Marc Marquez: "Ducati si è lasciata guidare dai risultati"

Ecco le prime parole dell'otto volte campione del mondo dopo la firma che dal 2025 gli permetterà di essere pilota del Ducati Lenovo Team

Marc Marquez (Gresini Racing MotoGP™) ha fatto tappa negli studi di Cadena SER e del programma 'El Larguero' al termine della giornata che lo ha visto firmare il contratto per essere pilota ufficiale Ducati Corse nel 2025 e 2026.

Marquez ha raccontato di come si sia arrivati a questo accordo, sottoscritto nella mattinata di mercoledì 5 giugno: "Ducati aveva detto che avrebbe aspettato fino al Mugello per prendere la decisione, che erano indecisi tra due piloti e anche Bastianini. Avevano detto che si sarebbero lasciati guidare dai risultati, prendendo in considerazione tutto quanto nel complesso dato che nel nostro sport tutto ha un peso. Me lo hanno comunicato domenica sera".

"Non so cosa abbiano detto a Jorge. So solo quello che hanno detto a me ed ero molto tranquillo, dando tutto in pista. Avevo davanti due o tre scenari, il weekend del Mugello - che era un importante momento della stagione - è andato bene".

Il catalano aveva detto chiaramente che non sarebbe passato a Pramac: "Sono sempre stato molto chiaro e non mi sono mai allontanato dalla mia idea. Dalle prime conversazioni avute con Ducati sono stato chiaro,  se avessi dovuto restare in un team satellite allora sarei rimasto in Gresini, ovvero la famiglia che mi ha dato l'opportunità di ringiovanire. In una trattativa la cosa più importante è essere sinceri e non cambiare idea".

Marquez ha aggiunto: "Non ero interessato a Pramac per il semplice fatto che se vuoi vincere in pista allora devi avere gli stessi mezzi, e ora non li ho. Però sto dimostrando che posso comunque essere competitivo. E gli sportivi non hanno solo dei contratti sportivi ma anche contratti con sponsor che mi hanno seguito per tutta la carriera. Una multinazionale a settembre prende delle decisioni per i prossimi due anni e non può attendere. Era inevitabile".

L'otto volte campione del mondo ha speso delle bellissime parole nei confronti di Gigi Dall’Igna, General Manager Ducati: "Con Gigi abbiamo sempre avuto un rapporto molto diretto e molto sincero e se sono in Ducati è per Gigi Dall’Igna".

"È l'ingegnere che ha portato Ducati a vincere. Quando abbiamo iniziato a parlare, una delle frasi che gli ho detto: 'Per me per il 2025 e 2026 la cosa più importante è che tu resti in Ducati, perché altrimenti non serve nemmeno che ci mettiamo a parlare'. Quando fai già parte della famiglia Ducati, arrivi a sentire quei colori ma non puoi farlo prima. Lo senti dopo, non prima di entrare, e lì vedi la performance della moto e con lui c'è stato un rapporto molto diretto. A detta sua, si sono lasciati guidare soltanto da ciò che hanno visto in pista, con la progressione e con la capacità di migliorare in futuro".

"Gigi è stato molto importante, è stato il direttore d'orchestra e già nel 2017 e 2018 avevo avuto contatti e siamo sempre stati molto diretti. In quegli anni gli ho detto di non farmi alcuna proposta dato che stavo bene in Honda e non volevo entrare nel gioco di vedere se uno mi dava più di un altro. Quando ho chiare le cose, decido in base a ciò che sento e quello che sentivo era essere in Ducati", ha detto Marquez.

Il catalano ha anche dichiarato che per lui nel 2025 sarà un obbligo lottare per il titolo: "Ho preso una decisione molto importante, ovvero lasciare il Repsol Honda Team, il team della mia vita. A livello emotivo è stata dura ma l'ho fatto pensando alla mia carriera, ovvero andando alla ricerca di risultati che mi facessero tornare la motivazione".

"Avevo voglia di farlo, altrimenti la mia carriera sportiva non sarebbe durata tanto di più. Dopo l'infortunio ci sono stati anni senza ottenere risultati ed è difficile restare fiduciosi e motivati, per quanto tu possa sforzarti mentalmente. Ho un programma in mente e al momento sta andando bene".

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