Il secondo Gran Premio della stagione 2026 della MotoGP si disputerà in Brasile, sul circuito di Goiania. Il Motomondiale ci ha già corso, ma parecchio tempo fa, nella seconda metà degli anni 80. Per gli attuali piloti della classe regina, è un terreno mai calpestato. Di qui la domanda: chi se la cava meglio quando si va su una nuova pista?
Risultati alla mano, si tratta del sette volte iridato della top class Marc Marquez. Nel 2013 l’attuale punta del Ducati Lenovo Team è salita sul gradino più alto del podio ad Austin, dove non si era mai corso. Nella stagione successiva si è ripetuto sul circuito di argentino di Termas de Rio Hondo, poi ancora a Buriram, in Thailandia, nel 2018, e sul tracciato ungherese di Balaton l’anno scorso, quando ha ottenuto il suo ultimo titolo.
Dove non c’è riuscito è stato in Indonesia, nel 2022, e in Portogallo nel 2020. In entrambe le occasioni ad alzare al cielo il trofeo riservato al vincitore è stato Miguel Oliveira, ora impegnato nel WorldSBK.
A parte Marquez, l’unico fra gli attuali piloti in griglia in MotoGP ad aver raccolto il successo in un nuovo circuito è stato Marco Bezzecchi: ci è riuscito in India nel 2023.
Il romagnolo del team Aprilia Racing è in forma: ha chiuso la scorsa annata con due successi e si è ripetuto nel primo round del 2026, svolto in Thailandia. Vincere in Brasile per lui significherebbe raccogliere il quarto trionfo consecutivo. Mica male.
Guardando più indietro nel tempo, da ricordare le vittorie di Sete Gibernau in Qatar nel 2004 e di Valentino Rossi in Cina, a Shanghai, un anno dopo. Tre stagioni più tardi l’asso di Tavullia ha inoltre messo tutti in riga a Indianapolis.
A Marco Melandri invece il primo Gran Premio della Turchia, a Istanbul Park.
Nel 2010 Casey Stoner ha vinto il primo appuntamento corso ad Aragon, in Spagna, mentre nel 2016 Andrea Iannone si è imposto al Red Bull Ring, in Austria.
La MotoGP scenderà in pista a Goiania da venerdì 20 a domenica 22 marzo. Su chi splenderà il sole del Brasile?