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15 giorni fa
By motogp.com

Ducati marca un ritmo in crescita nei tre giorni a Sepang

La casa emiliana vede la luce al termine del test malese con tre GP20 in top 10. È stata imboccata la strada che porta verso il successo?

Un cambio quasi radicale quello che abbiamo visto fare alla casa di Borgo Panigale durante il test ufficiale al Sepang International Circuit. Il venerdì e il sabato sono serviti per dimostrare che per il costruttore emiliano il lavoro da fare era ancora tanto ma, la domenica la situazione si è stravolta trovando tre GP20 nelle prime dieci posizioni. 

Se il sabato Jack Miller  (Pramac Racing) è stato il pilota più veloce in pista piazzandosi a sei millesimi da Fabio Quartararo (Petronas Yamaha SRT), leader indiscusso della tre giorni malese, dimostrando di aver interpretato fin da subito con grande naturalità la GP20, nel box ufficiale Danilo Petrucci (Ducati Team) confessava insoddisfazione per il suo 13° tempo. Allo stesso tempo però, il sabato è stato utile per il ternano e per Dovi perché hanno provato le prime novità aerodinamiche e confermando le prime risposte.

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After the Flag: L’analisi del Giorno 3 a Sepang

Invece domenica è stato Pecco Bagnaia (Pramac Racing) ad affermarsi come miglior pilota in sella alla GP20. Il piemontese si è piazzato ad un decimo e mezzo dalla vetta, ad appena 52 millesimi da Alex Rins (Suzuki Ecstar), terzo pilota più veloce della domenica a Sepang.

Nel corso dell’ultimo giorno disponibile, Petrux ha lavorato sul ritmo e sul set-up della moto piazzandosi al sesto posto nella classifica dei tempi. L’altra Ducati nella top 10 di domenica è stata quella di Jack Miller  (Pramac Racing), in ottava posizione a dieci decimi da Petrucci.

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After the Flag: L’analisi del Giorno due a Sepang

Giunto al termine del test, Miller ha ribadito la sua soddisfazione con la moto e ha promosso i nuovi pneumatici: “Siamo sempre più felici di come funziona la moto, c’è ancora qualche dettaglio su cui lavorare ma in generale nei tre giorni siamo sempre stati veloci e abbiamo fatto quello che volevamo. Oggi ho fatto il miglior tempo con la gomma media posteriore e sono rimasto molto sorpreso. Abbiamo lavorato bene con la squadra, mi prenderò un paio di giorni di relax e poi inizierò a preparare il test in Qatar”.

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La GP20, una benedizione per il Pramac Racing

Quello relativo agli pneumatici è stato un aspetto su cui Andrea Dovizioso (Ducati Team) ha impegnato più tempo ed energie prima di trovare un punto di partenza per migliorare l'aderenza: “Questa mattina ho fatto diversi giri migliorano il set-up e le sensazioni con le nuove gomme. Non è stato facile perché ho dovuto adattare il mio stile di guida e all’inizio mi è venuto un po’ faticoso” puntualizza il forlivese che termina la giornata col 14° tempo a mezzo secondo dalla vetta. “Il ritmo è buono - continua Dovi - Ma il calo della gomma è ancora troppo importante. Dobbiamo capire il comportamento che avranno gli pneumatici in gara e qui a Sepang, dove le condizioni sono particolari viste le alte temperature, è molto difficile fare una valutazione complessiva. Abbiamo ancora un test in Qatar prima della gara inaugurale”.

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Reale Avintia: una metamorfosi carica di aspettative

Questo appuntamento era importante per la casa emiliana ma anche, e soprattutto, per il suo nuovo pilota, Johann Zarco impegnato col Reale Avintia Racing. Il francese ha lavorato con la GP19 adattandosi bene alla moto bolognese e si piazza a meno di un decimo da Dovi. Per quanto riguarda Tito Rabat (Reale Avintia Racing), anche lui dotato di GP19, termina col 19° tempo ad un secondo e due dalla vetta.

Se l’andamento rimarrà lo stesso le parole incoraggianti di Davide Tardozzi relative alle novità provate e promosse in qeuste setitmane, sarebbero un'ottima notizia per tutti i ducatisti. A Borgo Panigale hanno lavorato sodo durante la pausa invernale e il miglioramento visto a Sepang dimostra che in Ducati hanno imboccato la strada giusta ma il cammino è ancora in salita per rendere la GP20 la moto in grado di aggiudicarsi il titolo.

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