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16 giorni fa
By motogp.com

KTM torna alla carica al Mugello

Il duro lavoro ripaga e il costruttore austriaco al GP d’Italia vede un suo pilota sul podio e altri due in top 10. L’analisi del progresso

Per la prima volta nel 2021, abbiamo visto una KTM sul podio. Il vincitore di due GP nel 2020 col Tech3, Miguel Oliveira, ha conquistato il secondo posto al Gran Premio d’Italia Oakley ottenendo il primo piazzamento in top 3 con la formazione ufficiale, il Red Bull KTM Factory Racing. Un risultato che rivede la casa austriaca al vertice dopo un inizio di stagione in ombra. Il nuovo telaio ha portato miglioramenti immediati. Analizziamo nel dettaglio ogni aspetto.

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Prima della tappa al Mugello, il miglior risultato della stagione di KTM erano stati un paio di quinti posti ottenuti da Brad Binder (Red Bull KTM Factory Racing), a Portimao, e poi da Danilo Petrucci (Tech3 KTM Factory Racing), a Le Mans.

Pit Beirer, KTM Motorsports Director, ha spiegato al nostro reporter in pit-lane Simon Crafar durante le FP2 del GP d’Italia che una “nuova generazione” di moto KTM è scesa in pista già dal primo turno di libere: “Non siamo stati qui l’anno scorso, quindi non siamo riusciti a fare un grande sviluppo sulla moto rispetto per quel che riguarda questa pista, quindi è stato davvero interessante per i nostri ragazzi essere qui questo fine settimana con una nuova generazione di moto”.

Inoltre, Beirer ha elogiato i progressi fatti dal costruttore durante il test post-GP Jerez: “È stato importante per noi, si parla di cambiamenti al telaio e in piccole parti, come al motore, e sembra che abbiamo fatto un passo nella direzione giusta. Abbiamo entrambe le versioni al box per questo fine settimana, i piloti vogliono ancora fare i confronti ma sono fiducioso che, da quello che posso vedere dai tempi, abbiamo fatto la scelta giusta. Speriamo di poterlo riflettere nelle prossime gare”.

Abbiamo visto un combattivo Oliveira respingere Joan Mir (Team Suzuki Ecstar) e Johann Zarco (Pramac Racing) per assicurarsi il secondo posto in quello che è stato un gradito ritorno sul podio per la stella portoghese.

Oliveira torna sul podio in “una giornata difficile”

“Siamo felici. Sono lieto di essere riuscito ad ottenere questo risultato e, ad essere onesti, siamo stati vicini a un finale come questo in molte occasioni ma non siamo stati in grado di finire le gare come volevamo - spiega Oliveira durante After the Flag - Sì, c’è voluta un po’ di fortuna e i piccoli dettagli fanno la differenza” ha aggiunto.

“Il telaio, il carburante, questi sono tutti piccoli dettagli che aiutano le prestazioni complessive e ora che abbiamo ottenuto questo risultato penso che darà una spinta e una buona motivazione a tutta la squadra per ripagarli del lavoro che hanno fatto. Penso che sia la cosa più importante. Avere questo risultato come base per continuare ad ottenere buoni punti” sottolinea Oliveira.

Binder e KTM hanno una velocità di punta da record

È stato l’aggiornamento al telaio KTM a conquistare i titoli principali ma il nuovo carburante ha anche permesso a Binder di eguagliare il record di velocità massima di tutti i tempi (362,4 km/h). Una RC16 più veloce e più agile ha fatto sentire la sua presenza, e Oliveira, che ha ottenuto il podio, ha confermato che la distanza di gara è un aspetto su cui lui e la squadra hanno lavorato a lungo e che il nuovo telaio portato al Mugello ha fatto la differenza. “Siamo sulla buona strada - precisa il portoghese che poi spiega il motivo per cui il telaio è migliore – È un po’ più morbido sullo pneumatico”. “Siamo in grado di andare un po’ più tranquilli e di ottenere un buon ritmo col passare dei giri. L’obiettivo è stato raggiunto”.

Il suo compagno di squadra Binder ha avuto un tempo leggermente peggiore domenica, soprattutto nelle prime fasi. Anche prima dell’inizio della gara, il sudafricano ha ammesso di essere quasi caduto e che il contatto con Marc Marquez (Repsol Honda Team) all’inizio della corsa dove l’otto volte campione è finito fuori alla curva 5, ha attivato il suo airbag. Quest’ultimo dettaglio ha reso incredibilmente difficile per Binder muoversi come avrebbe voluto sulla moto.

Marquez si assume la paternità della caduta: “Errore mio”

“Considerando il caos iniziale della gara è stato un risultato molto solido finire quinto - ha celebrato il sudafricano che nel suo debriefing post-gara ha ammesso che non è stata una domenica facile: “Nel complesso è stato un po’ più difficile di quanto mi sarei aspettato. Non ho fatto la migliore delle partenze e poi sono stato un po’ cauto nei primi giri per assicurarmi che la gomma anteriore fosse a posto e avesse raggiunto la temperatura” spiega.

“Quindi volevo assicurarmi che tutto fosse a posto. Un’altra cosa: quando Marc mi ha affiancato il mio airbag si è spento e ho trascorso un intero giro con l’airbag acceso. Come tutti sanno, con l’airbag attivato si respira a malapena. Non ci si può muovere così tanto sulla moto. È stato molto difficile e ho perso molto tempo. Questo ha complicato le cose ma ho ripreso il mio ritmo e ho spinto il più possibile fino alla fine e sono stato felice di tornare in quinta posizione” ha continuato Binder.

Il GP d’Italia inizia all’insegna dell’azione

Il sudafricano ha anche commentato i miglioramenti di KTM notando che hanno trovato il tanto necessario ‘giro naturale’, un aspetto che aiuta a preservare lo pneumatico durante la gara: “Una cosa bella di KTM è che non gli piace essere secondi, vogliono vincere. Tutti i ragazzi della fabbrica, lo sforzo che hanno fatto è incredibile. Sono molto fortunato a trovarmi in questa situazione in cui ho questa fantastica squadra dietro di me”.

“È chiaro che stanno sempre cercando di fare tutto il possibile e noi stiamo facendo dei passi avanti. Questo non è tutto e hanno in serbo altre cose, ne sono sicuro. Continueremo a mantenere questo slancio e ogni volta che andiamo in una direzione dobbiamo valutare quanto possiamo spingerci ancora. Sono sicuro che lavoreranno al massimo per avere delle novità pronte per il prossimo futuro” ha continuato fiducioso il #33.

Becoming 33 – L’ascesa di Brad Binder

“Il miglioramento principale è il fatto di riuscire a girare in modo più naturale e, ovviamente, in questo caso non hai bisogno di essere al limite della gomma per così tanto tempo ed è meglio per mantenere il ritmo gara - ha continuato Binder - Sono contento del passo che abbiamo fatto e penso che sarà un bene per noi in vista delle prossime gare” ha continuato.

KTM ha rivoluzionato il suo inizio di stagione 2021, come hanno dimostrato anche Petrucci col suo secondo piazzamento consecutivo in top 10 al Mugello dopo il quinto posto di Le Mans; e il suo compagno di squadra Iker Lecuona ha mancato di poco la top 10 dopo essere stato superato da Valentino Rossi (Petronas Yamaha SRT) che ha impedito un quartetto di RC16 nelle prime dieci posizioni. La casa austriaca è di nuovo al massimo della forma e punta ad ottenere altri podi nel corso della stagione, a partire da quello della Catalunya, pista che ospiterà un altro GP questo fine settimana.

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