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11 giorni fa
By motogp.com

Similitudini e differenze tra MotoGP™️ e F1 secondo Brivio

Dopo la prima vittoria in carriera con Esteban Ocon, l'ex capo della Suzuki torna nel paddock delle due ruote

"È un mondo diverso" esordisce Davide Brivio, boss dell'Alpine F1 Team, presente al Michelin® Grand Prix of Styria. Al 57enne è, ovviamente, stato chiesto di confrontare le due discipline del motorsport dove ha trascorso la sua carriera.

Il manager italiano ha vissuto una ventina d’anni fruttuosi in classe regina, vincendo cinque campionati con Yamaha, quattro con Valentino Rossi (Petronas Yamaha SRT) e l’altro con Jorge Lorenzo, tra il 2004 e il 2010. Col suo passaggio in Suzuki nel 2013, ha supervisionato la fabbrica di Hamamatsu e la meravigliosa ascesa di Joan Mir al vertice della classe regina.

All’inizio di questo 2021 è arrivata una nuova sfida per Brivio che ha preso il timone dell'Alpine F1 Team in Formula 1. Di nuovo nel paddock della MotoGP™️, come spettatore, è stato felice di spiegare le somiglianze e le differenze tra i due sport con Simon Crafar durante le FP2 del venerdì al Red Bull Ring.

"È bello essere qui, è un mondo in cui sono stato per quasi vent'anni quindi conosco molte persone, è molto familiare, fantastico. Sì ora il mio lavoro è molto diverso in un mondo diverso - ha esordito - La F1 è una corsa automobilistica, tutto è più grande, organizzazioni più grandi, auto più grandi, più parti, più persone, quindi è molto interessante. È una grande esperienza perché posso vedere un modo diverso di approcciare le cose. È molto interessante, l'ingegneria e la tecnologia che ci sono dietro. Comunque, ci sono molte somiglianze visto che i piloti sono degli atleti in entrambi i campionati, si allenano per essere preparati, devono essere concentrati sul loro lavoro quando sono alla guida di una macchina o di una moto".

Quindi, qual è la più grande differenza un team in MotoGP™️ e uno in F1?

"In Formula1 c'è molta più attenzione perché i piloti sono collegati agli ingegneri via radio e si parlano continuamente durante le prove e la gara. Possono dirsi cosa sta succedendo, controllare le gomme, le temperature, è una conversazione continua tra ingegneri e piloti".

"In MotoGP™️, quando scatta il semaforo verde, dipende dal pilota, quindi questa è forse la differenza maggiore. In Formula1 i piloti sono anche molto più impegnati, a partire dai doveri con i media ma anche con le riunioni tecniche, mentre in MotoGP™️ un po' meno".

"La MotoGP™️ è uno sport più individuale, la Formula1 è un lavoro di squadra tra i due piloti. Tutte le riunioni tecniche si svolgono insieme così come i lavori, poi ovviamente in pista è un'altra storia. È molto chiaro il concetto di squadra, lo è anche in MotoGP™️, ma siamo abituati a dire che il primo rivale da battere è il tuo compagno di squadra".

Brivio ha anche espresso la sua gratitudine a Valentino Rossi, che ieri ha annunciato il suo ritiro a fine stagione, attribuendo al Dottore il successo che ha vissuto.

"Devo tutto a Valentino perché quello che ho fatto nella mia carriera, nel mio lavoro è stato grazie a lui. Io ero in Yamaha, lui era alla Honda, ci siamo uniti e poi abbiamo avuto successo insieme. Abbiamo vinto quattro titoli".

"Ho imparato molto da lui. Ha cambiato la mentalità di Yamaha e il suo modo di approcciarsi alle competizioni. Ho capito come provare a vincere e quale sia la mentalità per riuscirci. Personalmente, la mia carriera da lì ha avuto un grande sviluppo. Suzuki mi ha chiamato per questo, per quello che ho fatto con Valentino, hanno pensato che avrei potuto portarlo da loro. Quindi grazie a Valentino per tutto quello che ha fatto nella mia vita professionale!"

È certamente un piacere avere qualcuno del calibro di Davide Brivio presente al GP della Stiria e speriamo che i piloti della classe regina possano offrirgli un'azione emozionante nei prossimi giorni, a partire da sabato con le FP3 in corso alle 9:55.