lo scenario per la vittoria del titolo MotoGP™ 2020 è sempre più avvincente. Una stagione imprevedibile continua e, mentre la polvere si deposita sulla recente tripletta, ben sei piloti sono emersi come veri e propri contendenti alla corona. A deciderlo saranno i risultati che otterranno nelle tre gare finali.

La mentalità del leader: un podio al sapore di vittoria

I due podi di Joan Mir (Team Suzuki Ecstar) al MotorLand gli permettono di consolidare il proprio vantaggio. In otto gare, il maiorchino è salito sul podio in sei occasioni e, unica nota stonata, è l’assenza di una vittoria, ma non è da escludere la possibilità che arrivi nel corso dei prossimi tre appuntamenti. Ad ogni modo, quello che è certo, è che il 23enne si presenta allo slancio finale con 14 punti di vantaggio dal rivale più diretto: Fabio Quartararo (Petronas Yamaha SRT).

Dopo il doppio podio a Jerez, sia Quartararo che Maverick Viñales (Monster Energy Yamaha MotoGP) hanno concluso una sola gara al parco chiuso: El Diablo ci è tornato con una vittoria brillante a Barcellona ma prima, lo spagnolo ha conquistato il GP dell’Emilia-Romagna. Piazzamenti importanti che mantengono i due portacolori di Iwata in lizza per il titolo ma non possono abbassare la guardia.

L’uomo di punta della Yamaha in questo momento è Franco Morbidelli (Petronas Yamaha SRT) che, con la sua ultima vittoria, entra in gioco per il titolo. Ora, i tre alfieri armati di M1 sono racchiusi in 11 punti e sono inseguiti da Andrea Dovizioso (Ducati Team) che scivola al quinto posto in campionato dopo un doppio appuntamento complesso per tutte le Ducati al MotorLand. Il miglior piazzamento del romagnolo dopo l’eroico quarto posto austriaco e quello francese, si trova a precedere Alex Rins (Team Suzuki Ecstar), distaccato di soli quattro lunghezze.

Lo spagnolo ha conquistato 45 punti nei due round aragonesi balzando a meno 32 dal suo compagno di squadra e leader della classifica generale. Quindi, con una top 6 così ravvicinata, stiamo assistendo ad uno dei campionati più combattuti visto che un distacco così ridotto non si vedeva dal 1993.

Viñales sotto pressione per il titolo? Lui dice di no

A rendere ancora più avvincente questo campionato è osservare come, i primi 14 piloti in classifica, sono ancora matematicamente in gioco per conquistare la corona MotoGP™ nel 2020. L’ultima volta in cui abbiamo assistito ad un campionato altrettanto combattuto e con numerosi candidati in lizza fino all’ultimo GP, era il 2006, quando a vincere poi fu Nicky Hayden ma l’americano dovette battersi fino all’ultimo GP con Valentino Rossi, Marco Melandri, Dani Pedrosa e Loris Capirossi, tutti possibili campioni.

Quindi, pur essendoci precedenti grosso modo analoghi, è chiaro che quello che stiamo vivendo è il campionato più combattuto di sempre. I primi sei piloti in classifica sono quelli con maggiore probabilità conquistare il titolo ma chissà cosa ci regaleranno le ultime gare. Quel che è certo è ci divertiremo e sentiremo l’adrenalina salire al massimo ad ogni giro di quelli che restano prima di vedere calare il sipario su questa formidabile stagione. Allora, che vinca il migliore!

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