All’esordio della carriera, Talmacsi riceve un permesso speciale per partecipare al Campionato ungherese della classe 125cc a soli 14 anni. Il ragazzino chiude il campionato al quarto posto e due anni dopo, nel 1997, debutta nel Campionato Europeo. L’anno successivo, grazie a una wildcard, partecipa alla gara del Campionato del Mondo a Brno.
Nel 2001 è il primo pilota ungherese dopo 20 anni a partecipare a un Campionato del Mondo e, dopo un inizio difficile, nella seconda parte della stagione ottiene una serie di buoni risultati (tra gli altri il sesto posto a Motegi). Negli anni successivi è 22°, 14° e 17° in Campionato; nel 2005 passa alla KTM e conquista la prima vittoria e cinque podi, chiudendo la stagione al 3° posto. Nel 2006, in sella alla Honda, è ancora tra i protagonisti del Campionato. Nel 2007 su 17 gare conquista 3 vittorie e 10 podi che gli permettono di vincere il titolo mondiale, un’impresa storica per il suo paese.
Nel 2008 la difesa del titolo è condizionata dall’irregolarità dei suoi risultati anche se alla fine il bottino è di tre pole position, tre vittorie e nove podi che lo portano sul terzo gradino in classifica generale.
Il 2009 regala all'ungherese emozioni di ogni genere. Ai blocchi di partenza della stagione 250 con il team Balaton Racing, diramazione ungherese della scuderia Aspar, Gabor lascia dopo sole tre gare a causa di una disputa sui diritti d'immagine. In Catalogna l'ungherese rientra come secondo pilota della Scot Racing, classe MotoGP, scuderia con cui terminerà la stagione andando a punti 8 volte e con un 12º posto come miglior risultato.
Quest'anno l'ungherese sarà uno dei pretendenti al titolo nella nuova classe Moto2 con il team Speed Up, scuderia dotata di un proprio telaio. Al suo fianco Andrea Iannone.