TALKING POINTS - "L'obiettivo erano i 37 punti"

La lotta per il titolo, le aspettative sull'idolo locale e un altro storico weekend. Ecco tutti i temi caldi alla fine del GP del Giappone!

Soli due punti. Questa la differenza tra i primi due in classifica al termine di un weekend dalle forti emozioni che ha aperto il tour in Asia e Oceania. Marc Marquez (Ducati Lenovo Team) ha fatto doppietta in questo fine settimana, Jorge Martin (Aprilia Racing) ha chiuso alle sue spalle e Marco Bezzecchi (Aprilia Racing) ha completato il podio. La lotta per il titolo si fa più viva che mai: ecco tutti i temi caldi alla fine del GP del Giappone.

"L'obiettivo erano i 37 punti"

Bottino pieno in Giappone per Marquez che si è portato a soli due punti dal leader del Campionato. 

"Sono contento dato che per questo weekend l'obiettivo erano i 37 punti e ci siamo riusciti. È stata una gara difficile, specialmente i primi giri dietro a Jorge. Poi, quando sono andato in testa, ho provato a controllare il mio passo gara. Quando Jorge si avvicinava, spingevo un po' di più e poi mi rilassavo nuovamente.

Da Aragon il feeling con la moto è ottimo. In Austria abbiamo avuto dei problemi ai freni ma siamo tornati competitivi e a lottare con quelli davanti.

Ogni gara è importante; proveremo a fare del nostro meglio in Indonesia, ma è importante anche rilassarsi. Dell'Indonesia ne parleremo giovedì".

"Sono contento della mia performance"

Secondo posto domenica per Martin che resta in testa al Campionato con due punti su Marquez.

"Sono molto contento della mia performance. Penso di aver guidato bene e ogni giro che passa mi trovo sempre meglio con l'Aprilia. Però in queste condizioni Marc è imbattibile. Sto facendo tutto il possibile ma ci manca qualcosa. Dobbiamo continuare a lavorare e sono certo che la vittoria arriverà.

Mi sento bene. Penso sia un privilegio essere qui a lottare contro uno dei migliori nella storia di questo sport. Mi sento molto competitivo; due pole consecutive e due podi. Sento che possiamo lottare per il titolo".

"Il passo era incredibile"

Un weekend sotto le aspettative sulla pista di casa a Motegi per Ai Ogura (SuperFile Trackhouse MotoGP Team), quinto nella Sprint di sabato e sesto domenica a 15 secondi e 210 millesimi da Marc Marquez.

"Oggi ho fatto un buon primo giro e ho pensato che avrei potuto seguire il passo di quelli davanti ma il ritmo è stato incredibile. Raul alla fine guidava molto bene, negli ultimi quattro o cinque giri. Non era la posizione che volevamo".

"Enea oggi è stato una bestia"

Weekend con buone sensazioni per Marco Bezzecchi, sesto nella Sprint e terzo domenica dopo aver messo in mostra un ottimo passo nella parte centrale di gara. Bezzecchi nelle fasi finali ha dovuto vedersela con la pressione portata da Enea Bastianini (Red Bull KTM Tech3).

"Enea oggi è stato una bestia. Sono contento del risultato dato che non è stata una gara facile. All'inizio non avevo tutta quella confidenza sufficiente per seguire Marc e Jorge. Poi a metà gara ho cominciato ad avere delle sensazioni migliori, ho preso confidenza e maggiore decisione in staccata.

Soprattutto negli ultimi due giri ho sentito il rumore della moto di Bastianini che all'ultimo giro mi era attaccato. Nell'ultima parte del circuito ho dovuto difendere la terza posizione. Con Bastianini è sempre difficile perché quando è in forma va forte ed è dura batterlo in battaglia".

"Frena come un animale"

Il gran duello del weekend? Senza dubbio quello tra Raul Fernandez (SuperFile Trackhouse MotoGP Team), Ogura e Pedro Acosta (Red Bull KTM Factory Racing). La strategia e i sorpassi creativi sono stati i grandi protagonisti di questo trio.

Fernandez: "È difficile lottare con questi piloti, specialmente con Pedro e Ai. Pedro frena come un animale e Ai conserva molto bene le gomme per la parte finale di gara. Io ero molto concentrato su me stesso; ho provato a mantenere la concentrazione senza pensare a quelli dietro. Inoltre nella parte centrale della gara ho dovuto risparmiare benzina".

Ogura: "Pensavo che alla fine avrei avuto un'occasione per passare Raul che però si è difeso molto bene, senza commettere errori. Non c'è stato modo di attaccarlo ma è stata una bella battaglia e mi sono divertito".

Acosta: "C'ho provato ma ho sofferto tanto in accelerazione e non ho avuto una reale opportunità di sorpasso. Per due volte ho provato a passare all'esterno Ogura, poi a un certo punto mi sono detto che la priorità era arrivare al traguardo, portare dei punti a casa dopo un GP difficile".

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