È di Marco Bezzecchi il miglior crono al termine dell’ultima giornata di test pre campionato 2026 della MotoGP. E che tempo, il suo: girando in 1:28.668, il romagnolo del team Aprilia Racing è sceso sotto il record ufficiale del circuito thailandese, dove la settimana prossima scatterà la stagione 2026 della classe regina.
Il marchio di Noale ha fatto vedere i muscoli, con Ai Ogura subito dietro al compagno di marca. A seguire il campione del mondo in carica, Marc Marquez, che ieri era inciampato con due cadute e oggi ne ha registrata un’altra, la terza in due giorni.
Ecco cos’è successo.
Aprilia Racing
Trackhouse MotoGP Team
Bezzecchi non ha impressionato solo sul giro secco. Oggi pomeriggio ha completato 20 giri con una media di 1:30.454. Insomma, anche il passo è buono.
L’altro ufficiale di Noale, Jorge Martin, ha chiuso ottavo. Il campione del mondo del 2024 e il compagno di squadra italiano hanno provato diverse soluzioni aerodinamiche al posteriore. Lo spagnolo ha espresso parole positive. Si sente in forma.
Aerodinamica all'esame anche nel box Trackhouse, che ha piazzato Ogura al secondo posto di giornata, a meno di un decimo da Bezzecchi, anche se non è sceso sotto il record. Raul Fernandez ha chiuso 11°.
Ducati Lenovo Team
BK8 Gresini Racing
Pertamina Enduro VR46
Ancora dubbi sull’aerodinamica: usare la 2024 o la 2025? Marc Marquez e Bagnaia oggi hanno iniziato con la più vecchia. Lo spagnolo, che non si sentiva affatto bene, nel pomeriggio è caduto. Il tempo che l’ha collocato al terzo posto era stato siglato di mattina. L’italiano invece ha limato otto decimi al suo tempo di ieri e chiuso al quarto posto.
Quinto Alex Marquez (BK8 Gresini Racing MotoGP), che ieri aveva stampato il miglior crono. Anche lui ha montato l’aerodinamica 2024. Per il 29enne anche una caduta. Ventiduesimo Michele Pirro, nell’altra metà del box della realtà di Faenza.
Settimo tempo per Franco Morbidelli, convincente sul giro secco ma con qualche punto interrogativo sul ritmo. Nono l’altro portacolori del Pertamina Enduro VR46 Racing Team, Fabio Di Giannantonio, rallentato nella mattinata da alcuni problemi tecnici. Ben più incoraggianti i suoi riferimenti sul ritmo.
Red Bull KTM
Pedro Acosta (Red Bull KTM Factory Racing) ha portato il marchio austriaco al sesto posto, il migliore in sella a una moto diversa da Aprilia e Ducati. Di quasi un secondo il suo miglioramento rispetto a sabato. Dodicesimo Brad Binder.
Maverick Vinales (Red Bull KTM Tech3), che ieri era stato il più veloce in sella alla RC16, ha chiuso fra i primi 15. Sembra preferire il pacchetto 2025 a quello più aggiornato, utilizzato invece dagli altri tre piloti della realtà austriaca, incluso il compagno di box Enea Bastianini.
Honda HRC
Castrol Honda LCR
Pro Honda LCR
Decimo l’ufficiale Joan Mir, tre posizioni più indietro Luca Marini. Il ritardo da Bezzecchi è di circa otto decimi. Johann Zarco (Castrol Honda LCR) e l’esordiente Diogo Moreira (Pro Honda LCR) hanno terminato i test col 15° e 19° riferimento. Hanno completato diversi giri in tandem: l’esperto francese ha dunque fatto un po’ di scuola al brasiliano.
Monster Energy Yamaha MotoGP
Prima Pramac
Prima della pausa pranzo Jack Miller (Prima Pramac Yamaha MotoGP) ha fatto un long run girando in media in 1:32 basso. Il suo time attack, concluso con un 1:29.701, l’ha collocato in sedicesima piazza. Toprak Razgatlioglu ha dovuto pazientare a causa di qualche impiccio tecnico nella mattina e chiuso nella parte bassa della classifica.
Una fase pre campionato sotto le aspettative per Fabio Quartararo (Monster Energy Yamaha MotoGP), che ha girato 29 millesimi più lento di Miller. Alex Rins ha invece incassato un ritardo di circa mezzo secondo dai compagni di marca. Il nuovo motore V4 del marchio giapponese è ai primi chilometri e necessita di diversi interventi: c’è insomma margine per migliorare.
Verso il 1° appuntamento della MotoGP 2026
Queste dunque le premesse con cui la MotoGP si avvicina al primo round del 2026, in programma sempre a Buriram la prossima settimana. Chi si aggiudicherà pole, Sprint e GP?