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13 giorni fa
By Monster Energy Yamaha MotoGP™

Il boss Yamaha dice la sua sulla penalizzazione a Quartararo

Lin Jarvis parla del long lap penalty che il francese dovrà scontare a Silverstone dopo l’incidente di Assen

"Fabio Quartararo, il team Monster Energy Yamaha MotoGP™ e Yamaha si sono sempre battuti per la correttezza e la sportività in MotoGP™. Siamo delusi nel notare l'ineguaglianza con cui vengono applicate le sanzioni da parte dei commissari sportivi FIM MotoGP™".

Queste le dichiarazioni di Lin Jarvis, managing director di Yamaha Motor Racing e team principal di Monster Energy Yamaha MotoGP™, alla luce del long lap penalty con cui il campione del mondo in carica verrà penalizzato a Silverstone, nella prossima gara in calendario, a causa dell’incidente che ha coinvolto Aleix Espargaro (Aprilia Racing) durante il Motul TT di Assen. 

“Il team Monster Energy Yamaha MotoGP™ - si legge in una nota diffusa dalla squadra - non è d'accordo con la decisione degli Steward Panel FIM MotoGP™ di domenica per le seguenti ragioni“.

“Sebbene Quartararo abbia ammesso di aver commesso un errore alla curva 5 del circuito di Assen al quinto giro, Monster Energy Yamaha MotoGP™ lo considera un incidente di gara. Quartararo ha la reputazione di essere un pilota pulito, senza precedenti di incidenti. Si è trattato di un errore in buonafede, senza intenzioni dolose”. 

“Monster Energy Yamaha MotoGP™ riconosce che la gara di Aleix Espargaro è stata compromessa, ma la gravità dell'impatto è oggetto di congetture. Monster Energy Yamaha MotoGP™ ritiene che lo Stewards Panel stia misurando la gravità degli incidenti di gara con standard incoerenti e soggettivi”.

“L’incoerenza con cui le sanzioni vengono applicate dai Commissari Sportivi FIM MotoGP™ durante la stagione 2022 danneggia l'equità della MotoGP™ e la fiducia nella giurisdizione dei Commissari Sportivi. Ci sono stati almeno altri tre incidenti di gara più gravi nella classe MotoGP™ (con conseguente ritiro dei piloti dalla gara e/o lesioni) rimasti impuniti”. 

Jarvis conclude: "Volevamo appellarci alla decisione dei Commissari Sportivi di domenica sul circuito di Assen, ma questo tipo di sanzione non può essere discussa o appellata. Volevamo quindi sollevare la questione, per principio, al CAS (Tribunale Arbitrale dello Sport), ma questo tipo di sanzione non è appellabile. Per queste ragioni, le decisioni corrette, equilibrate e coerenti dovrebbero essere prese in primo luogo dai Commissari Sportivi ed eseguite in tempi corretti e ragionevoli".

 

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