Nel bene e nel male, a Buriram Marco Bezzecchi è stato l’uomo del tre.
Vincendo il Gran Premio PT della Thailandia, primo appuntamento del calendario 2026, si è messo alle spalle le tre cadute di sabato, quando ha ottenuto la pole ma finito la Tissot Sprint al secondo giro a causa di una clamorosa scivolata (gli altri inciampi nella FP2 e nelle qualifiche).
Ha inoltre raccolto il terzo successo di fila, dopo i due con cui aveva concluso il 2025. Il 27enne romagnolo è in forma, veloce e in sella a un mezzo competitivo: Aprilia ha piazzato quattro RS-GP nelle prime cinque posizioni.
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Colpo di scena
Sul traguardo lo scorpione di Viserba ha preceduto Pedro Acosta, protagonista di un incandescente duello per il podio che nella prima metà di gara l’ha visto coinvolto in una lunga serie di assalti e contrattacchi insieme a Jorge Martin e Marc Marquez, uscito di scena al 21° passaggio con un grande spavento: mentre affrontava la curva 4, a circa 170 km/h, la sua gomma posteriore ha avuto un problema. Il campione del mondo in carica è riuscito a controllare la sua Ducati, senza cadere. Ma c'è mancato poco.
One more look at @marcmarquez93's incident 🤯#ThaiGP 🇹🇭 pic.twitter.com/ruidYi7hWw
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In una gara nella quale non sono mancate le sorprese, la terza posizione è così andata a Raul Fernandez.
Ma andiamo con ordine.
La gara di Bezzecchi
Quella dell’ufficiale di Noale è stata una domenica da dominatore: subito davanti, si è preso oltre cinque decimi di vantaggio in poche curve. Al secondo giro, quello nel quale sabato aveva gettato alle ortiche la Sprint, gli avversari lo vedevano già col binocolo. Al termine dei 26 passaggi in programma ha tagliato il traguardo con oltre cinque secondi di margine e si è riscattato. Con i 25 punti che si è messo in pancia, lascia la Thailandia occupando il secondo posto nella classifica generale.
Sorpassi, repliche e guai
In testa nella corsa al titolo c’è Acosta, settimo in avvio e pronto a farsi largo. Al secondo giro ha superato Alex Marquez, al terzo Fabio Di Giannantonio, al quarto Marc Marquez. L'ha fatto all’ultima curva, la stessa nella quale ieri si è decisa la Sprint, andata al pilota del team Red Bull KTM Factory Racing a causa di una penalizzazione inflitta al connazionale per una manovra che non ha convinto i commissari.
Si è così trovato quarto e ha messo nel mirino Jorge Martin, terzo. Lo ha agganciato e all’ottavo giro ha aperto le schermaglie con un sorpasso al quale il pilota Aprilia Racing ha subito risposto. Un nuovo affondo senza successo poco dopo, poi un altro ancora, non concretizzato.
Il duello ha permesso a Marc Marquez di avvicinarsi e farsi pericoloso. Al decimo giro, alla curva 3, un nuovo tentativo di Acosta l’ha visto uscire con poco slancio. Fiacco anche Martin. Così il numero 93 ha superato entrambi, piazzandosi al terzo posto grazie a un doppio sorpasso.
🤯 @marcmarquez93 takes advantage and goes from 5th to 3rd #ThaiGP 🇹🇭 pic.twitter.com/oBQ6pFGyJF
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Acosta l’ha però ridimensionato poco dopo e si è messo a caccia di Fernandez, che occupava la seconda posizione da inizio gara.
L’ha acciuffato a quattro giri dalla bandiera a scacchi, dopo il grande brivido di Marc Marquez: al 21° passaggio, mentre era quarto con il podio alla portata, lo spagnolo è uscito di pista a oltre 170 km/h alla curva 4, la moto imbizzarrita. La causa: un problema allo pneumatico posteriore, che ha visto il sette volte iridato della classe regina parcheggiare la sua Ducati con il cerchio dietro visibilmente danneggiato.
Al ventiduesimo giro, nello stesso punto, è caduto suo fratello Alex (BK8 Gresini Racing MotoGP), mai in gara nella domenica di Buriram.
La coppia del Trackhouse MotoGP Team
Alla fine il terzo gradino del podio è andato a Fernandez, che ha preceduto Martin, quarto, e il compagno di squadra Ai Ogura.
📈 @aiogura79 is moving up the field ahead of @peccobagnaia #ThaiGP 🇹🇭 pic.twitter.com/7Tntlb4EET
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Il giapponese, ottavo in griglia, è partito male e nelle prime fasi si è ritrovato fuori dalla top ten. Ha messo il turbo nella seconda metà di gara, risalendo come un coltello caldo nel burro. Sei le posizioni recuperate, da 11° a 5°.
La top ten
Di Giannantonio (Pertamina Enduro VR46 Racing Team) ha chiuso in sesta piazza davanti a Brad Binder (Red Bull KTM Factory Racing) e al compagno di squadra Franco Morbidelli, che ha soffiato l’ottava posizione a Francesco Bagnaia negli ultimi metri. Per l’italiano del Ducati Lenovo Team un GP lontano dai vertici.
Not the Sunday @peccobagnaia wanted but brought home some points 💪#ThaiGP 🇹🇭 pic.twitter.com/6iTeOMmZoe
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Decimo Luca Marini (Honda HRC Castrol), dopo il ritiro del compagno di squadra Joan Mir per un problema tecnico mentre era settimo.
Il verdetto di Buriram fa sorridere Aprilia e mette allerta Ducati, con due costruttori davanti (visto il secondo posto di Acosta sulla KTM) e il proprio miglior pilota in sesta posizione.
Il secondo round del 2026 si correrà in Brasile dal 20 al 22 marzo.
QUI la classifica completa del GP della Thailandia.