Jorge Martin sorprende tutti e vince col botto: pazza Sprint ad Austin

Il pilota Aprilia sceglie una gomma diversa dal resto della griglia e batte Bagnaia all'ultimo giro: Marc Marquez atterra Di Giannantonio, KO anche Bezzecchi

Una Tissot Sprint esagerata, quella di Austin. Nella quale, nel bene e nel male, hanno esagerato in tanti.

Uno dei grandi favoriti è caduto nelle fasi iniziali e ha travolto un avversario. Il leader iridato è finito a terra a tre giri dalla fine mentre occupava la seconda posizione. E il vincitore, Jorge Martin, si è schiantato nel giro d’onore mentre festeggiava con un'impennata.

Per l’ufficiale Aprilia Racing, nonostante il fuori programma finale, si tratta di un risultato immenso, con il quale si mette alle spalle un 2025 da incubo, travagliato a causa di una lunga serie di infortuni. Non si metteva al collo un oro dall’appuntamento di Sepang del 2024, l'anno in cui si è laureato campione del mondo della classe regina. Ora si ritrova in testa al Mondiale con un punto di vantaggio sul compagno di box Marco Bezzecchi. Ma andiamo con ordine.

La partenza

Dopo qualche curva, in testa c’era Francesco Bagnaia (Ducati Lenovo Team), seguito da Pedro Acosta (Red Bull KTM Factory Racing), Marc Marquez (Ducati Lenovo Team) e il poleman Fabio Di Giannantonio (Pertamina Enduro VR46 Raving Team), subito autore di un’entrata aggressiva sul campione del mondo in carica per il terzo posto.

Il numero 93, che ad Austin ha già vinto sette GP, non ha digerito la mossa. Qualche curva dopo si è infilato all’interno abbastanza impiccato, costringendo il rivale a rialzare la moto per evitare il contatto. Ma ha perso l’anteriore e travolto il compagno di marca.

Le Aprilia risalgono

Il secondo giro iniziava così con Bagnaia in testa davanti ad Acosta e Joan Mir (Honda HRC Castrol), che col passare dei giri subiva però il recupero della coppia Aprilia Racing formata da Martin e Bezzecchi, fuori dalla top 5 in avvio.

Al quarto passaggio il numero 89 ha superato sia Mir che Acosta. Si è così portato in seconda posizione dietro a Bagnaia, che aveva però oltre un secondo di vantaggio. Lo spagnolo aveva un asso nella manica. Anzi, una grande risorsa nella gomma posteriore. È stato l’unico della griglia a scegliere la mescola media e non morbida. Col passare dei giri, dunque, sapeva di poter contare su un vantaggio.

Bezzecchi KO

Ma al sesto passaggio ha subito l’attacco di Bezzecchi, che lo ha ridimensionato in terza posizione dopo essersi sbarazzato, anche lui, di Acosta e Mir, ora quarto e quinto. Il romagnolo è stato davanti al compagno di squadra per due giri. Poi un errore l’ha fatto finire a terra. Come già successo nel round inaugurale in Thailandia.

Ereditata la seconda piazza, Martin ha attivato il turbo e recuperato metri su metri. Nell’ultimo giro si è portato in scia a Bagnaia. E alla curva 11 ha attaccato mettendo a segno il colpo.

I piloti a punti

Hanno così terminato il loro sabato con una medaglia Martin, Bagnaia e Acosta. Ma a motori spenti, la classifica è stata rivista: il pilota della KTM è stato retrocesso a causa di una irregolarità nella pressione degli pneumatici. Sul podio è stato così promosso Enea Bastianini (Red Bull KTM Tech3), partito dodicesimo e autore di una concreta rimonta, agevolato all'ultimo giro dalla caduta di Mir, che in quel momento lo precedeva. Quarto Alex Marquez (BK8 Gresini Racing MotoGP), poi Luca Marini (Honda HRC Castrol), Ai Ogura (Trackhouse MotoGP Team), il compagno di squadra Raul Fernandez, Acosta e Johann Zarco (Castrol Honda LCR), tutti a punti. 

Gli orari e i risultati completi

L'appuntamento clou è in programma domani, domenica 29 marzo, alle 22 ora italiana. Venti i giri previsti per il GP degli Stati Uniti.

QUI la classifica integrale della Sprint.

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