Primo Pedro Acosta, secondo Fabio Di Giannantonio, terzo Jorge Martin. KTM, Ducati, Aprilia.
Ma è stato il pilota che ha chiuso in quarta posizione, nelle libere del venerdì mattina del Gran Premio Red Bull degli Stati Uniti, a provocare le emozioni più forti.
Il campione del mondo in carica Marc Marquez, che ad Austin ha già vinto sette volte nella classe regina ed è dato tra i favoriti, è finito a terra nelle fasi iniziali del turno alla curva 10. Quando è successo, viaggiava a oltre 190 km/h. Il botto ha portato alle bandiere rosse, con la sessione sospesa per qualche minuto.
The front just went for @marcmarquez93 and that was a FAST one 👀#USGP 🇺🇸 pic.twitter.com/i0EtTlOKuW
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Rientrato ai box, il 33enne spagnolo è stato visitato dai medici ed è riapparso con una benda sulla mano sinistra. Dopo un volo del genere, qualcuno si chiedeva se sarebbe tornato in pista e come sarebbe andato. Lui ha risposto a modo suo: nonostante abbia perso gran parte della sessione, negli ultimi minuti ha siglato il quarto crono delle FP1 a meno di quattro decimi dal leader.
I distacchi
Acosta, impegnato con i colori Red Bull KTM Factory Racing, ha fermato le lancette del cronometro dopo 2:01.715. A un decimo da lui Di Giannantonio, che domenica scorsa ha portato la Ducati del Pertamina Enduro VR46 Racing Team sul podio di Goiania. Più o meno doppio il ritardo incassato da Martin (Aprilia Racing), che in Brasile ha chiuso secondo propri davanti al numero 49.
Here comes The Shark for the P1 spot 🦈#USGP 🇺🇸 pic.twitter.com/siRH0sOLJg
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Dov'è il capoclassifica?
Il suo compagno di squadra, Marco Bezzecchi, è nono. Occupa la prima posizione nella corsa al titolo: ha vinto entrambi i GP corsi finora.
Due posizioni più avanti, nella FP1 di Austin, Luca Marini del team Honda HRC Castrol: è stato il migliore del plotone in sella alle RC213V.
Di Jack Miller (Prima Pramac Yamaha MotoGP) invece la M1 più veloce: l'australiano è dodicesimo dietro a Francesco Bagnaia (Ducati Lenovo Team).
Orari e risultati
Alle 21 ora italiana il turno che consegnerà ai primi dieci le chiavi per l’accesso diretto alla Q2 di domani.
QUI la classifica completa della FP1 del GP degli Stati Uniti.