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27 giorni fa
By Red Bull KTM Ajo

Nagashima: “Continuavo a gridare di gioia dentro il casco!”

Il vincitore della gara della Moto2™ in Qatar racconta il fantastico inizio del 2020 e di come stia affrontando questa pausa

Dopo aver iniziato la stagione al massimo grazie alla vittoria conquistata al Losail International Circuit, la prima nella sua carriera nel mondiale Moto2™,  Tetsuta Nagashima (Red Bull KTM Ajo) torna a parlare di quel fantastico fine settimana del QBN Grand Prix of Qatar

Quella di domenica 8 marzo è stata una giornata ricca di emozioni e di sorprese per il talento proveniente dal Sol Levante. Infatti, la prima vittoria di Nagashima è avvenuta in occasione del suo primo Gran Premio con la scuderia guidata e diretta da Aki Ajo, in occasione del decimo anniversario della nuova classe di mezzo quando, all’esordio assoluto della categoria, a trionfare fu l’amico e connazionale, Shoya Tomizawa

Tetsu a Shoya, molto più che semplici amici

In questa seconda pausa di campionato inaspettata, Tetsuta è tornato in Giappone per trascorrere questo periodo di confinamento con la sua famiglia. Ma, durante questa pausa, il leader della classifica generale della Moto2™ racconta nel dettaglio il successo conquistato in Qatar

Cosa ha significato per te ottenere la prima vittoria nel mondiale Moto2? 
“È stata una vittoria molto importante per me perché rappresenta un primo grande passo in avanti verso la realizzazione del mio sogno: arrivare in MotoGP™. È stato molto emozionante salire sul podio, ne sono molto felice”.

Nagashima: “Puoi vincere o cadere. Ho vinto!”

Cosa pensavi quando hai tagliato il traguardo?
“In quel momento non ho potuto fare altro che gridare di gioia. Prima di tagliare il traguardo, non riuscivo a pensare a nulla, la mia mente era vuota. Ma dopo aver tagliato la linea del traguardo mi sono sentito riempire il cuore di felicità. Non avevo mai provato una sensazione simile. Ero così euforico che continuavo a urlare dentro il casco”. 

È stato un debutto da sogno quello che hai fatto col Red Bull KTM Ajo. Come sta andando il tuo adattamento alla tua nuova squadra? 
“È incredibile, si lavora sodo e tutti i componenti della squadra sono molto professionali. Molti piloti hanno corso per il Red Bull KTM Ajo e tanti di loro sono diventati campioni, quindi essere qui è un grande privilegio per me. Mi sento a mio agio con tutti i ragazzi del team”. 

Dopo le qualifiche del Gran Premio del Qatar non ero nervoso ma un po’ confuso perché avevo spinto molto e ho fatto alcuni piccoli errori durante la sessione. Sono stati i consigli della squadra ad aiutarmi a mantenere la calma e a vincere la gara”.  

Dietro le quinte: la vittoria di Nagashima in Qatar!

Dopo lanno scorso, ti aspettavi un inizio di stagione come questo? 
“Sentivo di avere la possibilità di salire sul podio ma non pensavo di poter vincere la gara. È stato inaspettato anche per me e si è trattato sicuramente di una piacevole sorpresa”.  

Quanto è importante il ruolo di Aki Ajo? 
“Aki è molto importante perché ha molta esperienza nel seguire e lavorare con i nuovi talenti. Se ascolterò i suoi consigli, so’ che potrò diventare un grande pilota. Mi fido di lui e cercherò di continuare a crescere approfittando di tutta la conoscenza che condividerà con me”. 

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Cosa fai quando non ci sono gare? Hai un programma di allenamento particolare? 
“In queste settimane senza Gran Premi, resto con la mia famiglia. In questi giorni sto giocando con le mie figlie e con mio figlio. Per quanto riguarda l’allenamento, mi piace andare a correre. Qualche anno fa mi piaceva andare in bici ma ora preferisco altri tipi di sport”.  

Cosa fai quando non ci sono gare? Hai un programma di allenamento particolare? 
“In queste settimane senza Gran Premi, resto con la mia famiglia. In questi giorni sto giocando con le mie figlie e con mio figlio. Per quanto riguarda l’allenamento, mi piace andare a correre. Qualche anno fa mi piaceva andare in bici ma ora preferisco altri tipi di sport”.  

Com'è passare del tempo con la famiglia? 
“Vivo in Giappone con mia moglie e i miei figli. È un po’ rumoroso perché i bambini giocano sempre, ma mi piace, perché non so come farei a vivere senza di loro. Stare con loro mi aiuta anche a staccare la mente dalle corse ed è un bene perché se pensi a qualcosa in modo eccessivo, finisci per metterti troppa pressione. Per me, stare con la mia famiglia è il miglior modo per rilassarmi e per sfuggire da tutto quello che sta succedendo”. 

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