Cinque vittorie consecutive tutte in testa, con 121 giri di fila davanti a tutti, guidando il gruppo, intoccabile, supremo. Con un altro termine: dominatore.
Questa la marcia di Marco Bezzecchi, che dopo aver raccolto il successo ad Austin, nello scorso round iridato, si avvicina al Gran Premio di Spagna, dove avrà nel mirino nuove, epiche imprese.
Il romagnolo, in sella alla RS-GP del team Aprilia Racing, è in forma strepitosa. La sua velocità al momento è fuori discussione, la sua simpatia contagiosa. A Jerez lo attende un pubblico di spagnoli, con oltre 100.000 persone pronte a trasmettere la propria energia ai piloti di casa.
Per individuare uno dei principali rivali il leader della classifica iridata non dovrà guardare lontano. Ce l’avrà nel box: il compagno di squadra Jorge Martin nella corsa al titolo è secondo subito dietro di lui. L’iberico ad Austin ha vinto la Tissot Sprint e chiuso la domenica sul podio. Il suo ritardo da Bezzecchi in classifica è di appena quattro punti.
Attenzione anche ad Ai Ogura (Trackhouse MotoGP Team), che negli Stati Uniti era chiamato al recupero dopo qualifiche sotto le previsioni. Stava rimontando come una furia, quando la sua Aprilia ha alzato bandiera bianca. È stato costretto al ritiro.
Il giapponese insegue il primo podio nella classe regina. Un posto che fa gola anche all’altro pilota del team a stelle e strisce, Raul Fernandez, ottavo ad Austin.
La banda KTM
Al momento, in classifica il pilota più vicino alle due Aprilia del team ufficiale è Pedro Acosta (Red Bull KTM Factory Racing), che in Texas si è preso l’ultimo gradino del podio. In classifica si trova a -21 da Bezzecchi e sarebbe stato ancora più vicino, se non fosse stato per una penalizzazione causata da un’irregolarità nella pressione degli pneumatici che l’ha retrocesso di qualche posizione nella Tissot Sprint.
Il bronzo è così finito nelle mani di Enea Bastianini (Red Bull KTM Tech3), promosso da quarto a terzo. In Spagna il riminese è chiamato alla conferma. Diversa la situazione di Brad Binder (Red Bull KTM Factory Racing), dodicesimo in America e spesso col singhiozzo quest’anno. Assente Maverick Vinales, che negli States si era fermato prima del previsto a causa di un problema a una spalla. È stato operato a fine marzo ma non è ancora abbastanza in forma. Al suo posto avrebbe dovuto correre come sostituto Pol Espargaro, ma si è fatto male a una mano. Il team Red Bull KTM Tech3 schiererà dunque un solo pilota.
Ducati chiamata a rispondere
C’è poi il campione del mondo in carica Marc Marquez (Ducati Lenovo Team), che finora nel 2026 non è mai salito sul podio della domenica. Al cannibale la fame non manca mai. Figuriamoci adesso che non vince da un po’. A Jerez, poi, non lo fa dal 2019. Metterà fine al digiuno?
L’altro portacolori del Ducati Lenovo Team, Francesco Bagnaia, è salito sul gradino più alto del podio del GP di Spagna nel 2022, 2023 e 2024. Come minimo, punta al podio.
In classifica il miglior ducatista è Fabio Di Giannantonnio (Pertamina Enduro VR46 Racing Team), che fra l’altro viene da due pole position consecutive. Di domenica, nel 2026, non è mai finito fuori dai primi sei. Fra i compagni di marca il romano dovrà vedersela anche con Alex Marquez (BK8 Gresini Racing MotoGP), vincitore a Jerez dodici mesi fa.
Quest’anno però il numero 73 ha iniziato così così. In classifica è ottavo. Va quindi in cerca di una svolta. Stessa situazione per Franco Morbidelli (Pertamina Enduro VR46 Racing Team), 14° ad Austin.
C’è poi Fermin Aldeguer (BK8 Gresini Racing MotoGP), che dopo aver saltato il primo round perché si stava ancora riprendendo da un infortunio, ha fatto ottavo in Brasile e undicesimo in America. Le sue condizioni fisiche saranno sicuramente migliorate.
Le Honda
Vicino al podio nella Sprint del GP degli Stati Uniti, Joan Mir (Honda HRC Castrol) non ha però concretizzato e ha salutato il Texas con zero punti in saccoccia. È andata meglio al suo compagno di squadra Luca Marini, soprattutto grazie alla quinta piazza ottenuta sabato pomeriggio, quando è finito a punti anche Johann Zarco (Castrol Honda LCR). Il rookie Diogo Moreira (Pro Honda LCR) continua a macinare chilometri e domenica ha chiuso 13°, lo stesso risultato dei due appuntamenti precedenti.
Bei ricordi per Yamaha
Un altro esordiente, il turco Toprak Razgatlioglu (Prima Pramac Yamaha MotoGP), ad Austin ha ottenuto il suo primo punto in MotoGP. Il marchio per cui corre è al lavoro per sviluppare come si deve la M1 giapponese, che monta un inedito motore V4. Serve tempo.
Nel team ufficiale della realtà di Iwata ricordano ancora le prestazioni di Fabio Quartararo (Monster Energy Yamaha MotoGP) nel GP di Spagna dell’anno scorso. Partito dalla pole, il campione del mondo del 2021 ha chiuso la gara in seconda piazza facendo salire l’entusiasmo alle stelle.
Hanno bei ricordi legati a Jerez anche il compagno di squadra dell’asso francese, Alex Rins, sul podio nel 2019, e Jack Miller (Prima Pramac Yamaha MotoGP), vincitore due stagioni più tardi, nel 2021.
Le star della MotoGP arriveranno in Spagna con slanci diversi e diverse motivazioni. Gli obiettivi sono gli stessi per tutti. Guidare all’attacco. Vendere cara la pelle. Stare il più avanti possibile.