Venti giri, venti colpi di revolver.
Il suono che emerge però in Texas, dove si è corso il Gran Premio Red Bull degli Stati Uniti, non è quello di una serie di spari, ma il rombo a quattro cilindri di un’arma sportiva realizzata in Italia, a Noale, nel reparto corse Aprilia.
Uno strumento un po’ rovinato, però. Perché nel primo giro del terzo round del 2026 la RS-GP di Marco Bezzecchi è entrata in contatto con la RC16 di Pedro Acosta (Red Bull KTM Factory Racing) mentre i due si giocavano la testa della corsa. All’uscita della curva 11 si sono trovati fianco a fianco e c’è scappato un bello spavento, con qualche pezzo che volava per aria e la moto del romagnolo dalla quale si vedeva sventolare qualcosa.
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Di lì in avanti, il riminese ha impresso il suo ritmo e mantenuto gli avversari a distanza fino alla bandiera a scacchi. Per lui è la quinta vittoria di fila, la terza dell’anno. È l’uomo della domenica: nel 2026 il sabato pomeriggio sbaglia o arranca (nella Tissot Sprint di ieri era caduto), ma il giorno dopo non sbaglia mai.
La gara di Jorge Martin
Ad Austin il numero 72 ha tagliato il traguardo davanti al compagno di squadra Jorge Martin (Aprilia Racing), scattato dalla settima casella dello schieramento e subito a ridosso del duo di testa. Ha bussato alla porta di Acosta al quinto giro, ma ha esagerato e il connazionale spagnolo si è tenuto la seconda posizione.
Due passaggi più tardi, nello stesso punto della pista, Martin è quasi caduto. Ha mantenuto la calma e al quattordicesimo passaggio ha approfittato di un errore di Acosta, andato lungo, per mettersi secondo alle spalle di Bezzecchi.
Mistake by @37_pedroacosta and @88jorgemartin is through! 👀#USGP 🇺🇸 pic.twitter.com/uHLbjgR0eZ
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Da quel momento in avanti, l’asso della KTM non è più riuscito a replicare e ha terminato la gara in terza piazza davanti a Fabio Di Giannantonio, quarto.
Ai Ogura in palla
Il poleman del Pertamina Enduro VR46 Racing Team è stato autore di un avvio col singhiozzo, ma poi ha recuperato fino alla quarta posizione. Sembrava in grado di poter ricucire il distacco da chi lo precedeva e giocarsi il podio, ma non è successo.
A un certo punto il numero 49 è addirittura sceso in quinta posizione, superato da un Ai Ogura indemoniato. Partito decimo, il giapponese del Trackhouse MotoGP Team si è fatto largo come un coltello caldo nel burro, fino a sembrare in grado di salire sul podio. Ha alzato bandiera bianca al 15° dei venti giri in programma, fermato da un problema tecnico.
🤯 @aiogura79 squeezes past @fabiodiggia49 #USGP 🇺🇸 pic.twitter.com/eu99bS7csI
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Cos'ha fatto Marc Marquez?
Quinto al traguardo Marc Marquez (Ducati Lenovo Team), partito dalla seconda fila e rallentato da un long lap incassato ieri per aver coinvolto in una caduta Di Giannantonio. Sceso in undicesima posizione, ne ha recuperate quindi sei.
Il campione del mondo in carica non ha avuto vita facile: Enea Bastianini (Red Bull KTM Tech3), in risalita dalla dodicesima casella dello schieramento, gli ha dato del filo da torcere con diversi attacchi e sorpassi, ai quali lo spagnolo ha sempre risposto. Sono arrivati al traguardo in tandem, vicinissimi.
⚔️ @marcmarquez93 and @bestia23 are scrapping it out #USGP 🇺🇸 pic.twitter.com/BTt84oXaXX
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La classifica
Nella top ten anche Alex Marquez (BK8 Gresini Racing MotoGP), Raul Fernandez (Trackhouse MotoGP Team), Luca Marini (Honda HRc Castrol) e Francesco Bagnaia. Il pilota del Ducati Lenovo Team, che per buona parte della gara ha occupato la quinta posizione, è crollato negli ultimi cinque giri.
Considerando le ultime due gare della scorsa stagione, Bezzecchi ha vinto il quinto GP di fila e in Texas festeggia col cappello da cowboy. Si riprende inoltre la vetta iridata che ieri gli era stata strappata da Martin, oro nella Sprint.
Il prossimo round a fine aprile a Jerez: sarà il primo di una serie di appuntamenti europei.
QUI la classifica del Gran Premio degli Stati Uniti.