Alex Marquez si conferma: dopo aver chiuso in vetta la precedente uscita svolta a Sepang, nella prima giornata di test pre campionato di Buriram, in Thailandia, ha fatto segnare il miglior tempo.
Il 29enne del team BK8 Gresini Racing MotoGP ha girato in 1:29.262, oltre un decimo meglio del fratello Marc, protagonista di una giornata iniziata con qualche complicazione. Il campione del mondo in carica, in pista coi colori del Ducati Lenovo Team, è caduto due volte nella mattinata, senza particolari conseguenze. Si è poi rifatto chiudendo il suo sabato con la seconda piazza.
Terzo Franco Morbidelli (Pertamina Enduro VR46 Racing Team), davanti a Marco Bezzecchi (Aprilia Racing) e Johann Zarco (Castrol Honda LCR), appena 5 millesimi più indietro. Ma andiamo con ordine.
Ducati Lenovo Team
BK8 Gresini Racing
Pertamina Enduro VR46
Alex Marquez ha lavorato soprattutto per decidere quale pacchetto aerodinamico preferisce. L’altra Ducati presente nel box Gresini, quella di Fermin Aldeguer, infortunato, è stata affidata a Michele Pirro, che ha macinato chilometri preziosi. Di 3,3 secondi il distacco incassato a fine giornata.
Nel team ufficiale Ducati Marc Marquez ha iniziato con un paio di scivolate, di cui la prima nella staccata che precede l’ultima curva. Nel pomeriggio si è comunque rifatto, acciuffando il secondo posto. Nell’altra metà del box, Francesco Bagnaia ha chiuso 10°. Anche per lui, parte del lavoro è stato concentrato sull’aerodinamica da scegliere. Sul tavolo anche diverse versioni 2025 e la 2024. Dovrà decidere entro domani.
Per quanto riguarda il Pertamina Enduro VR46 Racing Team, Fabio Di Giannantonio ha trascorso la maggior parte della giornata nella zona alta della classifica ma alla fine si è ritrovato nono. Morbidelli invece ha piazzato la zampata decisiva nel finale portandosi al terzo posto.
Aprilia Racing
Trackhouse MotoGP Team
Quarto crono per Bezzecchi, incappato in una piccola caduta mentre rientrava ai box. Il compagno di squadra Jorge Martin, 13°, ha incassato meno di quattro decimi dall’italiano. Hanno entrambi utilizzato alcune nuove soluzioni aerodinamiche messe anche a disposizione di Raul Fernandez (Trackhouse MotoGP Team), sesto a fine giornata ma nella top 3 in alcuni frangenti. Quindicesimo il compagno di squadra dell’iberico, Ai Ogura, che l’anno scorso ha debuttato in MotoGP proprio a Buriram. Rebus aerodinamica anche per lui.
Honda HRC Castrol
LCR
Zarco, quinto, non ha avuto vita facile: domare la RC213V, ha detto, non è proprio un gioco da ragazzi. L’altro pilota affidato al team di Lucio Cecchinello, il rookie Diogo Moreira (Pro Honda LCR), continua a fare esperienza. Si concentra sulle curve veloci, da quanto ha riferito. Ha terminato 20° e si è detto pronto per migliorare ancora, limando il proprio tempo.
Nel box ufficiale, Joan Mir si è ritrovato solo con una moto a causa di un problema tecnico. Ciò non gli ha impedito di esprimere un passo simile a quello di Zarco e chiudere settimo. Dodicesimo invece Luca Marini: per entrambi, domani, ci dovrebbero essere delle novità aerodinamiche da provare.
Red Bull KTM
Ottavo, Maverick Vinales (Red Bull KTM Tech 3) è stato il migliore in sella alla RC16 austriaca. Ha utilizzato le carene già viste a Sepang, più compatte delle precedenti. Enea Bastianini ha invece siglato il 16° crono.
Brad Binder (Red Bull KTM Factory Racing) si è preso l’undicesima piazza col sorriso: la prima giornata a Buriram, ha detto, è stata “grandiosa”. Anche lui ha avuto a disposizione la nuova aerodinamica. Pedro Acosta, 14esimo, l’ha usata solo nel finale.
Monster Energy Yamaha MotoGP
Prima Pramac
Prosegue il lavoro del marchio giapponese sul nuovo motore V4, che rappresenta una rivoluzione per il reparto corse dei tre diapason. Reduce da una visita ad Adelaide, dove ha partecipato al lancio della nuova sede del GP d’Australia (dal 2027), Jack Miller (Prima Pramac Yamaha MotoGP) ha firmato il 17° tempo a oltre un secondo da Alex Marquez. Il rookie Toprak Razgatlioglu, fino a qualche mese fa protagonista nel WorldSBK, dove ha vinto il titolo 2025, è ancora alle prese con l’adattamento alla nuova categoria. Lavorando sulla posizione di guida, ha avuto a disposizione manubri e sella modificati. Il turco è il pilota più alto dell’attuale MotoGP e non ha utilizzato le alette sul codone in stile stegosauro, proprio perché di impaccio, vista la statura. Per lui il 21° posto.
Frustrato Fabio Quartararo (Monster Energy Yamaha MotoGP), affatto contento della moto che gli è stata affidata, sulla quale ha potuto provare un telaio rivisto e un forcellone aggiornato. Ciclistica diversa per il compagno di squadra Alex Rins, che però ha usato la stessa aerodinamica del francese, campione del mondo nel 2021. La coppia ha chiuso in 18esima e 19esima posizione.
Domani, dalle 3:30 ora italiana, l’ultima giornata di test pre campionato 2026.