Marc Marquez è tornato. E l’ha fatto in grande stile. Vincendo il Gran Premio d’Ungheria dopo diversi mesi di digiuno (in parte forzato), il 33enne spagnolo ha infatti portato a 100 il numero dei suoi successi nel grande circus, nell’anno in cui Ducati celebra i 100 anni dalla sua nascita. Per il box ufficiale di Borgo Panigale è inoltre l’acuto numero 100 nella classe regina.
Ma il risultato di Balaton Park, dove l'iberico ha ottenuto anche la pole position e si è aggiudicato l’oro della Tissot Sprint, va parecchio oltre i numeri. Marquez mancava dal gradino più alto dal GP di Misano dello scorso anno, al quale era seguito un podio ottenuto in Giappone, dove aveva conquistato matematicamente il titolo 2025. Nell’appuntamento successivo, in Indonesia, è poi stato atterrato da un altro pilota e ha saltato tutti i restanti round della stagione causa infortunio. Rientrato nel 2026, ha dovuto fare i conti con una spalla non ancora a posto e una frattura in un piede rimediata a Le Mans. Finito sotto i ferri, è tornato in azione la settimana scorsa al Mugello e oggi ha completato l’ennesima scalata.
🤩 @marcmarquez93 is only the third rider ever to reach 100 wins #HungarianGP 🇭🇺 pic.twitter.com/qDAPVh0jPo
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Acosta combattivo
Come ci si aspettava dopo gli equilibri emersi venerdì e sabato, a dare del filo da torcere al sette volte iridato della classe regina è stato Pedro Acosta (Red Bull KTM Factory Racing): il duello è stato incandescente, vista la grinta espressa dai due purosangue spagnoli. Ma a sorprendere, in avvio, sono stati altri piloti.
Incidente in partenza
Pochi metri dopo il via, in frenata, Jorge Martin (Aprilia Racing) ha perso il controllo della sua RS-GP ed è fiondato sui rivali che avevano già impostato la curva. Ha fatto strike coinvolgendo il compagno di squadra Marco Bezzecchi, Fermin Aldeguer (BK8 Gresini Racing MotoGP), Raul Fernandez (SuperFile Trackhouse MotoGP Team) e Fabio Di Giannantonio (Pertamina Enduro VR46 Racing Team), tutti a terra.
Il romano è ripartito, gli altri hanno alzato bandiera bianca. Nessun punto dunque, nella domenica di Balaton, per i primi due della classifica generale.
Strategie diverse
L’attenzione si è quindi spostata sulla coppia di testa, con Marquez davanti ad Acosta. I due avevano strategie diverse: il ducatista, con una gomma media al posteriore, sapeva che avrebbe dato il meglio dopo qualche giro. L’asso della KTM, con una morbida dietro, era chiamato a spingere da subito.
Così ha fatto: il numero 37 ha infilato il campione del mondo in carica al secondo passaggio e ha tentato la fuga accumulando circa un secondo di vantaggio.
🔥 @37_pedroacosta LEADS after this overtake #HungarianGP 🇭🇺 pic.twitter.com/Wc3kPR4qrb
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A suon di giri veloci
Al sesto giro, però, Marquez ha suonato la carica: ha fatto segnare il miglior crono della gara e si è migliorato per altri due passaggi di fila, mandando un chiaro segnale ad Acosta. Il numero 37 ha reagito abbassando ulteriormente il riferimento, ma il diretto inseguitore non ha mollato, martellando con ancora più insistenza.
Raggiunto il rivale, Marquez ha sferrato il primo attacco al 14° dei 26 giri in programma, mettendosi così davanti. Acosta ha però risposto subito con una manovra aggressiva. Poche curve più tardi un botta e risposta ancora più fisico, nel quale si sono anche toccati. Acosta, con le unghie e coi denti, ha così difeso la prima posizione.
WOAAAAH
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BIG CONTACT BETWEEN @37_pedroacosta and @marcmarquez93 ⚔️#HungarianGP 🇭🇺 pic.twitter.com/hsw0vLlZXy
All'arrembaggio
Al quindicesimo giro, con i due francobollati, Marquez ha sferrato un nuovo affondo, questa volta con successo. Di lì in poi non c’è stato più niente da fare per Acosta, che ha progressivamente perso terreno e tagliato il traguardo in seconda posizione.
Gara solitaria e decisamente meno movimentata per Francesco Bagnaia (Ducati Lenovo Team), terzo dopo il caos al via e mai in discussione.
TAKE TWO 🎬
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This time @marcmarquez93 makes it work 🔥#HungarianGP 🇭🇺 pic.twitter.com/wWTsx3hx0Q
Ogura ai piedi del podio
Alle spalle dell'italiano il solito Ai Ogura (SuperFile Trackhouse MotoGP Team), che non passa sabato senza singhiozzare nelle qualifiche e non trascorre domenica senza rimontare. Partito decimo, è finito ai piedi del podio come la settimana scorsa al Mugello.
In quinta piazza Luca Marini (Honda HRC Castrol), che ha preceduto il compagno di marca Diogo Moreira (Pro Honda LCR), alla sua prima stagione nella classe regina.
👊 @AiOgura79 grabs a Top 5 spot #HungarianGP 🇭🇺 pic.twitter.com/M56f6lXp4Y
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I piloti in top ten
Settimo Iker Lecuona (BK8 Gresini Racing MotoGP), in pista come sostituto dell’infortunato Alex Marquez. Lo spagnolo, impegnato a tempo pieno nel WorldSBK, si è messo dietro Jack Miller (Prima Pramac Yamaha MotoGP) ed Enea Bastianini (Red Bull KTM Tech3). Il riminese, nono nonostante due long lap, ha preceduto Brad Binder (Red Bull KTM Factory Racing), decimo.
Di Giannantonio, ripartito dopo il botto in partenza, è finito dodicesimo. In classifica vede ora avvicinarsi Acosta, che si è portato a sei punti da lui. Invariato invece il distacco fra Bezzecchi e Martin in vetta: lo spagnolo insegue a -20.
QUI la classifica completa del GP d’Ungheria. Il prossimo appuntamento a Brno, in Repubblica Ceca, fra due settimane.