Zarco prima Ducati in classifica: è destinato alla vittoria?

In formissima, il francese targato Pramac si presenta ad Assen sulla scia di risultati incoraggianti

Forte di una progressiva escalation e di una certa costanza, Johann Zarco (Prima Pramac Racing) è attualmente il primo pilota Ducati in classifica, dove siede al terzo posto. 

Quinto nel round di casa a Le Mans, quarto al Mugello, terzo a Barcellona e secondo al Sachsenring: se il trend dovesse continuare di questo passo, il Gran Premio in programma ad Assen lo vedrebbe sul gradino più alto del podio. Per la prima volta in MotoGP™. Ma le cose non sono così semplici. 

Johann Zarco, Prima Pramac Racing, Liqui Moly Motorrad Grand Prix Deutschland

Al di là di tutto, Zarco sta confermando il suo buon momento fuori e dentro la pista: il contratto per il rinnovo con Pramac sembra una formalità, i risultati arrivano e quella che a inizio anno sembrava la stella emergente di Borgo Panigale, Enea Bastianini, in pista con la GP21 del team Gresini Racing MotoGP™, ha smesso di brillare con l'intensità di qualche mese fa.

Con l’ultimo podio il francese in classifica generale ha scavalcato proprio l’italiano, forte quest’anno di tre vittorie ma con parecchi zero a pesare. Con un Francesco Bagnaia (Ducati Lenovo Team) veloce ma al contempo sfortunato e incline agli eccessi, e con un Jack Miller (Ducati Lenovo Team) tornato al top in Germania dopo diversi GP sottotono, Zarco è ora il ducatista con più punti. 

Il marchio bolognese dovrebbe puntare su di lui più di quanto sta già facendo? Secondo il diretto interessato, ha già tutto ciò che gli serve.

“Ducati non potrebbe darmi maggiore supporto di quanto già fa”, ha affermato. “Questo è l'aspetto positivo di Ducati: quando inizi la stagione con il team Pramac sai di avere il supporto di un pilota ufficiale e questo è molto importante. Abbiamo tutti la possibilità di essere ai vertici del campionato", ha detto durante la conferenza stampa post-gara di domenica.

"Al momento sono al terzo posto perché sono stato costante nelle ultime quattro gare. La moto andrà sempre al massimo. Abbiamo otto Ducati in pista. Questo aiuta i piloti a confrontarsi e cercare di migliorare. Aiuta anche Ducati a raccogliere buoni dati. Per farlo con ogni pilota, è necessario fornire buon materiale a tutti. È ciò che sono in grado di fare. Se sono terzo, non significa che avrò maggiore supporto. In questo senso, sono già al massimo di quanto possibile”.

Il 2022 del numero 5 lo ha visto per due volte a secco, in Argentina e Spagna. Ma in tutti gli altri round, podi a parte, è sempre finito in top ten. Ciò non è sfuggito ai piani di alti di Borgo Panigale, come confermato dal direttore sportivo Paolo Ciabatti sabato scorso al Sachsenring.

Se il trend degli ultimi GP è incoraggiante, un paragone con l’anno scorso raffredda però l’entusiasmo. Nel 2021 Zarco era partito per le vacanze estive di metà stagione mentre occupava il secondo posto in classifica generale: ma il rientro è stato sottotono, con una sola top 10 nelle successive sei apparizioni. 

Avrà imparato dai vecchi errori?

“Voglio davvero dare il meglio in ogni pista. Il livello è molto alto ed è molto difficile salire sul podio. L'anno scorso ero in una situazione molto buona. In questo stesso periodo ero addirittura secondo in campionato. Quest'anno non sono partito bene, ho avuto due cadute in questa stagione. Al momento sono terzo. Sono contento di essere il primo” in sella a una Ducati, “ma questo non cambia la strategia. Conosco il potenziale della moto. So che posso farcela".

 

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